Samp senza pace: troppi errori, nuovi in ritardo, ma Corradi rischia
La Gazzetta dello Sport

Samp senza pace: troppi errori, nuovi in ritardo, ma Corradi rischia

Martedì 15 settembre 2026
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Tre ko di fila e ultimo posto: voci (smentite) di un cambio in panchina, il club difende l’allenatore, che deve svoltare col Catanzaro

Tre ko di fila e ultimo posto: voci (smentite) di un cambio in panchina, il club difende l’allenatore, che deve svoltare col Catanzaro

dal nostro inviato  Filippo Grimaldi 15 settembre (modifica alle 08:59) - GENOVA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ultima spiaggia per Bernardo Corradi? Tutt’altro: fiducia piena al tecnico sampdoriano. I vertici del club, il ceo sport Fredberg e il direttore sportivo Branco, presenti ieri all’allenamento del Mugnaini, ventiquattr’ore dopo il passo falso di Mantova, hanno ribadito di voler proseguire il cammino con l’attuale tecnico doriano, al di là delle voci su possibili sostituti che hanno già iniziato a circolare, con il nome di D’Angelo quale favorito alla successione sulla panchina doriana. L’intenzione della proprietà e della dirigenza è quella di passare indenni la sfida con il Catanzaro di sabato prossimo al Ferraris, sfruttando poi la lunga sosta del campionato per ripresentarsi dopo la pausa - il prossimo 9 ottobre ad Avellino - con una rosa a pieno regime. 

responsabilità condivise

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Un colossale fraintendimento, dunque, la frase pericolosa pronunciata da Corradi nel post-Mantova, quando il tecnico ha parlato, per la prossima gara, di sfida da «dentro o fuori». Il clima e l’avvicinamento alla partita dovranno essere fatti con questo spirito, ma nulla deve fare pensare che la sfida alla squadra di Gorgone, fresca di successo interno sulla Carrarese, possa decidere il destino dell’allenatore. l’ottavo in poco più di tre stagioni dopo l’arrivo dell’ex presidente Manfredi e, in tempi più recenti, della gestione in prima persona dell’azionista di riferimento Tey. Se la Samp è laggiù, ultima della classe, dopo appena quattro giornate e con tre ko consecutivi sulle spalle, lo si deve anche a una lunga serie di infortuni ed acciacchi degli elementi più importanti, che hanno condizionato pesantemente le scelte di formazione dell’allenatore. E, in questo senso, unite a certe difficoltà di ambientamento da parte dei nuovi arrivati, lo stop del campionato darà modo secondo la dirigenza di rialzare la testa. Corradi ha provato a trasmettere i suoi principi di gioco sin dalla prima giornata - e questa. a posteriori, può essere considerata anche una scelta coraggiosa, ma potenzialmente pericolosa -, cozzando però con difficoltà evidenti di organico che non hanno permesso alla squadra di mostrare il suo vero valore. La dirigenza ha anche valutato che, se sino alla gara di Palermo c’era comunque sempre stata una crescita del gioco, a Mantova si è registrato un preoccupante passo indietro. Insomma, consapevolezza degli errori, questo sì, ma nessuna intenzione di mandare a fondo già ora un progetto tecnico nel quale la società continua fermamente a credere. 

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dubbi

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Certo, la scelta di puntare su molti elementi svincolati, o comunque in condizioni fisiche non ottimali, ha rallentato (e sta rallentando) il processo di crescita di una Samp che rifiuta, però, il paragone con le ultime stagioni un po’ balorde, secondo un cliché già visto dalle parti di Bogliasco. 

morale basso

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Ieri è iniziata una settimana in cui tutti a Bogliasco, e non solo Corradi, lavoreranno per restituire a Vindahl un po’ di quell’autostima perduta dal portiere dopo un inizio di stagione decisamente, diciamo così, sottotono, con errori in serie (come la mancata uscita a Mantova sul primo gol di Ruocco) che ne hanno fatto precipitare la credibilità. Un avvicendamento ipotizzato con Krastev fra i pali? Pura utopia, questo il messaggio che arriva dal Mugnaini. Con il Catanzaro toccherà ancora al portiere danese prelevato dallo Sparta Praga: semmai, saranno i compagni a dovergli garantire una maggiore protezione.

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obiettivi

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Ora l’obiettivo è aumentare la condizione di Delli Carri, riportando anche Lauritsen e Insigne al top, in attesa che poi durante la sosta anche Mbabu e Karamoh raggiungono una condizione accettabile. Certo, i sette svincolati arrivati nel mercato estivo hanno ovviamente comportato qualche rischio insito in un’inattività più o meno lunga: ma si tratta di una precisa strategia societaria che il club difende in tutti i modi, nella certezza che il vento presto cambierà. Un incidente di percorso, ma una Samp che non intende abdicare in alcun modo al suo ruolo annunciato da protagonista del campionato: «Sarei preoccupato se non creassimo - chiude Corradi - ma non è così. So bene come funziona il calcio quando le cose non vanno bene. Penso, tuttavia, che durante la sosta potremo acquisire ancora meglio una nostra precisa identità»

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