Milan, zero gol nei primi tempi: perché Amorim non sceglie mai quelli giusti
La Gazzetta dello Sport

Milan, zero gol nei primi tempi: perché Amorim non sceglie mai quelli giusti

Giovedì 17 settembre 2026
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I cambi hanno salvato la classifica in campionato, non l'esordio in Europa. L'allenatore ha un problema con la scelta degli undici. Ecco chi giocherà domenica col Lecce

I cambi hanno salvato la classifica in campionato, non l'esordio in Europa. L'allenatore ha un problema con la scelta degli undici. Ecco chi giocherà domenica col Lecce

Luca Bianchin Giornalista 17 settembre - 10:20 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Con questi inizi, non si va in finale. Il Milan con il Benfica ha confermato quello che si dice in giro di lui: comincia male le partite. La formazione iniziale sembra sempre sbagliata e Amorim, che quella formazione la decide, è il primo degli accusati. Vediamo quante volte è successo.

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che cosa è successo

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Prima giornata contro il Toro, il Milan comincia senza Modric e Rabiot, che entrano al 56’. Dopo altri 11 minuti, il Milan va in vantaggio e poi vince la partita. Cambi decisivi. Seconda giornata, Milan-Venezia. Rabiot inizia ancora in panchina, entra sullo 0-0 e il Milan con lui fa gol: due negli ultimi 20 minuti. Terza giornata, Juve-Milan: Amorim fa tre cambi dopo un’ora (Loftus-Cheek, Cisse e Chukwueze per Saelemaekers, Rabiot e Diego Moreira) e solo a quel punto segna il vantaggio. Un film già visto. Quarta giornata, Lazio-Milan è a senso unico (solo Lazio) nel primo tempo, poi Amorim sterza. All’intervallo fa entrare Musah, Moreira e Pulisic, che cambiano il ritmo della partita: il Milan con loro triplica l'intensità, pareggia e quasi la vince. Sempre la stessa storia... tranne che con il Benfica: i cambi ieri hanno migliorato la squadra ma non hanno portato gol.

perché amorim fa così

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Che cosa indicano tutti questi esempi? Che Amorim ha un problema con la scelta degli undici. Martedì in conferenza stampa ha spiegato perché sta provando titolari inediti come Hutchinson e Terracciano, schierati dall’inizio ma bocciati all’intervallo: “Non è possibile affrontare una stagione con 11 o 14 giocatori – ha detto -. Per arrivare in finale, dobbiamo gestire bene le rotazioni”. La realtà è che Amorim per il prossimo mese vuole dare minuti a tutti i giocatori, in una par condicio delle opportunità. Potrà permetterselo? È una scelta sensata? Mah. Il punto è che così non si crea una squadra tipo, così nessuno prende davvero fiducia. I titolari del Milan sono piuttosto chiari nella testa di tutti (i tre difensori, Modric, Musah, Rabiot, Pulisic, forse Chukwueze) ma non giocano mai tutti insieme.

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zero gol in cinque tempi

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Un numero, certo, colpisce molto. Il Milan, in quattro partite di campionato e una di Europa League, non ha mai segnato nel primo tempo. Molto punitivo, per chi arriva allo stadio puntuale. Per Amorim, è arrivato banalmente il tempo di scegliere gli undici giusti. E allora domenica sera, in casa contro il Lecce, chi giocherà? Proviamo a ipotizzarlo. In difesa, Gila tornerà titolare, con Pavlovic più uno tra De Winter e Gabbia. In mezzo al campo, logico attendersi Modric, ma con chi? Ancora con Musah? Sulle fasce, sicuramente Diego Moreira e forse Chukwueze. In attacco, Pulisic e Rabiot con Gonçalo Ramos. Ah, Gonçalo gioca sempre, praticamente non riposa mai… e non è abituato. Prima o poi, per evitare rischi eccessivi, dovrà stare seduto anche lui. Più prima che poi.

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