Incidente in un parcheggio del supermercato: chi paga i danni?
La Gazzetta dello Sport

Incidente in un parcheggio del supermercato: chi paga i danni?

Mercoledì 16 settembre 2026
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Tra le corsie di un parcheggio le regole della strada non vanno in vacanza: ecco chi paga quando un'auto viene danneggiata da un urto, da un carrello o da una buca nell'asfalto.

Tra le corsie di un parcheggio le regole della strada non vanno in vacanza: ecco chi paga quando un'auto viene danneggiata da un urto, da un carrello o da una buca nell'asfalto.

Jacopo Moretti 16 settembre (modifica alle 11:21) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La Cassazione ha equiparato i parcheggi del supermercato alle strade ordinarie

Chi guida da qualche anno lo ha sentito dire almeno una volta: dentro il parcheggio di un supermercato o di un centro commerciale le regole della strada non varrebbero, e in caso di botta tra due auto sarebbe quasi impossibile ottenere un risarcimento. Si tratta di una convinzione tanto diffusa quanto sbagliata, perché la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte chiarito che, quando un'area privata è aperta alla circolazione di un numero indeterminato di veicoli, il Codice della Strada si applica a tutti gli effetti. Cosa succede allora, in concreto, se due vetture si scontrano tra gli stalli di un ipermercato, se la fiancata viene rigata da un carrello lasciato alla deriva o se una buca nascosta nell'asfalto danneggia il fondo dell'auto?

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LE REGOLE NON CAMBIANO

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La Cassazione equipara le aree private a uso pubblico, come i piazzali dei supermercati o le pompe di benzina, alle strade ordinarie, a prescindere dal fatto che non siano sbarrate o transennate: ciò che conta è che l'accesso sia libero per un numero indefinito di persone. Da qui discendono due conseguenze pratiche. La prima è che precedenze, stop, limiti di velocità e segnaletica orizzontale restano obbligatori anche tra le corsie di un parcheggio, e le forze dell'ordine possono intervenire per i rilievi, contestare infrazioni o effettuare l'alcoltest esattamente come su una via cittadina. La seconda è che, trattandosi di "circolazione" a tutti gli effetti - concetto che la Cassazione interpreta in modo estensivo, comprendendo anche l'auto ferma o con il motore spento - l'assicurazione Rca copre normalmente i danni provocati nello scontro tra due veicoli a motore. Il discorso cambia quando il danno non nasce da un urto tra auto ma dalle condizioni dell'area: una buca non segnalata, un tombino ceduto o una grata sporgente chiamano in causa la responsabilità del gestore ai sensi dell'articolo 2051 del Codice Civile, la norma sulla responsabilità per le cose in custodia.

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COSA FARE IN CASO DI SINISTRO

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Se il responsabile è identificato, la strada da seguire è quella ordinaria: si raccolgono i dati del conducente e ci si rivolge alla propria compagnia assicurativa. Se invece il responsabile si allontana senza lasciare traccia, la situazione si complica: senza un colpevole identificato non c'è una copertura assicurativa automatica su cui contare, e l'unica strada percorribile è risalire a chi ha causato il sinistro oppure affidarsi a una propria polizza accessoria, come la garanzia atti vandalici, se sottoscritta. Discorso analogo per i danni da carrello della spesa, che non rientrando nella nozione di veicolo a motore restano comunque fuori dalla copertura RCA: anche qui l'unica via è rivalersi direttamente sul responsabile o, se questo non è identificabile, contare su un'eventuale polizza per gli atti vandalici. Proprio per individuare il colpevole diventano decisive le telecamere di videosorveglianza: la direzione del centro non può mostrare le immagini a un privato per motivi di tutela della riservatezza di terzi, ma è possibile sporgere denuncia querela contro ignoti e inviare, meglio tramite un legale, una diffida via Pec o raccomandata per bloccare la cancellazione dei filmati relativi a data e ora del sinistro, che vengono di norma sovrascritti entro 24-72 ore.

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