“Gli altri hanno qualcosa in più”; “L'errore è di Lewis": Hamilton-Vasseur, ferraristi contro a Madrid
La Gazzetta dello Sport

“Gli altri hanno qualcosa in più”; “L'errore è di Lewis": Hamilton-Vasseur, ferraristi contro a Madrid

Domenica 13 settembre 2026
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Spiegazioni opposte del pilota e del team principal della Rossa dopo le qualifiche al Madring

Spiegazioni opposte del pilota e del team principal della Rossa dopo le qualifiche al Madring

dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 13 settembre - 09:52 - MADRID (SPAGNA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Per poco meno di otto minuti il sogno è stato lì, con Lewis Hamilton davanti a tutti in classifica al termine del primo tentativo del Q3 delle qualifiche spagnole. Il britannico della Ferrari, che con il miglior tempo ha sfiorato la possibilità di conquistare la partenza dal palo, si è avvicinato all’idea di conquistare la pole position numero 105 della sua carriera, la prima dopo oltre tre anni di digiuno. "Purtroppo le cose sono cambiate in fretta al secondo tentativo - ha ammesso Hamilton - e non so cosa abbiano fatto gli altri, magari hanno tirato su il motore, non so come abbiano fatto a migliorare così tanto ma sicuramente è qualcosa che noi non abbiamo". 

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soluzioni

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Il risultato, cancellato l’entusiasmo che per un attimo aveva conquistato il box della rossa, sul finale della giornata è tiepido: quarto posto per Hamilton, quinto per il compagno di squadra Charles Leclerc, entrambi staccati di quasi due decimi dalla vetta. Davanti tre vetture di tre squadre differenti: Red Bull, Mercedes e McLaren, che si avvicina pericolosamente al secondo posto della classifica Costruttori e che fino a questo punto della stagione ha vinto due Gran Premi proprio come la Ferrari. Oggi per la squadra di Maranello l’obiettivo sarà, ancora una volta, quello di provare a limitare i danni, considerando le difficoltà di sorpasso attese sul circuito spagnolo. Intanto proseguono le versioni differenti, in casa del Cavallino, su difficoltà e problemi riscontrati: "Quando sei primo dopo il primo run della Q3 è normale che l’obiettivo diventi la pole - ha spiegato il team principal Fred Vasseur - ma penso che Lewis sappia che ha commesso un errore alla prima curva dell’ultimo tentativo, per cui ha cominciato il giro con un ritardo di un decimo e mezzo". Una versione differente rispetto a quella del britannico, che ha ricercato le motivazioni alla base dei quasi due decimi di distacco nel deficit di motore della Ferrari. Il tempo per rimuginare è però poco, soprattutto con dieci gare ancora da disputare e una serie di appuntamenti in arrivo che potrebbero sorridere ai motorizzati Mercedes, partendo da Baku a fine settembre. "Ovviamente volevamo estrarre di più da questo sabato - ha continuato Vasseur - però non dobbiamo perdere le speranze sulla gara, perché sarà caotica e dovremo sfruttare ogni opportunità. Penso che avremo almeno un paio di safety car, se non delle bandiere rosse, sarà un GP lungo fino alla fine". 

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sensazioni

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Un presentimento controcorrente quello del team principal della rossa, che cerca entusiasmo là dove altri piloti, come George Russell che scatterà sesto alle spalle delle Ferrari, non riescono a trovarlo: "Dovrò sperare nel degrado gomme in gara - ha detto il britannico - così forse avremo delle opportunità per fare buoni sorpassi". Russell scatterà dalla terza fila al fianco di Charles Leclerc, quinto ieri in qualifica e staccato dal suo compagno di squadra di soli 6 millesimi pur non disponendo della power unit più sviluppata, la Aduo 2 introdotta a Monza, che può contare su 15 cavalli aggiuntivi: "Sicuramente abbiamo un po’ pagato la power unit - ha ammesso il monegasco - quindi penso di aver massimizzato più o meno tutto quello che potevamo fare. Ci sono state alcune curve dove non ho messo tutto assieme ma credo sia così anche per gli altri e non ho rimpianti. Siamo stati tutti vicini, perché la differenza dalla pole è di meno di due decimi". Lo spazio per la speranza risiede nella completa mancanza di informazioni e statistiche sul circuito spagnolo, che oggi ospiterà il suo primo Gran Premio di Formula 1, con la Ferrari chiamata ad andare a caccia di un podio che manca dal GP di Spa dello scorso luglio, quattro weekend di gara fa. Nel mezzo piste diverse, conformazioni, obiettivi e pronostici differenti, con un punto in comune: l’incapacità del team del Cavallino di posizionarsi tra i primi tre e il progressivo allontanarsi del sogno iridato. Riprenderlo adesso, prima che diventi definitivamente troppo tardi, è d’obbligo a Madrid.

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