Grandinometro: come funziona l'app che salva le auto dalla grandine
La Gazzetta dello Sport

Grandinometro: come funziona l'app che salva le auto dalla grandine

Martedì 15 settembre 2026
1 visualizzazione

Un'app sviluppata da un DJ di Padova promette di salvare le nostre auto dai danni della grandine. Ecco come funziona

Un'app sviluppata da un DJ di Padova promette di salvare le nostre auto dai danni della grandine. Ecco come funziona

Giuseppe Croce 15 settembre - 07:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google L'estate 2026 è stata caratterizzata da numerose grandinate intense e pericolose

L'estate 2026 è stata quella in cui gli italiani si sono arresi al fatto che, come dicevano gli scienziati del clima già trent'anni fa, il Mediterraneo si sta surriscaldando a causa del cambiamento climatico globale, con una conseguenza estremamente pericolosa: stanno aumentando in modo preoccupante i fenomeni temporaleschi estremi. La grandine, con "pallettoni" grossi come noci, è ormai qualcosa che tutti devono temere sia al sud che al nord, in inverno come in estate. I danni causati da questi temporali, che di solito sono brevi e fulminei, possono essere devastanti come dimostra il recente caso di Cremona: migliaia di auto fortemente danneggiate da grandine e alberi abbattuti dal vento, in meno di mezz'ora, il 28 agosto scorso. Di fronte ad episodi temporaleschi del genere la velocità di reazione è fondamentale: bisogna mettersi al riparo, e mettere al riparo la propria auto, prima possibile. Come fare a sapere quando sta arrivando uno di questi temporali? Forse adesso un metodo efficace c'è: un'app per smartphone, sviluppata da un giovanissimo padovano. Si chiama "Grandinometro" ed è disponibile sia per iPhone che per telefoni Android.

LEGGI ANCHE

Grandine sull'auto, come proteggere la macchina dai danni spendendo poco

L'app permette di trovare luoghi riparati nelle vicinanze, per evitare la grandine

GRANDINOMETRO

—  

Grandinometro è un'app tutto sommato semplice, realizzata anche grazie ai nuovi strumenti di programmazione basati sull'Ai, che incrocia dati pubblici e gratuiti con la posizione dell'utente, rilevata tramite lo smartphone. I dati pubblici sono di due tipi: le segnalazioni di temporali con grandine, provenienti da altri utenti dell'app, e i dati dei radar meteo. Dall'incrocio di questi dati l'app genera un profilo di rischio per noi e per la nostra auto, che si va aggiornando nel tempo. Se la grandine diventa probabile, allora l'app ci suggerisce alcuni luoghi in cui ripararci con la nostra autovettura (o con la nostra moto): parcheggi multipiano, parcheggi interrati, distributori di benzina, sottopassi. Gli allarmi possono riguardare la grandine, il vento forte e la pioggia intensa, o tutti e tre questi eventi atmosferici, in un raggio che può arrivare fino a 50 chilometri. Per usare l'app, e per inviare le proprie segnalazioni, è necessario creare un account o accedere con Google o Apple ID.

LEGGI ANCHE

Auto danneggiata dalla grandine: quanto costa riparare la carrozzeria

I dati usati dall'app sono tutti di pubblico dominio

MADE IN PADOVA

—  

A realizzare l'app è stato un giovanissimo DJ di Padova, un ventunenne che studia economia: Davide Agostini. Lo sviluppatore precisa che l'app è un progetto indipendente, non affiliato, sponsorizzato o approvato dal Dipartimento di Protezione Civile o da altri enti pubblici. Anche i dati usati sono di pubblico dominio e lo sviluppatore non può controllarli: si tratta di dati del radar della Protezione Civile, condivisi con licenza Creative Commons. In buona sostanza Grandinometro è una sorta di Waze della grandine, la cui forza deriva tutta dalle segnalazioni della community. Per questo motivo la sua efficacia aumenterà in futuro, man mano che sempre più persone sceglieranno di scaricare e usare l'app, inviando le loro segnalazioni.

Leggi anche Stop auto diesel Euro 5, Salvini chiede la proroga: "500mila cittadini rischiano di restare a piedi"Nuovo Codice della strada: auto a noleggio, chi paga le multe? L'appello di Aniasa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo