Petrolio in Italia, importazioni: Libia prima, aumentano ordini da Usa, Venezuela e Arabia
La Gazzetta dello Sport

Petrolio in Italia, importazioni: Libia prima, aumentano ordini da Usa, Venezuela e Arabia

Martedì 8 settembre 2026
1 visualizzazione

L'Africa rimane la regione da cui il nostro Paese importa più greggio. Crolla la zona ex-Urss, torna a crescere quella mediorientale. Import generale leggermente in positivo

L'Africa rimane la regione da cui il nostro Paese importa più greggio. Crolla la zona ex-Urss, torna a crescere quella mediorientale. Import generale leggermente in positivo

Marco Bruckner 8 settembre - 10:02 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La Libia è il Paese da cui l'Italia importa più petrolio

La Libia e l'Africa rimangono rispettivamente il Paese e il continente da cui l'Italia importa più petrolio. Sono infatti 6.186.000 le tonnellate di greggio arrivate da Tripoli nei primi cinque mesi del 2026 (26,3% del totale importato), con un aumento del 9,5% rispetto al periodo precedente del 2025. Leggero calo per quanto riguarda l'Africa come regione: da qui sono arrivate 9.348.000 tonnellate al maggio 2026, ovvero il 39,8% delle importazioni totali (-0,5%). Tornano ad aumentare, invece, gli ordini dal Medio Oriente. Dal Golfo sono arrivate 2.929.ooo tonnellate di greggio, cifra pari al 12,5% delle importazioni totale e superiore del 13,5% rispetto al periodo equivalente dello scorso anno. A trainare questa crescita è l'Arabia Saudita: da Riad sono arrivate infatti 2.009.ooo tonnellate di petrolio (8,5% del totale), ovvero il 64,7% in più rispetto al 2025. Tutti i dati presenti in questo articolo sono stati elaborati da Unem (unione energie per la mobilità). 

LEGGI ANCHE

Perché benzina e diesel in autostrada costano di più

le altre aree

—  

La seconda area da cui l'Italia importa più petrolio è quella dei Paesi ex Urss (Kazakhstan e Azerbaijan), che registra comunque un calo del 18,1%: le tonnellate importate sono state in totale 6.274.000 (26,7%). In aumento, invece, gli ordini dal continente americano, da cui sono arrivate 4.327.000 tonnellate di greggio, pari al 18,4% dell'ammontare totale (+51,6% rispetto allo stesso periodo nel 2025). Crescono, in particolare, le importazioni dagli Stati Uniti: da Washington sono arrivate 2.275.000 tonnellate di petrolio, ovvero il 55,4% rispetto al periodo equivalente del 2025 (9,7% del totale). In aumento anche gli ordini dal Venezuela, Paese in cui gli Usa nel gennaio 2026 hanno effettuato un'operazione militare che ha portato all'arresto del presidente Maduro: da Caracas sono arrivate 457.000 tonnellate di greggio, il 200,3% in più rispetto all'anno scorso (1,9% delle importazioni totali). L'area da cui l'Italia importa meno greggio è dunque quella europea: dal Vecchio Continente sono stati ordinate solo 631.000 tonnellate di petrolio, cifra pari al 2,7% degli ordini totali e inferiore del 17,4% rispetto all'anno scorso. In generale, gli ordini di greggio sono leggermente invece aumentati nei primi cinque mesi dell'anno: in totale Roma ha importato 23.508.000 tonnellate di petrolio, l'1,5% in più rispetto al periodo gennaio-maggio 2025.

Leggi anche Freno a mano meccanico: dieci modelli con la levaAudi Nuvolari: 1.001 cavalli, quattro anelli e un’anima italiana

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo