Bezzecchi: "Kimi è un amico, ma non siamo ancora riusciti a farlo salire in moto. Quel giorno all'Aquafan..."
Il pilota dell'Aprilia sul campione italiano: "Appena possiamo ci vediamo e ci sentiamo, ha un bellissimo rapporto anche con Vale. Non posso paragonarmi a lui, sta facendo cose indescrivibili ed è giovanissimo"
Il pilota dell'Aprilia sul campione italiano: "Appena possiamo ci vediamo e ci sentiamo, ha un bellissimo rapporto anche con Vale. Non posso paragonarmi a lui, sta facendo cose indescrivibili ed è giovanissimo"
Giulia Toninelli Giornalista 8 settembre - 11:07 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google"Ormai io e Kimi siamo così legati che, qualche giorno fa, sono andato a casa di un mio amico e me lo sono ritrovato lì come se niente fosse". Marco Bezzecchi ride raccontando il rapporto speciale creato in questi anni con il giovane talento della Mercedes, un’amicizia che ha portato il pilota dell’Aprilia nel paddock della Formula 1 a Monza per due giorni, sabato e domenica, da spettatore speciale in attesa di rivedere proprio lui in pista, ma in MotoGP, questo weekend a Misano, dove correrà davanti al pubblico di casa: "Aspetto il mio turno per sentire questo calore – ha raccontato – ma intanto sono venuto per fare il tifo per il mio amico Kimi, e anche per la Ferrari". È Antonelli però ad essere velocemente diventato parte dello strettissimo gruppo della VR46, capitanato da Valentino Rossi: "Io e lui appena possiamo ci vediamo, e poi ci chiamiamo e ci sentiamo spesso. Kimi è un super tifoso di Vale e con lui ha creato un grande rapporto, sono felice che a Monza abbia deciso di fare un casco in suo omaggio perché è venuto benissimo. Mi aveva fatto vedere le immagini, quando l’ha pensato con Aldo Drudi, e sapevo sarebbe venuto da paura". Antonelli, quando gli appuntamenti della Formula 1 glielo permettono, è ospite speciale del ranch di Valentino Rossi, ma solo da osservatore e appassionato di motori: "Non siamo ancora riusciti a farlo salire in moto – ha ammesso Bezzecchi – un po’ perché non vuole ma soprattutto perché non può, con il suo contratto di F.1, perché se potesse secondo me alla fine un giro se lo farebbe. Ma io non cedo, prima o poi, a stagione ferma, riuscirò a farlo salire sulla moto". Per il momento però ognuno resta con le proprie ruote, compreso il Bez: "Con la moto mi trovo meglio, la macchina la lascio a Kimi. Non ho mai provato una macchina vera da corsa in pista, solo qualche test drive, ma magari in futuro capiterà, ora però mi concentro sulla MotoGP".
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—Una stagione carica di colpi di scena quella che sta vedendo Bezzecchi come grande protagonista in MotoGP, con il riminese attualmente secondo a 19 punti dal compagno di squadra Jorge Martin: "Certo che ci credo nella vittoria del titolo, se non dovessi credere di poter vincere me ne starei direttamente a casa. Mi sto riprendendo dopo l’incidente in Germania, la spalla va decisamente meglio mentre il ginocchio mi sta facendo ancora un po’ arrabbiare. So che la ripresa da questo punto di vista sarà un po’ lunga quindi mi tocca stringere i denti e pensare solo a guidare al meglio". Prima però, la meritata festa per l’amico Antonelli: "Lo tifo perché è italiano, ma soprattutto perché è mio amico. Alla VR46 stiamo facendo tutti un gran tifo per lui perché sta realizzando qualcosa di incredibile quest’anno. Veniamo tutti dalla Motor Valley, dalla terra dei motori, forse è questo che ci lega e ci rende speciali. È una passione che di padre si passa in figlio. Il motorsport è sempre stato alla base delle nostre vite fin da piccoli e ci divertiamo così, anche quando non siamo in pista per vincere". Non è un caso quindi che Kimi abbia festeggiato il suo ventesimo compleanno all’AquaFan di Riccione e, alla sera, con un giro sui kart insieme agli amici, compreso Bezzecchi: "All’AquaFan ci siamo divertiti tantissimo, io con i miei infortuni non ho potuto fare tutti gli scivoli ma è stata comunque una gran giornata. È stato un modo per tutti per staccare prima di rimettersi a correre". Anche per godersi gli ultimi stralci dell’estate, nel caso di Marco: "Non sono andato neanche in vacanza – confessa – avevo prenotato ma ho dovuto annullare perché mi sono rotto tutto, e non ho praticamente visto al mare". Si rifarà presto, ma prima c’è un Mondiale da portare a termine, e un amico da tifare con più entusiasmo che mai: "Non posso paragonarmi a Kimi, lui sta facendo cose indescrivibili ed è giovanissimo, deve continuare così perché ci sta regalando delle gioie pazzesche".
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