Cos'è la sepsi e quando può essere fatale
In occasione della giornata mondiale le autorità ricordano che si tratta di una vera e propria emergenza medica, con numeri sempre più preoccupanti. Per curarla serve riconoscerla subito: vediamo come fare
In occasione della giornata mondiale le autorità ricordano che si tratta di una vera e propria emergenza medica, con numeri sempre più preoccupanti. Per curarla serve riconoscerla subito: vediamo come fare
I numeri della sepsi sono spaventosi e preoccupanti: nel mondo si stimano circa 47-50 milioni di casi e 13 milioni di morti ogni anno. In Europa colpisce più dell’infarto e dell’ictus, con 377 casi ogni 100.000 abitanti all’anno, mentre in Italia si stimano circa 250.000 casi all’anno con una forbice che va dai 50.000 ai 70.000 morti. In particolare, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la sepsi è una delle principali cause di morte nei primi 28 giorni di vita, con una letalità neonatale stimata a livello internazionale tra il 10 e il 20%. Non è un caso che qualcuno la definisca anche “avvelenamento del sangue” e che sia ormai considerata una vera emergenza medica, tanto da dedicarle una giornata mondiale proprio il 13 settembre.
© RIPRODUZIONE RISERVATA