Il club più ricco al mondo sfida il club più ricco d'Italia: Real batte Inter 7,7 miliardi a 2,1
La Gazzetta dello Sport

Il club più ricco al mondo sfida il club più ricco d'Italia: Real batte Inter 7,7 miliardi a 2,1

Martedì 8 settembre 2026
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Le valutazioni aziendali di Real e Inter segnano il ritardo del calcio di Serie A dall’élite europea. Ma entrambe le società fanno utili

Le valutazioni aziendali di Real e Inter segnano il ritardo del calcio di Serie A dall’élite europea. Ma entrambe le società fanno utili

Marco Iaria Giornalista 8 settembre - 12:18 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La prima giornata della competizione per club più ricca al mondo mette di fronte il club che al mondo vale di più e quello che in Italia vale di più. Real Madrid-Inter: 7,7 miliardi di euro da una parte, 2,1 dall’altra. A tanto ammontano gli enterprise value di blancos e nerazzurri, secondo le ultime stime di Football Benchmark. Il Real batte nettamente la concorrenza europea, mentre l’Inter si è lasciata alle spalle le storiche rivali Milan e Juventus. Il divario economico tra le due leader di Spagna e Italia mostra plasticamente, e tristemente, quanto sia in ritardo la Serie A nella corsa alla globalizzazione di un pallone che non conosce confini e polarizza l’interesse di tifosi, tv e sponsor. 

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evoluzione

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Tutto è cambiato negli ultimi 20-25 anni. Basta prendere i ricavi del 2002-03, l’anno in cui il nostro Paese piazzò due squadre nella finale di Champions (Milan e Juve) e una terza (Inter) in semifinale (l’altra era proprio il Real). I madrileni fatturavano 193 milioni, i nerazzurri 162. Nel 2024-25 i ricavi dei primi sono saliti a 1.161 milioni, quelli dei secondi a 546 milioni. E i ricavi, si sa, rappresentano il parametro principale per misurare il valore d’impresa. Un altro fattore che, secondo l’algoritmo di Football Benchmark, contribuisce a divaricare la forbice è lo stadio di proprietà. Inter e Milan hanno appena acquisito l’area di San Siro, ma si ritrovano ancora il vecchio impianto e una montagna da scalare. Il Real, invece, ha iniziato a sfruttare a regime il nuovo Bernabeu, che nella scorsa stagione ha generato 360 milioni di introiti: esattamente il quadruplo del Meazza nerazzurro, fermo a 90 milioni. Il club di Oaktree si aspetta di raddoppiare i ricavi una volta inaugurata la nuova casa, nel 2031 secondo la road map di Inter e Milan. C’è poi tutto il tema dello stadio virtuale, cioè di quella comunità di appassionati e interessati che supera le barriere fisiche, abbraccia le nuove tecnologie digitali ed è strettamente correlata all’esposizione globale dei brand. Il Real vanta quasi mezzo miliardo di follower sui social, mentre l’Inter ha appena tagliato il traguardo dei 100 milioni, registrando un +20% su base annua, la migliore performance tra i top club. Lo status dei Blancos consente di accedere ai budget delle grandi multinazionali e di vantare contratti di sponsorizzazione molto più ricchi: la maglia da gara vale qualcosa come 240 milioni annui, tra Emirates, HP e lo sponsor tecnico Adidas, contro i 72 milioni dell’Inter, tra Betsson, Bbva, U-Power e Nike. Su una cosa, però, i due pianeti si allineano: la gestione contabile. 

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utili

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Da quando Florentino Perez è diventato per la prima volta presidente, nel 2000, il club madrileno ha sempre chiuso i suoi bilanci in utile. Il 2025-26, approvato dalla giunta, ha registrato un risultato positivo di 26 milioni: è il 26° esercizio consecutivo in attivo. In un arco temporale ovviamente più contenuto, anche Oaktree ha avuto modo di festeggiare. Dopo i 35 milioni di profitti nel 2024-25, l’Inter si appresta ad approvare il secondo utile consecutivo. Ancora più significativo perché nella stagione 2025-26 sono venuti a mancare 115 milioni di proventi eccezionali legati alla finale di Champions e alla partecipazione al Mondiale per club. È interessante notare come due club dall’azionariato così diverso – una polisportiva in mano a 98 mila soci-tifosi da una parte, un asset gestito da un fondo americano dall’altra – siano accomunati dalla stessa attenzione alla sostenibilità. In casa Real, dal 2018-19 al 2025-26, mentre i ricavi sono aumentati del 61%, i costi sportivi, cioè stipendi più ammortamenti, sono cresciuti solo del 37%. Il rapporto tra stipendi e ricavi è pari al 46%, al di sotto della soglia di eccellenza del 50%. Quanto all’Inter, gli anni delle incertezze di Zhang hanno quantomeno costretto la dirigenza a tagliare la spesa. Il presidente Beppe Marotta ha proseguito sulla strada della razionalizzazione anche nell’ultima stagione. Inoltre, gli oneri finanziari sono stati alleggeriti grazie al rifinanziamento del bond a condizioni più vantaggiose.

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