I 10 (+1) scooter da guidare con patente B in città e fuori
Dalle soluzioni economiche per il commuting ai modelli più sofisticati e tecnologici, passando per le alternative elettriche equivalenti ai 125 cc: una guida per orientarsi in uno dei segmenti più amati dagli italiani
Dalle soluzioni economiche per il commuting ai modelli più sofisticati e tecnologici, passando per le alternative elettriche equivalenti ai 125 cc: una guida per orientarsi in uno dei segmenti più amati dagli italiani
Anno dopo anno, gli scooter da 125 cc continuano a rappresentare un asse portante del mercato motociclistico italiano. I motivi di questo incessante successo sono ormai noti, dalla praticità all'economicità passando per la grande accessibilità, che si spinge fino a comprendere i titolari di patente B. Sono la soluzione ideale per chi si muove quotidianamente nel traffico, ma ormai da qualche tempo sono i benvenuti anche su tangenziali e autostrade, elemento che non fa che aumentarne l'appetibilità. Tra ruota bassa e ruota alta, ce ne sono per tutti i gusti, dagli italiani Aprilia Sr Gt, Piaggio Liberty e Vespa Primavera ai giapponesi Honda Sh125 e Yamaha Nmax, dai taiwanesi Kymco Agility 125 S e Sym Bwt 125 fino alla nuova concorrenza dei marchi cinesi capitanata dal Voge Sfida Sr16. Nella mischia ci sono però anche interessanti alternative a propulsione elettrica equivalenti ai 125 cc (ovvero omologati nella categoria L3e, con potenze fino a 11 kW) come il Niu NQiX 500 e il Silence S01. L’assortimento è quindi ricco e variegato. Nella nostra lista di alternative, c’è anche un “+1” rappresentato dal Ce 04 di Bmw, un modello elettrico premium disponibile anche in versione depotenziata a 15 Cv (quindi guidabile con patente B), ma capace di ben altre prestazioni a piena potenza e con un prezzo nettamente superiore rispetto alla media dei 125.
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