McTominay, intervento riuscito. Ma intanto si tratta per il rinnovo, e si teme un Kvara-bis...
"Non so se rinnovo", ha detto Scott qualche giorno fa, aprendo un fronte di mercato che fa paura al Napoli
"Non so se rinnovo", ha detto Scott qualche giorno fa, aprendo un fronte di mercato che fa paura al Napoli
Alessandra Vaccaro 8 settembre (modifica alle 15:49) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNeanche il tempo di chiudere il mercato che spunta un nuovo tormentone. Il rinnovo di Scott McTominay sta tenendo banco dall’indomani della chiusura della porta all’Hotel Sheraton di Milano. Le dichiarazioni dello scozzese, premiato tra i migliori centrocampisti della scorsa stagione al Gran Galà del calcio, una settimana fa, hanno fatto parecchio rumore: “Se resto al Napoli? Non lo so, non ne abbiamo parlato. Nel calcio i contratti vanno e vengono, ma non è la cosa più importante in questo momento, ora conta il campo. Non so ancora se rinnoverò”. Alle parole della mezzala hanno fatto eco quelle del direttore sportivo Giovanni Manna, nel prepartita di San Siro: “Stiamo parlando del rinnovo. Ci siamo visti. Scott è un giocatore importante, ha due anni di contratto. Vogliamo provare a farlo, lui vuole farlo, poi bisogna far coincidere le cose. Non è sempre semplice, ma ci stiamo provando”. Le pretese della mezzala, protagonista indiscusso dell’ultimo biennio azzurro, trascinatore nella conquista di uno Scudetto e una Supercoppa, sono prevedibilmente alte. Lo scozzese, infatti, mira ad un ingaggio da top player: la cifra congrua per rimanere in azzurro fino al 2030 si aggirerebbe, per Scott, intorno ai 7 milioni netti a stagione.
VIDEO: McTominay pazzo di Napoli: svelata la statua di Maradona in giardinol'ingaggio
—Arrivato all’ombra del Vesuvio nell’estate del 2024, per 30 milioni di euro dallo United, Scott è partito da 3 milioni stagionali che, attualmente, hanno superato il tetto dei 4. Campionato vinto alla prima stagione, Mvp dell’intera Serie A, Scott si è messo in mostra non solo per i 12 gol segnati e i 2 assist realizzati al primo anno in Italia. McTominay è diventato il simbolo del Napoli di Antonio Conte, quello della resilienza e dei risultati. Ma anche emblema di un popolo, quello napoletano, con cui fin dal primo giorno è riuscito a stringere un rapporto viscerale. Il tira e molla sul rinnovo di McTominay è ancora alle prime battute, ma è bastato ai napoletani per cadere in un clima di depressione generale. La corrispondenza mediatica tra Scotte e il ds Manna è suonata come una doccia fredda per l’ambiente azzurro, spaventato all’idea del Kvaratskhelia bis. Lo spettro dell’addio prematuro è dietro l’angolo anche per lo scozzese, soprattutto alla luce della ferita, ancora fresca, causata dalla cessione del talento georgiano.
Kvaratskhelia bis
—L’esterno del Psg ha speso in azzurro solo la metà degli anni previsti dal quinquennale che lo legava al club di De Laurentiis. Arrivato alla corte di Spalletti nell’estate del 2022, Kvara ha preso parte alla cavalcata scudetto, il primo dell’era De Laurentiis, è rimasto imbrigliato nella stagione del decimo posto, fino al gennaio dell’anno successivo. Non a caso, la prima sessione di mercato estivo diretta da Antonio Conte è stata caratterizzata da una conditio sine qua non, la permanenza di Khvicha. Le voci di mercato sul georgiano si sono rincorse fin dalle sue prime magie in azzurro, la sua aura è arrivata ben presto oltremanica e oltreoceano. Nel corso della stagione del terzo scudetto, i media di tutto il mondo non hanno fatto altro che tessere le lodi del georgiano che, alla fine, si è accasato nel Vecchio Continente. Il parallelismo con McTominay nasce proprio dalle tempistiche del rinnovo. “Bisogna far coincidere le cose”, ha ammesso di recente il direttore sportivo Manna. Con Scott è ancora tutto aperto, ma nel caso di Kvara le rispettive intenzioni non sono collimate. Nonostante gli innumerevoli incontri con l’entourage, la cessione al Psg è stata dettata anche dalla minaccia concreta dell’articolo 17, che avrebbe permesso al giocatore la rescissione unilaterale del contratto. Non è il caso di Scott, perché non sussistono le condizioni, ma l’accostamento è doveroso anche alla luce di un altro punto in comune, la scadenza tutt’altro che imminente. Scott è legato al Napoli fino a giugno 2028, Kvara avrebbe avuto ancora due anni e mezzo di contratto in azzurro. Tanto che a settembre 2024, il ds Giovanni Manna sembrava piuttosto fiducioso sulla permanenza: “L’ho detto e lo ribadisco, non c’è fretta e non dobbiamo partire con la corsa al rinnovo. Khvicha ha tre anni di contratto con il Napoli. Siamo tranquilli, non c’è una deadline”. Non è il momento giusto per discutere del rinnovo di Scott. Lo scozzese è alle prese con un problema al cuore, aritmia benigna, sopraggiunta negli ultimi mesi.
l'operazione
—La SSC Napoli rende noto attraverso un comunicato ufficiale che “nel corso della mattinata, come previsto, Scott McTominay ha effettuato la procedura di ablazione presso lo Spire Manchester Hospital. L’intervento è perfettamente riuscito. McTominay osserverà un periodo di riposo di circa due settimane prima di riprendere gli allenamenti”. La prima buona notizia per i tifosi del Napoli è che presto rivedranno in campo McTominay. La seconda, che la sessione di mercato invernale è ancora lontana, c’è tutto il tempo di discutere del rinnovo e di scongiurare il Kvaratskhelia bis.
Leggi anche I numeri lo certificano: questo Napoli non può fare a meno di McTominay© RIPRODUZIONE RISERVATA