Lotito: "Minacce anche a Natale e Capodanno. Chiedere scusa? Per quello di cui sono responsabile..."
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Lotito: "Minacce anche a Natale e Capodanno. Chiedere scusa? Per quello di cui sono responsabile..."

Giovedì 17 settembre 2026
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Il presidente della Lazio: "Ho fatto denuncia contro ignoti, i nomi sono venuti fuori dalle indagini"

Il presidente della Lazio: "Ho fatto denuncia contro ignoti, i nomi sono venuti fuori dalle indagini"

17 settembre - 11:24 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"Io non ho mai fatto nomi e cognomi agli inquirenti. Bisignani, Masi, Maiolini? Io ho presentato denunce contro ignoti, quei nomi sono venuti fuori dalle indagini. E se poi, come ho letto, questi signori vorranno adire le vie legali sono liberissimi di farlo". Queste le prime parole con cui Claudio Lotito, 69 anni, dal 2004 presidente della Lazio, inizia l'intervista al Corriere della Sera in merito alle indagini in cui si ipotizza il reato di aggiotaggio su quote societarie del club biancoceleste. Poi il senatore di Forza  Italia nonché, da qualche settimana, proprietario della Reggina replica ("Io non ho denunciato nessuno. Ho denunciato, però, tutto quello che ho subìto in questi tre anni e sofferto in silenzio, roba che neanche vi immaginate") a Luigi Bisignani, una delle persone coinvolte nell'indagine che, martedì sera al Tg1, a proposito dell’inchiesta sulle presunte pressioni per fargli vendere la Lazio, aveva detto: "Ma quale complotto! Questo è un autogol di Lotito, che anziché parlare con i tifosi, li denuncia".

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Rivincita e minacce

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Guai a parlargli però di "rivincita": "Non ci sono rivincite da prendere e nessun regolamento di conti con nessuno, io vorrei solo continuare a fare bene il mio lavoro". Magari lontano dalle minacce: "È stato un continuo, di giorno e di notte, anche a Natale, a Capodanno, alla Befana, la mia scorta lo sa bene perché tante volte sono stati loro ad ascoltare le chiamate". Minacce su cui già due anni fa si era espresso Manfredi Potenti, vicepresidente della Giunta per le immunità del Senato, quando disse: "Non sembrano cani sciolti né un gruppo di tifosi burloni, la percezione piuttosto è che ci sia dietro una struttura ben organizzata". Di struttura ben organizzata parla il patron della Lazio: "Ecco, appunto. E rivendico con orgoglio, da senatore, di aver rinunciato all’immunità per far acquisire i miei tabulati telefonici dalla Procura di Roma. Nella storia di Palazzo Madama non siamo in tantissimi. Come rivendico pure di essere il presidente più longevo nella storia della Lazio". Senza dimenticare il passato, relativamente recente e glorioso del club capitolino: "Volete sapere qual è la cosa che mi ha fatto più piacere ultimamente? Sono state le parole di Sergio Cragnotti, il presidente del secondo scudetto, sabato sera allo stadio Olimpico durante Lazio-Milan. Eravamo seduti quasi vicini e mi ha fatto i complimenti per la squadra allenata da Rino Gattuso".

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finale

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Le ultime parole, Lotito, le dedica ai tifosi, che hanno risposto all'invito di Cragnotti di tornare allo stadio dopo otto mesi di "sciopero", dicendo che prima il presidente dovrebbe scusarsi con loro: "Io chiedo scusa per una cosa di cui mi sento responsabile, per degli errori commessi, per esempio alcune scelte tecniche da me avallate in passato, non chiedetemi quali. Ai tifosi scrissi una lettera aperta (a giugno sul Messaggero, ndr) e può accadere che alcune mie dichiarazioni siano state interpretate in modo diverso. Continuerò a lavorare anche per migliorare quest’aspetto. Ma sappiano tutti che ogni scelta che compio è sempre orientata esclusivamente al bene della Lazio".

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