Gara clandestina di moto finisce con la polizia accerchiata
Feriti nove agenti, danneggiate due volanti. Lanciati sassi e bombole del gas. Un agente è stato morso da una donna. Tutto è iniziato con un intervento durante una gara di moto clandestina. È successo a Palermo
Feriti nove agenti, danneggiate due volanti. Lanciati sassi e bombole del gas. Un agente è stato morso da una donna. Tutto è iniziato con un intervento durante una gara di moto clandestina. È successo a Palermo
15 settembre (modifica alle 09:22) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il parabrezza di una delle auto della polizia danneggiato dal lancio di oggettiUn inseguimento tra le strade di Falsomiele, poi la sassaiola contro le volanti della polizia intervenute per fermare i motociclisti in fuga. È finita con nove agenti feriti con prognosi tra i 5 e i 10 giorni, due auto della polizia gravemente danneggiate, un arresto e una denuncia, il sequestro di 11mila euro in contanti. È successo la notte tra domenica e lunedì nel quartiere alla periferia sud di Palermo, dove un gruppo di residenti, un centinaio di persone, ha cercato di ostacolare l'intervento delle forze dell'ordine. Duro il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi: "Fatti come questo - osserva - testimoniano che il problema è chi delinque e non riconosce le più fondamentali regole della nostra convivenza civile, usando violenza perfino contro le Forze dell'ordine. Siamo davanti - sottolinea - a una grave perdita di senso civico e di rispetto per lo Stato. Tutti, senza distinzioni, dovrebbero sostenerlo con chiarezza".
VIDEO: Come si guida una volante della Polizia di Statocosa è successo
—Tutto è iniziato quando i poliziotti hanno intimato l'alt a tre motociclisti impegnati in una gara clandestina. Uno dei conducenti, già sorpreso in passato alla guida senza patente, ha tentato di fuggire a bordo di uno scooter dando vita a un inseguimento tra le vie del quartiere. Uno dei tre è riuscito a scappare, mentre gli altri due, un giovane di 27 anni e un uomo di 52, sono stati bloccati nei pressi di un casolare dove sarebbero stati trovati hashish, cocaina, una pistola scacciacani e appunto gli 11mila euro in contanti. Nel frattempo, alcuni residenti sarebbero scesi in strada per ostacolare l'intervento della polizia, accerchiando gli agenti a bordo delle volanti e lanciando contro le auto oggetti di ogni tipo, sassi, bombole del gas e addirittura un forno. Per riportare la situazione sotto controllo sono intervenute una decina di pattuglie, il reparto mobile e i carabinieri. Sarebbero stati esplosi anche alcuni colpi in aria, sarebbero quattro, per disperdere la folla. La madre di uno die giovani fermati avrebbe morso al braccio un agente. A vario titolo i fermati devono rispondere, oltre alle violazioni al codice della strada, anche di resistenza a pubblico ufficiale. La posizione delle persone identificate durante gli incidenti è al vaglio dell'autorità giudiziaria.
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"gravissima violenza"
—Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: "Non è accettabile - ha affermato - che un intervento finalizzato a fermare comportamenti illegali possa trasformarsi in un'aggressione alle forze dell'ordine. Chi indossa una divisa deve poter svolgere il proprio lavoro senza diventare bersaglio di intimidazioni e violenza". L'episodio ha suscitato la reazione anche dei sindacati delle divise. La Uil Polizia parla di una "gravissima violenza" e denuncia il rischio che un controllo si trasformi in una situazione di "guerriglia urbana". Il Siulp sottolinea come ad ostacolare l'intervento siano stati anche numerosi cittadini, mentre il Sap definisce i sassi lanciati contro i poliziotti "sassi contro lo Stato". Per il Coisp quanto avvenuto "è un vero e proprio atto di guerriglia urbana contro lo Stato e le istituzioni".
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