Fiorentina e Antognoni, l’abbraccio con Commisso per la pace: storia di un disgelo (in corso)
La Gazzetta dello Sport

Fiorentina e Antognoni, l’abbraccio con Commisso per la pace: storia di un disgelo (in corso)

Domenica 13 settembre 2026
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Dopo cinque anni di rottura, l'incontro a Coverciano, durante il premio Nereo Rocco, riapre il dialogo tra il grande ex e la Viola

Dopo cinque anni di rottura, l'incontro a Coverciano, durante il premio Nereo Rocco, riapre il dialogo tra il grande ex e la Viola

Ilaria Masini Collaboratore 13 settembre - 13:58 - FIRENZE English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Prove di disgelo in corso. Fra la Fiorentina e Giancarlo Antognoni si susseguono nell’ultimo periodo segni, gesti e parole che fanno pensare a una possibilità di ricucire, di tornare a essere una cosa sola, unica, come è sempre stato per la città che si identifica completamente con la propria squadra, ma anche con l’uomo che non ha mai tradito i colori viola. La rottura risale a cinque anni fa per una scelta degli allora dirigenti di proporre ad Antognoni un ruolo nel settore giovanile, togliendogli quello in prima squadra. Un compito che lui aveva sentito come una forma di downgrade, accompagnato da forte delusione fino a portarlo alle dimissioni. Quel giorno Antognoni decise che sarebbe stato uno strappo totale e che non avrebbe partecipato neanche alla festa dei 100 anni. Ne mancavano ancora cinque a quel momento, ma in cuor suo aveva già deciso. E così ha fatto, nonostante che la Fiorentina avesse annunciato di ritirare la maglia numero 10 in suo onore per la stagione 2026-2027 e di dedicare un momento della festa soltanto a lui. Ma la sofferenza di tutti quegli anni di silenzio da parte del club, per Antognoni non poteva risolversi solo con un invito e un gesto. 

ti voglio bene

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Ora però, dall’esterno, la sensazione è che qualcosa stia cambiando. Con calma, senza che la fretta sia cattiva consigliera. Giancarlo Antognoni non è soltanto un ex giocatore della Fiorentina, ma è la Fiorentina. Un concetto espresso dal presidente Giuseppe Commisso nella notte del Centenario il 29 settembre, quando l’Unico 10, come lo hanno sempre chiamato a Firenze, era solo nei cuori e nei pensieri della sua gente perché quella sera é rimasto a casa. “Ti vogliamo bene” ha ripetuto il presidente Giuseppe Commisso dal terreno di gioco del Franchi mentre celebrava il ritiro della casacca numero dieci. Ma c’è di più. 

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nuovi gesti

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L’abbraccio a Coverciano di pochi giorni fa, durante il premio Nereo Rocco, fra il presidente Commisso e Antognoni ha sancito un momento fondamentale nell’equilibrio dei rapporti. E oggi c’è un altro tassello da accogliere, questa volta attraverso le parole di Giancarlo alla Gazzetta dello Sport, quando dice: “Io e Giuseppe ci conosciamo bene da diverso tempo, ci siamo salutati (quel giorno a Coverciano, ndr) e tra noi non c’è alcun problema”. Pace fatta? Il tempo dirà la verità, intanto le prove di disgelo sono iniziate da qualche settimana.

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