Dove possono arrivare le italiane in una Champions che non è più casa nostra
La Gazzetta dello Sport

Dove possono arrivare le italiane in una Champions che non è più casa nostra

Martedì 8 settembre 2026
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La Roma ha entusiasmo e aggressività, il Napoli se cambia atteggiamento può fare strada, il Como è un'orchestra ma la più internazionale delle nostre è l'Inter: se ha metabolizzato la lezione del Bodo...

Ancora una Champions da sfidanti. L’ennesima. Stanno diventando troppe. Succede da sedici anni, da quando l’Inter del triplete sollevò la coppa al Bernabeu nel 2010, con Mou in panchina, contro il Bayern. Sedici anni senza un successo, in realtà diciassette perché la prossima finale sarà nel 2027: il periodo di astinenza più lungo per l’Italia tra due coppe, il precedente risale al 1969-85. Spiacevole record. E visto che il calcio si diverte a incrociare date e personaggi, questa Champions italiana riparte proprio da Madrid e dai nerazzurri contro Mou tecnico del Real, come lo diventò al 90’ di quella finale. Quasi divertente, se non fosse che da allora la Champions non è più una coppa per le italiane. Un sinistro parallelo con la Nazionale il cui ultimo Mondiale risale al 2014 e, se tutto va bene, ritornerà al Mondiale nel 2030. Sedici anni dopo.

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