Dalla Juve baby del Gasp alle 10 stagioni da bomber fino al gol n. 400: la storia di Roberto Pellegris
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Dalla Juve baby del Gasp alle 10 stagioni da bomber fino al gol n. 400: la storia di Roberto Pellegris

Lunedì 7 settembre 2026
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Tra i suoi compagni di squadra durante l'esperienza bianconera il portiere Mirante, il difensore Gastaldello e il centrocampista Paro, oggi vice di Juric al Monza. Poi scampoli di C all'Albinoleffe e tantissima Serie D ed Eccellenza

Tra i suoi compagni di squadra durante l'esperienza bianconera il portiere Mirante, il difensore Gastaldello e il centrocampista Paro, oggi vice di Juric al Monza. Poi scampoli di C all'Albinoleffe e tantissima Serie D ed Eccellenza

Stefano Spinelli 7 settembre - 16:59 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Roberto Pellegris, 43 anni, ha iniziato ieri, domenica 6 settembre, la sua 24ª stagione nel calcio dilettantistico come meglio non poteva. Grazie alla doppietta segnata sul campo di Orio al Serio, nella prima partita di Coppa Lombardia vinta dalla sua squadra 3-2, ha raggiunto la quota di 400 gol realizzati. Il bomber bergamasco oggi gioca in Prima Categoria per la Fiorente Colognola Bergamo ma la sua carriera si è svolta principalmente in Eccellenza e Serie D, le principali categorie dei Dilettanti. Lo score aggiornato dei suoi gol è il seguente: 42 in Serie D, 272 in Eccellenza, 64 in Promozione e 22 in Prima Categoria. "Il conto lo tiene mio cognato Eros – precisa Pellegris -; che più che un cognato è un fratello. È il mio primo tifoso insieme a mia moglie Barbara e ai miei figli Nicole e David. Questo traguardo è dedicato a loro che hanno sopportato questa mia passione per tutti questi anni".

gli albori

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Per dieci volte Pellegris è stato capocannoniere del suo campionato: la prima nel 2007 in Eccellenza con l’Ardens Cene (27 gol), l’ultima l’anno scorso con la Fiorente Bergamo in Prima Categoria (20 gol). Nel 2010-2011 il record di reti in una singola stagione: 39, in Eccellenza con il Mapello in 36 partite. Il suo cruccio non aver mai segnato nei professionisti ma ha messo insieme solo 4 presenze nell’AlbinoLeffe, in Serie C nel 2001 a 18 anni. Che però gli sono valse la chiamata della Juventus, dove nel 2001-2002 ha giocato nella Primavera allenata da Gian Piero Gasperini. Tra i suoi compagni di squadra il portiere Mirante, il difensore Gastaldello e il centrocampista Matteo Paro, oggi vice di Juric al Monza. "Mister Gasperini era già un martello, mi ricordo che giocavamo 3-4-3, uomo su uomo. Nel Duemila la difesa a tre non la faceva nessuno. Un aneddoto? Alla Juve avevo iniziato bene, segnando qualche gol importante, e lui mi disse di continuare così che potevo avere un grande futuro. Ma il predestinato era lui". A fine stagione Pellegris ritorna all’AlbinoLeffe e comincia la girandola di prestiti in Serie D, Rodengo Saiano e Oggiono. Il treno per il grande calcio era passato: "A essere sincero nei primi anni di Serie D e anche in Eccellenza ho avuto richieste dalla C ma avevo appena conosciuto mia moglie, volevo creare una famiglia e avere stabilità. Così ho scelto di continuare nei dilettanti". 

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non si ferma

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E oggi, 24 anni e 400 gol dopo, Pellegris è ancora al centro dell’attacco con la sua maglia numero 9; c’è da difendere il titolo di capocannoniere in campionato della scorsa stagione: "Vediamo, finché sto bene voglio continuare a giocare e a buttarla dentro".

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