Tamberi: "Jacobs ancora top, Iapichino super. Io il più grande azzurro di sempre? Parliamone a..."
Gimbo dopo la vittoria a Budapest: "Prima l'Europeo, ora questo 2.37. Ho dimostrato quello che sapevo di valere". Mondiale 2029? Lui vota per l'Olimpico: "Il pubblico mi stimolerebbe dopo Los Angeles"
Gimbo dopo la vittoria a Budapest: "Prima l'Europeo, ora questo 2.37. Ho dimostrato quello che sapevo di valere". Mondiale 2029? Lui vota per l'Olimpico: "Il pubblico mi stimolerebbe dopo Los Angeles"
dal nostro inviato Andrea Buongiovanni 15 settembre - 07:50 - BUDAPEST (UNGHERIA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleL'Ultimate Championship non ha proposto un medagliere ufficiale. Ma se ci fosse stato, l’Italia avrebbe colto un più che prestigioso secondo posto alle spalle degli Stati Uniti – debordanti con 10 ori, 7 argenti e 10 bronzi virtuali – proprio come all’Olimpiade di Tokyo 2021. Anche se i Paesi "andati sul podio" sono stati 34, nessun altro, sulle 28 gare di Budapest, ha ottenuto più di un successo. Altri applausi, allora, a Gianmarco Tamberi e a Larissa Iapichino, trionfatori nell’alto e nel lungo. I due, come gli altri azzurri, domenica notte hanno concluso la stagione al "Club Ultimate", festa di chiusura della rassegna, all’A38, battello chic sul Danubio, al ponte Petőfi. Gran cerimoniere, Noah Lyles che, uno a uno, ha chiamato sul palco tutti i vincitori. L’anconetano, per celebrare il fresco 2.37, si è fatto accompagnare da quelli del suo staff. Poi, ieri, il ritorno in Italia. E stamattina, con Roma in lizza, vivrà l’attesa per l’annuncio delle città sedi dei Mondiali 2029 e 2031.
Gimbo, dopo la gara, come Marcell Jacobs, ha detto che sogna di finire la carriera in un Olimpico esaurito con una rassegna così.
"Sarebbe il massimo, mi esalterebbe. Il pubblico italiano mi trascina. Tre anni sono lunghi, alla mia età. Ma la prospettiva mi stimolerebbe anche dopo i Giochi di Los Angeles 2028. Lancio un appello, sperando che qualcuno mi possa ascoltare".
La sua strada e quella di Marcell sono spesso corse in parallelo: non in questo momento.
"Negli ultimi mesi ha dimostrato, soprattutto a se stesso, di non essere affatto finito. Non credevo potesse tornare a essere così veloce. Senza infortuni, avrebbe di nuovo corso i 100 sotto i 9”90. Deve lavorare tranquillo e capire la natura di tanti problemi. Ma ne so qualcosa: non siamo macchine".
Da capitano, un commento su Larissa?
"Non sembra abbia 24 anni: è ai vertici da sempre e ha una maturità da campionessa consumata. Quest’anno, poi, ha fatto un ulteriore salto di qualità, trovando grande continuità. Il futuro è tutto dalla sua parte. Atleti così mi aiutano tanto".
In che senso?
"L’entusiasmo dei giovani mi contagia, mi fa sentire un ragazzino. E se tanti dicono che io per loro sono un riferimento, posso affermare altrettanto in senso inverso. E poi noi vecchietti diciamo ancora la nostra, no? Quanto mi ha gasato Sandi Morris, sabato: ha vinto l’asta a 34 anni come me".
Che bilancio stila del suo 2026?
"Adesso sono estremamente soddisfatto: l’anno scorso, come chi mi segue su Halfness, la serie youtube sulla quale mi apro come di rado, ho avuto tanti dubbi, il ginocchio mi tormentava".
E poi?
"Ho finalmente dimostrato quello che sapevo di valere. Prima il titolo europeo. Ora questo 2.37, a due centimetri dal mio record italiano, personale degli ultimi dieci anni eguagliato. Mi dà tanta fiducia. Mi conferma che il mio non è un progetto folle. Anche perché la fame non mi mancherà mai".
Che programmi ha adesso?
"A breve termine una vacanza con Chiara, ancora da organizzare. L’anno scorso, con la nascita di Camilla, non è stato possibile. A più lunga scadenza, credo che prenderò una certa pausa dagli allenamenti. Non vuol dire che rimarrò in panciolle, perché so già che tra una settimana tornerò a muovermi. Ma l’intensità, per un po’, sarà controllata".
Immagina di affrontare le indoor 2027?
"Lo escludo, mio malgrado. La prossima stagione, con i Mondiali di Pechino a metà settembre, sarà molto lunga. E quella successiva, con i Giochi a luglio, non permetterà lunghe interruzioni. Devo essere razionale e gestirmi ora al meglio".
Alla sua infinita lista di successi ha aggiunto i Giochi del Mediterraneo e l’Ultimate: si ritiene il più grande di sempre dell’atletica azzurra?
"Il cerchio l’ho chiuso proprio a Budapest, vincendo i Mondiali 2023. Il resto è un di più. A chi crede in me, al mio staff e ai miei tifosi dovevo però provare che quel che sto facendo ha un perché. Certe liste dipendono da molte variabili. Forse sono tra chi può ambire al ruolo: parliamone a fine carriera".
Ha pensato al 2.36 con il quale vinse l’oro iridato?
"Come ho detto, sotto sotto puntavo a far meglio. Ma in gara ho evitato di fare paragoni. Meglio rimanere concentrati, nel presente".
Oltre i 150 mila dollari, quanto vale questo titolo?
"Non un’Olimpiade, non un Mondiale e nemmeno un Europeo. Anche se la gara è stata più qualificata di quella di Birmingham. Ma in Inghilterra, per una serie di motivi, le emozioni sono state diverse. I guadagni materiali, invece, vanno in coda a tutto".
VIDEO: Tamberi, messaggio social dopo l'oro agli Europei: "Non mollate mai niente"Come valuta novità e idee della manifestazione?
"Mi sono divertito, ho apprezzato quasi tutto. Anche il design del trofeo, che pure qualcuno ha paragonato a una caffettiera. Meno le previsioni della grafica iniziale: mi davano lo 0% di possibilità di successo. Non dico che meritavo chissà che numeri, ma allora tanto valeva chiedere a Camilla".
Ha festeggiato adeguatamente?
"Avevo proprio voglia di 'far serata', di godermela: a Birmingham, in vista di questo appuntamento, ci avevo rinunciato. Chiudere così è il massimo".
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