I piloti bocciano Madrid: "Sorpassi impossibili e tanta noia"
Il vincitore Antonelli: "Non ti spinge a tentare una manovra, perché nell'80% dei casi si rischia il contatto". Bortoleto: "Mi stavo addormentando..."
Il vincitore Antonelli: "Non ti spinge a tentare una manovra, perché nell'80% dei casi si rischia il contatto". Bortoleto: "Mi stavo addormentando..."
Giorgio Burreddu Collaboratore 15 settembre - 00:58 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMadring o boring, noioso? Ai piloti l’ardua sentenza. Comincia chi lì, sulla pista di Madrid, ci ha vinto: Kimi Antonelli. Ma il pilota della Mercedes non ha calcato troppo la mano. Il circuito, ha detto, “non crea di certo opportunità di sorpasso e non ti spinge a tentare una manovra, perché nell'80% dei casi si rischia il contatto”. Però certo, avendoci vinto, e anche con quel pizzico di fortuna, Antonelli ha analizzato tutto il percorso del GP di Madrid senza tralasciare dettagli interessanti: “Penso che soprattutto nella seconda chicane, se avessi svoltato lì, io e Lando ci saremmo toccati e probabilmente saremmo finiti contro il muro bloccando la strada. Non sarebbe stato affatto bello”. Per questo, ha continuato ancora Kimi, “penso che ci siano alcune curve che andrebbero modificate per creare maggiori opportunità di sorpasso, perché al momento, sì, è piacevole su un giro, ma in gara si rimane bloccati dietro”.
VIDEO: Alessandro Benetton: "Kimi Antonelli caparbio come Schumi"recensioni negative
—Qualche giorno fa Marca, il quotidiano spagnolo, in un lungo articolo rilevava come dalla televisione il circuito non rendesse giustizia. Come dire: bello, ma da casa non si capisce. E anche se il gran premio è stato in fondo avvincente (soprattutto per i fan della Mercedes e per i tifosi di Kimi), molti dei piloti ci sono andati giù pesante. Oliver Bearman della Haas, che sabato ha avuto un brutto incidente durante la terza sessione di prove libere e ha mancato le qualifiche, ha detto a Motorsport: "Basta guardare il tracciato per capire che non sarà una pista adatta alle corse”. E ancora: "Voglio dire, quando arrivi e vedi quella disposizione, pensi: Cosa ti aspetti che facciamo? E’ un vero peccato”. Peggio ha detto Arvid Lindblad, il pilota Racing Bulls. Altro che gentleman Lindblad ha ammesso che "non è stata la gara più emozionante”. E Gabriel Bortoleto dell'Audi ha tirato in ballo la noia: "Sì, anch'io stavo quasi per addormentarmi", ha detto il brasiliano. Anche il pilota della McLaren, Lando Norris, terzo al traguardo ma sfortunatissimo con la virtual safety car, ha commentato: "Non so come qualcuno possa guardare questo design e dire fantastico”.
sorpassi vietati
—Il punto è chiaro: solo 4 sorpassi, ancora meno che a Montecarlo (4 contro 10), e questo rende il Madring la pista per definizione meno adatta ai sorpassi. Manca l’improvvisazione. E il talento dei piloti, in fondo, viene meno. Almeno secondo loro. Del resto, il Madring è in parte un circuito nuovo e permanente e in parte ricavato da strade esistenti che confluiscono nel centro congressi Ifema, situato nella zona nord-est di Madrid. Ha quindi beneficiato di una parziale riprogettazione da zero. In una recente intervista con Architectural Digest, il designer Jarno Zaffelli ha dichiarato: "I test sono stati molto positivi, quindi sono piuttosto curioso di vedere cosa dirà la Formula 1. A mio parere, nessun altro percorso possiede queste caratteristiche particolari, in termini di fluidità”. E soprattutto: "Spero che offra ai piloti e ai tifosi un'emozione unica. E spero che le persone se ne vadano con la consapevolezza che è possibile costruire un circuito cittadino che non sia noioso”. Lo aveva detto prima che i piloti ci corressero, eh.
Leggi anche I circuiti favorevoli, gli avversari, il calendario: ecco quando Kimi può vincere il MondialeMourinho, una giornata al Madring. Il post sui social: Antonelli "bambino incredibile"© RIPRODUZIONE RISERVATA