Far crescere lo sport: la start-up BandoSubito incrocia 450 fonti per aiutare le società a trovare fondi
A causa del linguaggio tecnico, mancanza di tempo e accesso complicato, nel 2023 molte associazioni non hanno ottenuto fondi da Italia o Europa. BandoSubito nasce per risolvere il problema
A causa del linguaggio tecnico, mancanza di tempo e accesso complicato, nel 2023 molte associazioni non hanno ottenuto fondi da Italia o Europa. BandoSubito nasce per risolvere il problema
Oscar Maresca 16 settembre - 12:22 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl sistema dei bandi pubblici in Italia è dispersivo, costruito su un linguaggio tecnico spesso lontano dal mondo dello sport. Centinaia di fonti (Ministeri, Regioni, Comuni, Programmi Europei) che non comunicano tra loro. Bandi che si aprono e si chiudono in silenzio. Per stare al passo bisognerebbe dedicarci del tempo ogni settimana: un lusso che quasi nessuna realtà sportiva dilettantistica può permettersi. BandoSubito nasce per risolvere questo problema: è la piattaforma italiana (bandosubito.it/sport) che aiuta associazioni e imprese ad accedere ai finanziamenti pubblici, già utilizzata da oltre 500 tra professionisti e aziende in Italia. Integra l’intelligenza artificiale per semplificare ogni fase: dalla ricerca dei bandi compatibili all’analisi dei requisiti, dalla comprensione del testo alla costruzione della candidatura. I dati sono chiari: dal 2023, soltanto il 4% delle associazioni e società sportive italiane ha ricevuto almeno un finanziamento pubblico, italiano o europeo. Il 96% lascia risorse pubbliche per mancanza di informazione.
la chiave
—Ogni anno lo Stato, le Regioni e l’Unione Europea mettono a disposizione risorse significative per chi investe, per chi migliora le proprie strutture, per chi ha un impatto positivo sul territorio. Contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, crediti d’imposta: strumenti a cui anche le associazioni e le società sportive hanno pieno diritto. "In pochi anni abbiamo costruito una piattaforma che supporta centinaia di professionisti e aziende italiane nell’accesso a incentivi e contributi a fondo perduto – racconta Ciro Borrelli, Ceo di BandoSubito -. Abbiamo aggregato migliaia di bandi da oltre 450 fonti diverse: nazionali, regionali ed europee, rendendoli accessibili in tempo reale attraverso l’intelligenza artificiale. Con BandoSubito Sport stiamo applicando questa tecnologia allo sport dilettantistico, finora quasi completamente escluso dai finanziamenti pubblici".
numeri
—Sono ben 112.000 le associazioni e le società sportive in Italia: palestre aperte ogni giorno, campi preparati ogni weekend, bambini allenati da volontari che impiegano tempo e passione senza quasi mai ricevere quello che meriterebbero in cambio. Lo sport dilettantistico italiano è straordinario per dedizione e capillarità. Quasi sempre però è a corto di risorse. BandoSubito Sport è la versione dedicata al mondo sportivo: monitora in tempo reale oltre 450 fonti di finanziamento e invia alert personalizzati quando si apre un’opportunità compatibile con la propria associazione o società. Permette di capire rapidamente se si hanno i requisiti per partecipare, di fare domande dirette sul testo dei bandi tramite un assistente AI integrato e costruire la candidatura in autonomia o con il supporto di un consulente.
creare valore
—"Il problema non è la disponibilità di fondi, ma la conoscenza del sistema – afferma Borrelli -. BandoSubito Sport abbatte quella barriera e lo fa in modo accessibile a chiunque gestisca una realtà sportiva, indipendentemente dalla dimensione o dalla disciplina". BandoSubito è un progetto a sostegno delle realtà italiane che ogni giorno fanno sacrifici per crescere, creare valore e fare qualcosa di importante per le loro comunità. Le associazioni sportive, le piccole imprese, i professionisti: persone che spesso non hanno le risorse per navigare da sole in un sistema complesso come quello dei finanziamenti pubblici. "Noi vogliamo essere il loro alleato – ribadisce Borrelli - democratizzando l’accesso a un’informazione che dovrebbe essere di tutti".
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