Coppa Davis, Shelton e Zverev subito in campo nei playoff. I dubbi e le scelte di Sinner e Alcaraz
La Gazzetta dello Sport

Coppa Davis, Shelton e Zverev subito in campo nei playoff. I dubbi e le scelte di Sinner e Alcaraz

Giovedì 17 settembre 2026
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Sette posti in palio per le finali di Bologna (24-28 novembre), ma Carlos non andrà in Cile con la Spagna. I dubbi di Jannik, atteso al rientro in campo a fine mese in Cina

Sette posti in palio per le finali di Bologna (24-28 novembre), ma Carlos non andrà in Cile con la Spagna. I dubbi di Jannik, atteso al rientro in campo a fine mese in Cina

Marco Iaria Giornalista 17 settembre - 11:41 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

È tempo di Coppa Davis. Questa settimana il circuito si ferma per lasciare spazio ai playoff che qualificano per le finali di Bologna, in programma dal 24 al 28 novembre. Ci sono sette posti in palio, l’ultimo è già occupato dall’Italia, in quanto Paese ospitante. Dopo essere stati protagonisti agli Us Open, Zverev e Shelton torneranno subito in campo per difendere i colori della Germania e degli Stati Uniti. Auger-Aliassime guiderà il Canada, mentre Jodar farà il suo debutto, a 20 anni, con la Spagna. Insomma, è già profumo di stelle. Ma nell’era Sincaraz, si sa, ci sono due stelle che brillano su tutte le altre. Cosa ne sarà di Jannik e Carlos? Li vedremo finalmente uno contro l’altro anche in Davis? 

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ALCARAZ

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Abbiamo una certezza, tra tanti dubbi: Carlos Alcaraz ha dichiarato che la Coppa Davis rientra tra i grandi obiettivi stagionali. L’anno scorso dovette ritirarsi all’ultimo, a causa di un infortunio subito durante le Atp Finals. Fu un dispiacere enorme per lui, che aveva pure raggiunto Bologna da Torino con un van. A febbraio, dopo aver trionfato agli Australian Open, alla domanda sugli altri traguardi da raggiungere nel corso della stagione, Carlos aveva risposto così: "Anche la Coppa Davis è un obiettivo. In realtà volevo davvero vincerla per il mio Paese l’anno scorso. Ci proverò quest’anno". Il murciano è rimasto fermo quattro mesi e mezzo per un guaio al polso, ma a New York ha ripreso confidenza con il tennis e ha compiuto progressi una partita dopo l’altra. Ora è pronto per la volata finale del 2026 e ha messo la Davis nel mirino. Ma la Spagna dovrà qualificarsi senza di lui: nel playoff giocherà in trasferta in Cile, affidandosi ai giovani Jodar, Landaluce e Merida e ai più esperti Munar e Martinez. Contro Tabilo e Garin, nell’ambiente ostile di Santiago, non sarà semplice. 

SINNER

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Jannik Sinner è stato l’assoluto protagonista delle prime due Davis vinte in quest’età dell’oro del tennis italiano, nel 2023 e nel 2024 a Malaga. L’anno scorso, quando le finali si sono spostate in Italia (fino al 2027), Jannik ha lasciato il testimone a Cobolli e Berrettini, che hanno confezionato un fantastico tris davanti al pubblico amico. La sua partecipazione alle finali di quest’anno è in dubbio. Peraltro, il numero 1 del mondo è alle prese con il recupero dall’infortunio al ginocchio destro che gli ha fatto saltare la trasferta americana. Sarà un work in progress. Ora l’obiettivo, per lui, è ritrovare la forma e verificare la risposta sul campo in Asia, a cominciare dal torneo 500 di Pechino, al via il 30 settembre. Poi il programma prevede Shanghai, l’esibizione di Riad, Vienna, Parigi e le Atp Finals. Certo, sarebbe bellissimo vederlo giocare per l’Italia in casa e, magari, sfidare la Spagna di Alcaraz in finale.

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