Bici contromano: quando è consentito e quando scatta la multa
La Gazzetta dello Sport

Bici contromano: quando è consentito e quando scatta la multa

Martedì 15 settembre 2026
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Le norme specifiche del Codice della strada riguardo la circolazione con la bici nel senso di marcia opposto rispetto a quello delle auto. Le regole che lo consentono e le sanzioni per chi lo fa quando non è permesso

Le norme specifiche del Codice della strada riguardo la circolazione con la bici nel senso di marcia opposto rispetto a quello delle auto. Le regole che lo consentono e le sanzioni per chi lo fa quando non è permesso

Luca Palladino 15 settembre - 11:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Per l'articolo 143 del Codice della strada è consentito andare contromano in bicicletta su strada solo se si verificano determinate condizioni

Per una mobilità più pratica e sostenibile, sempre più persone scelgono di spostarsi quotidianamente in città con la bici. Ma anche con questo mezzo non si può circolare in qualsiasi senso di marcia. Infatti, molto spesso capita di vedere una persona viaggiare per strada in bicicletta nel senso opposto rispetto a quello di marcia delle automobili. Una pratica non del tutto legale in Italia, che è comunque consentita in poche circostanze. Nel nostro Paese andare contromano in bici generalmente è vietato, mentre è possibile farlo esclusivamente nelle strade urbane a senso unico dove quel determinato Comune ha istituito e regolato un apposito doppio senso ciclabile con la specifica segnaletica. Questa norma è regolata dall'articolo 143 del Codice della strada, che consente quindi solo in presenza di precise condizioni la possibilità ai ciclisti di andare su una strada a senso unico nel senso opposto alle auto. Anche secondo l'articolo 182 del Cds, i velocipedi devono transitare sulle corsie ciclabili, o quando esistono, sulle corsie ciclabili per doppio senso ciclabile.

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Si può andare contromano in bici se il determinato Comune ha istituito e regolato un doppio senso ciclabile con la specifica segnaletica

Le condizioni consentite

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Tecnicamente, anche i velocipedi devono circolare in strada sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro. Ma è comunque possibile guidare una bicicletta contromano rispetto alle automobili su una strada a senso unico. Per questo deve appunto esserci un doppio senso ciclabile autorizzato, attraverso la realizzazione di corsie ciclabili nei casi in cui non sia possibile una pista ciclabile. Quindi, il Comune deve aver emesso un'ordinanza e installato l'apposita segnaletica verticale e orizzontale. Si può andare in una strada contromano con la bici, poi, se in quel tratto il limite massimo di velocità per le auto è di 30 km/h, o se ci si trova all'interno di una Zona a traffico limitato (Ztl). Deve poi verificarsi la condizione che ci sia sempre uno spazio sufficiente, cioè la carreggiata deve rispettare i requisiti minimi di larghezza per garantire il passaggio in totale sicurezza di una bicicletta oltre che di un'automobile. Inoltre, è possibile procedere in senso opposto con la bici se si scende dalla sella e si conduce il proprio mezzo a due ruote a mano. Di fatto, il ciclista viene così equiparato a un pedone.

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Se non è consentito andare contromano in bici, si viene sanzionati con una multa ordinaria o una aggravata, senza decurtazione di punti

Le possibili sanzioni

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Se però i ciclisti vengono beccati a percorrere una strada contromano al di fuori dei casi autorizzati, come la mancanza del cartello di doppio senso ciclabile, allora vengono sanzionati per aver violato l'articolo 143 del Cds. Intanto, per chi circola contromano su una strada a senso unico o sulla corsia opposta, si riceve una multa ordinaria che può variare da 167 a 665 euro. Se però quest'infrazione avviene in condizioni di scarsa visibilità, in curva o su strade divise in carreggiate separate, dove possono aumentare i rischi di commettere un sinistro, allora si passa alla multa aggravata, per cui la sanzione pecuniaria amministrativa sale da 327 a 1.308 euro. C'è da precisare che se si commette questa violazione del Cds, come confermato anche dalla Corte costituzionale e dalla Cassazione, non si subisce alcuna decurtazione di punti sulla patente di guida eventualmente posseduta, anche quella di tipo B. La sanzione non può essere applicata al documento adatto per la conduzione di velocipedi, come appunto la bicicletta. Infine, il doppio senso ciclabile, quando è presente, serve a rendere le manovre delle bici prevedibili, andando a ridurre il rischio di incidenti.

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