Kimi come Hakkinen, Senna e Hill: conquista 8 gare in una stagione ed entra nel club dei grandi
La Gazzetta dello Sport

Kimi come Hakkinen, Senna e Hill: conquista 8 gare in una stagione ed entra nel club dei grandi

Martedì 15 settembre 2026
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Schumacher ne vinse 13, Verstappen 19, Hamilton 11: i primi podi di quest'anno fanno entrare il bolognese in una top ten di campioni, tutti iridati. La sua filosofia? "Io ragiono solo gara per gara"

Schumacher ne vinse 13, Verstappen 19, Hamilton 11: i primi podi di quest'anno fanno entrare il bolognese in una top ten di campioni, tutti iridati. La sua filosofia? "Io ragiono solo gara per gara"

Giulia Toninelli Giornalista 15 settembre - 12:05 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ci sono uomini sopra i numeri. Campioni che ai record hanno sempre pensato poco, concentrati su un presente che di statistiche non sa niente. I conti si fanno alla fine, anche nello sport, ma è dentro a classifiche importanti, fatte di nomi che hanno scritto la storia della Formula 1, che le imprese del giovane campione della Mercedes Kimi Antonelli prendono una forma titanica. 

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Classifiche

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Con l’ottavo successo stagionale conquistato domenica a Madrid, il ventenne bolognese è diventato il decimo pilota a vincere otto o più gare in un singolo Mondiale, affiancando nove campioni iridati che hanno tracciato pagine indimenticabili della storia del motorsport: Mika Hakkinen, Damon Hill, Ayrton Senna, Nigel Mansell, Michael Schumacher, Sebastian Vettel, Nico Rosberg, Lewis Hamilton e Max Verstappen. Tra loro c’è chi, come nel caso di Verstappen, è stato capace di farlo per cinque anni consecutivi, arrivando a ottenere fino a 19 vittorie in un singolo campionato (nel 2023) o chi come nel caso di Michael Schumacher ci è riuscito per sei stagioni, arrivando nel 2004 a 13 successi in un campionato. Ad avercela fatta più volte è stato però Lewis Hamilton, che per ben otto anni nel corso della sua carriera in F.1 ha ottenuto almeno otto successi stagionali. Per sei volte i numeri sono stati sufficienti a farlo laureare campione, mentre in due casi (nel 2016 e nel 2021) non sono bastati a consegnargli il titolo iridato. Numeri, quelli del pilota più vincente della storia della F.1, che in termini di precocità ricordano quelli di Antonelli, il pilota che per uno strano gioco del destino ha debuttato con Mercedes nel 2025 a soli diciotto anni andando proprio a sostituire l’uscente Hamilton, passato in Ferrari. Il britannico riuscì a conquistare il suo primo titolo Piloti nel 2008, al secondo anno in F.1, con soli 35 Gran Premi disputati. Kimi, che al suo secondo anno in pista con Mercedes corre sognando il successo Mondiale grazie a un vantaggio di 81 punti sul compagno di squadra George Russell, domenica è salito a quota 38 Gran Premi archiviati. Cifre impressionanti per la Formula 1 moderna, pensando per esempio che un talento come Verstappen ha dovuto invece attendere ben 141 GP prima di laurearsi iridato per la prima volta in carriera, nel 2021. 

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Futuro

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Cifre solo parziali quelle che oggi descrivono il grande avvio di carriera di Antonelli, capace di salire per 12 volte sul podio quest’anno in 14 Gran Premi conclusi. Solo Barcellona e Silverstone, dove l’italiano si è dovuto arrendere a problemi di affidabilità della sua vettura mentre si trovava in corsa per la vittoria, non l’hanno visto figurare tra le prime tre posizioni finali. Un quadro sconfortante per gli avversari, mentre Kimi vola a quota otto successi: sono infatti solo due quelli ottenuti dal compagno di squadra Russell, due per Lando Norris e due per la Ferrari, uno conquistato da Hamilton in Spagna e uno da Leclerc nel Regno Unito. Dominio che ha consegnato a Kimi numerosi record di precocità quest’anno, da quello del più giovane poleman della storia fino a quello del più giovane leader del Mondiale di Formula 1. Mancano ancora nove gare al termine della stagione e il bolognese della Mercedes sembra intenzionato a mantenere l’atteggiamento che l’ha guidato per tutto il campionato: "Non penso al titolo ma ragiono solo gara per gara". Non contano vantaggi, statistiche, punti. Conta solo andare più veloce, per Antonelli. Mentre intorno a lui tutti gli altri iniziano a ragionare sul futuro che sarà. Sebastian Vettel, interrogato sulla possibilità che l’italiano gli possa rubare a fine anno il primato di più giovane campione del mondo di F.1, ha sentenziato: "Il mio amico Schumacher diceva che i record sono fatti per essere battuti, sarei solo felice per Kimi e per la sua stagione fenomenale". Parola di campione.

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