Nonnismo e presunti abusi sessuali: ex giocatori di hockey fanno causa all'Università del Michigan
Gli episodi risalirebbero al periodo tra il 1984 e il 2001. Coinvolto anche l'ex giocatore Nhl Red Berenson, accusato di non essere intervenuto
Gli episodi risalirebbero al periodo tra il 1984 e il 2001. Coinvolto anche l'ex giocatore Nhl Red Berenson, accusato di non essere intervenuto
12 settembre - 23:06 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSedici uomini tra i 40 e i 60 anni hanno intentato una causa nei confronti dell'Università del Michigan al tribunale federale di Detroit. Sono tutti ex giocatori di hockey su ghiaccio e hanno presentato una documentazione di oltre 70 pagine, alla quale stavano lavorando da due anni. La richiesta è quella di un risarcimento danni per abusi sessuali, di cui affermano di essere stati vittime tra il 1984 e il 2001.
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—Queste pratiche sono descritte dall'accusa come "atti di nonnismo" a sfondo sessuale, ritualizzati e "meticolosamente pianificati". Secondo l'avvocato Michael Pitt, si trattava di "un requisito per essere membro della squadra di hockey su ghiaccio maschile del Michigan". I riti di iniziazione delle nuove leve venivano previsti dai compagni di squadra più esperti ed erano di vario tipo: rasatura forzata dei genitali, penetrazione forzata con manici del rasoio, nudità alle feste, consumazione di pesce vivo e quantità eccessive di alcol, ma anche l'uso di fiamma ossidrica. L'accusa cita l'ex allenatore Red Berenson, in carica dal 1984 al 2017, e altri membri dello staff, colpevoli di esserne a conoscenza e non essere mai intervenuti.
LE REAZIONI
—L'ex giocatore Nhl ha confermato l'esistenza dei riti di iniziazione, ma ha negato il coinvolgimento personale e del suo staff, non entrando nel merito delle accuse sessuali. "Ci sono stati degli inconvenienti? Ci sono state delle brutte esperienze? Forse, ma non si è trattato di indicazioni o incoraggiamenti da parte dello staff tecnico o della dirigenza" ha dichiarato. L'Università del Michigan ha negato ogni tipo di responsabilità, riconoscendo però la natura "inquietante" di questi atti. Il portavoce Paul Corliss ha chiarito in un comunicato stampa: "L'università ha adottato per la prima volta una politica ufficiale contro il nonnismo nel 1982. È stata una delle prime del Paese a farlo e si è guadagnata la reputazione di leader in questo campo". Non è però il primo caso legale che vede coinvolto l'ateneo che nel gennaio 2022 accettò di pagare 490 milioni di dollari per risolvere oltre mille contenziosi contro l'ex medico sportivo del campus, accusato di aver abusato sessualmente di atleti decenni prima. Ora un altro scandalo.
La Gazzetta dello Sport
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