Guidare con un braccio o una gamba ingessati o fasciati è legale?
Il Codice della Strada non vieta espressamente di guidare con un arto ingessato o fasciato, ma ci sono casi specifici in cui si rischia una multa e il fermo amministrativo dell'auto
Il Codice della Strada non vieta espressamente di guidare con un arto ingessato o fasciato, ma ci sono casi specifici in cui si rischia una multa e il fermo amministrativo dell'auto
Luca Giaffreda 8 settembre - 13:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Guidare con un arto fasciato o ingessato è possibile, ma non in tutti i casi (foto Ai)In seguito a un infortunio, rinunciare all’auto per giorni o settimane può diventare un grosso problema per tutti. Una gamba ingessata, un braccio immobilizzato o anche una semplice fasciatura, però, possono limitare i movimenti necessari alla guida. Ma è sempre vietato mettersi al volante? Il Codice della Strada non prevede una norma specifica per chi guida con un arto ingessato o fasciato: a fare la differenza sono le condizioni fisiche specifiche del conducente e la sua capacità di mantenere il pieno controllo dell’auto.
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Guidando con un arto fasciato o ingessato si rischiano multe da 42 a 344 euroCosa dice il Codice della Strada
—Non esiste una specifica “multa per il gesso”. I riferimenti principali sono tre e le eventuali sanzioni dipendono dalla limitazione concretamente riscontrata. L’articolo 115 stabilisce che chi guida un veicolo deve essere idoneo per requisiti fisici e psichici. Se l’ingessatura o la fasciatura compromettono questa idoneità, la sanzione prevista va da 87 a 344 euro e, nei casi previsti, può essere disposto il fermo amministrativo del veicolo per 30 giorni. L’articolo 141 impone invece al conducente di conservare sempre il controllo del mezzo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in sicurezza, compreso l’arresto tempestivo. Per le violazioni non diversamente sanzionate è prevista una multa da 42 a 173 euro. Infine, l’articolo 169 stabilisce che il conducente debba avere la più ampia libertà di movimento necessaria per effettuare le manovre di guida. La violazione prevede una sanzione da 87 a 344 euro. Il gesso o la fasciatura, quindi, non rappresentano automaticamente un’infrazione. Il problema nasce quando impediscono concretamente di sterzare, frenare, utilizzare la frizione, cambiare marcia o reagire rapidamente a un imprevisto.
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Riuscire a tenere il volante con una mano non significa necessariamente poter affrontare un’emergenza (foto Ai)Braccio ingessato: si può guidare?
—Un avambraccio ingessato, è ben differente da una fasciatura che lascia libera solo le dita della mano. Riuscire a tenere il volante durante la marcia ordinaria non significa necessariamente poter affrontare una sterzata improvvisa o una manovra d’emergenza. Con il braccio destro, inoltre, possono diventare difficoltosi l’utilizzo del cambio manuale e di alcuni comandi. Se l'ingessatura copre anche il gomito, poi, è chiaramente impossibile guidare in sicurezza. Nel dicembre 2025, a Sanremo, la Polizia locale ha sanzionato ai sensi dell’articolo 169 un automobilista sorpreso alla guida con il braccio destro ingessato. Il caso non significa però che la multa sia automatica per chiunque abbia un gesso: conta la limitazione concretamente riscontrata.
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Guidare con la gamba destra ingessata fino al piede comporta un pericolo evidente (foto Ai)Gamba ingessata: attenzione al piede destro
—Più delicato è il caso di una gamba o di un piede immobilizzati. Un gesso all’arto destro, può interferire direttamente con acceleratore e freno. In una situazione d’emergenza non basta infatti riuscire a premere i pedali: bisogna poter spostare rapidamente il piede dall’acceleratore al freno ed esercitare immediatamente la pressione necessaria. Studi condotti con simulatori hanno rilevato un peggioramento dei tempi di risposta alla frenata con diverse forme di immobilizzazione dell’arto inferiore. Con la gamba sinistra ingessata, invece, molto dipende dall’auto. Su una vettura con cambio manuale può diventare impossibile o difficoltoso azionare correttamente la frizione.
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Se il cambio è automatico la gamba sinistra ingessata può non essere un problemaCon il cambio automatico si può guidare?
—Il cambio automatico può ridurre alcune difficoltà, ma non rappresenta un lasciapassare. La situazione potenzialmente meno problematica è quella di una gamba sinistra immobilizzata, dato che normalmente non viene utilizzata per azionare i pedali. Il gesso non deve comunque ostacolare la postura e i movimenti del conducente. In una frenata brusca, ad esempio, entrambe le gambe contribuiscono anche a contenere gli spostamenti del corpo e a mantenere una posizione stabile sul sedile. Con la gamba destra immobilizzata, invece, il problema rimane anche sulle automatiche perché acceleratore e freno continuano a essere azionati con lo stesso piede.
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Il fatto di avere un arto ingessato non rende automaticamente responsabili del sinistroCosa succede in caso di incidente
—Le conseguenze possono diventare più importanti in caso di incidente. Il fatto di avere un arto ingessato non rende automaticamente responsabili del sinistro, ma può essere considerato nella ricostruzione della dinamica. Se viene dimostrato, ad esempio, che il conducente non è riuscito a frenare tempestivamente a causa del piede immobilizzato, o a sterzare correttamente per il gesso al braccio, la scelta di mettersi alla guida nonostante una limitazione già conosciuta può incidere sull’attribuzione della responsabilità. Anche sul fronte assicurativo è sbagliato sostenere che “con il gesso l’assicurazione non paga”. La Rca tutela il terzo danneggiato secondo le regole previste dal Codice delle assicurazioni; resta però da verificare l’eventuale diritto di rivalsa della compagnia nei confronti dell’assicurato, che dipende dalle condizioni della polizza e dalla violazione concretamente accertata. In definitiva, guidare con un arto ingessato non è vietato in quanto tale. Prima di mettersi al volante bisogna però essere realmente in grado di frenare, sterzare e affrontare una manovra d’emergenza senza che il gesso o la fasciatura rappresentino un impedimento.
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