Mondiali, bene l’Italia juniores Grandi Monteiro e Scoppa che sfiorano i quarti
Finita l’avventura degli azzurrini del surf in El Salvador: diciassettesima posizione complessiva, ma i due assi fanno sognare e si piazzano tredicesimi
Finita l’avventura degli azzurrini del surf in El Salvador: diciassettesima posizione complessiva, ma i due assi fanno sognare e si piazzano tredicesimi
Antonio Muglia 15 settembre - 07:26 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Michael Monteiro in gara. Ph. Pablo Jimenez/ISAErano tantissimi, tutti agguerriti: una marea di 420 surfisti per i mondiali juniores di surf organizzati dall’Isa, l’International surfing association, in El Salvador. E tra loro anche un team italiano pronto a confrontarsi con i migliori prospetti del pianeta in quello che è considerato non solo un trampolino di lancio – Fioravanti vinse la medaglia d’oro nel 2015 – ma anche una prova agonistica dove solo i migliori riescono ad emergere.
GLI ITALIANI
—Italia diciassettesima nella classifica complessiva, con Australia, Stati Uniti e Brasile il trio di testa e a seguire corazzate con squadre profonde come Perù, Giappone, Hawaii, solo per restare tra le prime sei. Gli azzurri si difendono comunque bene e si confermano la prima nazione continentale senza oceano: davanti ci sono soltanto Spagna, Francia e Portogallo. Ma il dato più importante è stato l’exploit nella categoria under 18 dove Michael Monteiro e Michele Scoppa hanno sfiorato i quarti di finale. Entrambi escono al round 5 e si classificano tredicesimi: Monteiro, appena 14 anni, esce in una batteria tostissima contro l’americano Jett Maughan (che si è preso l’oro) e il campioncino spagnolo Dylan Donegan (che invece aveva vinto l’anno scorso); Scoppa cede all’australiano Ben Zanatta Creagh (argento) per appena 7 centesimi di punto. Nella compagine italiana anche Nadia Nalesso, Chiara Cuppone, Diana Giorgi e Magnolia Rossi, e Alberto Barzan, Francisco Anglani e Samuel Agliani.
Michele Scoppa. Ph. Jersson Barboza/ISAsognando le olimpiadi
—Nove i giorni di gara complessivi per le quattro categorie, under 18 e under 16 maschili e femminili: una lunga cavalcata come nella miglior tradizione della Isa – a cui si deve il merito di aver portato il surf alle Olimpiadi – e che ha unito sotto lo stesso cielo ben 56 nazionali, tra cui Bahamas, Mozambico e Zimbabwe, per la prima volta presenti alla competizione. Un mondo variopinto ma che ben rappresenta il fervore che nonostante la crisi commerciale alimenta la passione per l’antica disciplina polinesiana. Dei 71 surfisti che hanno partecipato finora alle Olimpiadi, 62 avevano preso parte ai mondiali juniores, 33 di questi hanno conquistato una medaglia: tra loro anche Fioravanti, appunto, che proprio in questi giorni sta per affrontare un’altra gara nel championship tour della World Surf League da primo in classifica.
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