Brignone: "Kimi si diverta e resti sempre bambino. Ma la sua capacità di gestire la pressione..."
L’olimpionica di sci: "Ho visto tanti atleti molto giovani fare grandi cose, però vincere il GP di casa partendo dal fondo della griglia..."
L’olimpionica di sci: "Ho visto tanti atleti molto giovani fare grandi cose, però vincere il GP di casa partendo dal fondo della griglia..."
Giulia Toninelli Giornalista 8 settembre (modifica alle 14:13) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuesta volta l’adrenalina, Federica Brignone, l’ha vissuta da spettatrice. Presente per due giorni nel fine settimana di gara del Gran Premio d’Italia, l’olimpionica di Milano Cortina ha consegnato sabato il premio del poleman di Monza a Pierre Gasly, per poi vivere l’indomani l’emozione del successo di Antonelli, a quasi due settimane dall’operazione al ginocchio sinistro a cui è stata sottoposta.
VIDEO: Kimi Antonelli canta l'inno di Mameli e si emoziona: la marea rossa è da brividiFederica, come sta?
"Sto molto bene, l’intervento è andato al meglio e mi ci voleva proprio questo bel fine settimana all’insegna del motorsport".
Com’è stato per lei il weekend della Formula 1 a Monza?
"Bello, bellissimo! Sono sempre stata una grande appassionata di motorsport ma al Gran Premio di casa l’emozione è sempre tantissima. Per me è incredibile vedere quanto la Formula 1 sia cresciuta negli anni, fino a diventare uno sport globale con una risonanza come quella che ha oggi".
Ha pure incontrato il Presidente Stefano Domenicali, cosa vi siete detti?
"Gli ho voluto regalare il mio casco da gara nel contesto del GP d’Italia, perché penso che con il suo grande lavoro stia valorizzando la Formula 1 nel mondo. Anche Stefano è un’eccellenza italiana, ed è bello vedere come anche nel motorsport il nostro Paese oggi si stia distinguendo in positivo".
Monza ha un vincitore italiano dopo 60 anni. È riuscita a incontrare Kimi Antonelli?
"In realtà domenica, prima della gara, ho preferito lasciarlo concentrare perché, da atleta, so bene quanto peso ci sia nelle ore precedenti a un grande evento sportivo, soprattutto se disputato in casa e con tutta la pressione che aveva lui partendo dal fondo della griglia. Ci saranno altre occasioni sicuramente".
La sorprende vedere un giovane atleta così maturo sportivamente?
"Non userei il termine “sorprendere” perché nella mia carriera ho visto altri atleti molto precoci fare grandi cose. Ma sicuramente mi esalta vedere queste sue capacità già così evidenti in contrasto con un ragazzo giovane e pulito come lui".
Una grande come lei che consiglio darebbe oggi a Kimi?
"Deve restare quello che è. Continuare a divertirsi come vedo che oggi riesce a fare in Formula 1 nonostante la pressione della lotta per il Mondiale. Quando si inizia a vincere le aspettative degli altri e il rumore intorno diventano sempre più grandi ed è difficile mantenere quella gioia degli inizi. Kimi deve cercare di restare bambino da questo punto di vista, perché se manterrà la passione che l’ha portato fino alla Formula 1, riuscirà a superare anche tutte le difficoltà".
Quando vedremo Federica Brignone su una monoposto?
"Al massimo posso fare la passeggera (ride, ndr). Ho fatto un giro in pista su un’Audi R8 al fianco di Dindo Capello (tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, ndr) ma su una monoposto non sono mai salita, magari in futuro... facendo guidare un pilota su una di quelle auto da corsa con il posto per i passeggeri. Penso mi divertirei parecchio, ma lascio guidare loro che sono dei veri fenomeni".
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