Chi è JJ Gabriel e perché "il "nuovo Messi" a 15 anni ha chiesto di lasciare il Manchester United
Classe 2010, talento generazionale per l'Inghilterra ma la famiglia non ci sta perché non gioca in prima squadra. L'accordo scade a fine stagione, su di lui tutti i top club
Classe 2010, talento generazionale per l'Inghilterra ma la famiglia non ci sta perché non gioca in prima squadra. L'accordo scade a fine stagione, su di lui tutti i top club
Dal nostro corrispondente Davide Chinellato 16 settembre - 14:55 - LONDRA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GooglePer qualcuno è così forte da meritarsi il soprannome di “nuovo Messi”. Per altri è “il 15enne più forte d’Europa”. Se tutto fosse andato come immaginato, JJ Gabriel si starebbe preparando per diventare il più giovane giocatore di sempre a vestire la maglia del Manchester United in una partita ufficiale, pronto a scendere in campo nella sfida di Carabao Cup di stasera a Old Trafford col Brighton. Non solo il bimbo prodigio, quello non abbastanza grande per poter usare lo stesso spogliatoio dei compagni, non sarà in campo stasera, ma ha anche chiesto di poter lasciare i Red Devils, con cui è registrato fino a fine stagione.
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—JJ Gabriel mercoledì scorso ha giocato in Youth League per lo United contro gli azeri del Sabah. Ha segnato, ovviamente, una tripletta diventata virale che ha fatto sognare i tifosi. Lui e la famiglia sognavano altro: il debutto in prima squadra, magari proprio in Champions League vista la forza di un avversario che i Red Devils hanno steso 4-0. Non solo Gabriel non era in panchina, ma per la Champions non è nemmeno registrato: è troppo giovane per essere nella lista B e non è stato incluso in quella A, dove però c’è Manuel Ugarte, che si è rotto un ginocchio al Mondiale e non tornerà prima del prossimo anno. Né il club né la famiglia del giocatore hanno dato una motivazione ufficiale per la sua richiesta, ma da Carrington rimbalza l’idea che il baby fenomeno e il padre che per ora ne segue gli interessi siano delusi dalla mancanza di un percorso netto verso la prima squadra. E abbiano per questo chiesto di essere liberati dal vincolo coi Red Devils che dura fino a fine stagione. Non si tratta però di una normale rescissione di un contratto, perché Gabriel è troppo giovane per avere un contratto con lo United: è legato al club da una registrazione fino a fine stagione e per interromperla serve l’accordo congiunto di club, ragazzo e genitore: se una delle tre parti si oppone, è la Premier League a dover valutare la richiesta. Lo United spera ancora di poter ricucire lo strappo e tenersi questo baby talento, che nella passata stagione ha vinto (a 14 anni) il premio di miglior Under 18 nel campionato di categoria della Premier e che un anno fa sembrava pronto a “scappare” al Manchester City, decidendo poi di restare dopo un corteggiamento che ha coinvolto anche Alex Ferguson e un passaggio nella tribuna autorità di Old Trafford.
QUANTO VALE
—JJ Gabriel, che all'anagrafe sarebbe Joseph Junior O'Cearuill ma la famiglia gli ha cambiato nome per renderlo più appetibile, per Ryan Giggs “è un talento generazionale, ed è anche nel posto migliore per crescere, familiarizzando con la prima squadra. È un’esperienza che non si può misurare, perché la pressione di giocare per lo United è enorme e ti ci devi abituare”. L’Academy dello United vede un’eventuale divorzio da Gabriel come un potenziale disastro di cui pagare le conseguenze per anni. Il caso però ha riportato sotto i riflettori anche la gestione dei baby talenti e le loro aspettative. Lo United, per esempio, con Gabriel non sembra avere avuto le idee molto chiare: lo ha coinvolto in 5 amichevoli in preseason ma lo ha fatto giocare solo una volta, gli ha tolto la possibilità di giocare in Champions e non è ancora convinto di farlo lavorare stabilmente con la prima squadra. In questa prima parte di stagione era aggregato all’Under 21, con qualche occasionale chiamata per allenarsi con la prima squadra. Troppo poco, secondo la famiglia del giocatore, per un talento con questo potenziale. Gabriel è nato a Londra, nello United ci è finito a 11 anni dopo che la famiglia si è trasferita in città, e se riuscisse davvero a liberarsi dai Red Devils avrebbe una lista di pretendenti che comincerebbe con City e Arsenal e includerebbe anche Real Madrid e Bayern Monaco. Resta però un 15enne fisicamente non ancora un prodotto finito, anche a sentire gli stessi scout che lo esaltano come futuro Messi. Avrebbe bisogno di un percorso chiaro verso la prima squadra, una gestione magari più simile a quella che l’Arsenal ha fatto con Ethan Nwaneri, oggi in prestito al Dortmund, e Max Dowman, diventato giusto ieri il primo 16enne dopo Wayne Rooney a segnare una doppietta in una partita ufficiale per una squadra di Premier. Nonostante tutto questo potenziale, però, le presenze di Dowman con l’Arsenal vengono dosate e in campionato, quest’anno, ha fatto solo panchina, mettendo piede in campo per la prima volta in Carabao Cup. A Gabriel resta il sogno di seguire quel percorso, di dimostrare subito di essere pronto per il calcio dei grandi. Il 6 ottobre compirà 16 anni e potrà firmare uno Scholarship Agreement, l'accordo che formalizza il passaggio dall'academy alla fase successiva della formazione. Per un vero contratto da professionista dovrà invece aspettare i 17 anni. Gabriel deve decidere come andare avanti. E lo United capire se può ancora evitare di perdere questo attaccante di talento che per molti è destinato a diventare il nuovo Messi.
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