Ford BlueCruise, ecco com'è guidare l'auto senza mani, ma in assoluta sicurezza
Sul 90% delle autostrade italiane è disponibile il sistema di assistita di livello 2 Ford: funziona con la naturalezza che serve a cambiare effettivamente l’idea di viaggiare, in assoluta sicurezza: lo abbiamo messo alla prova e ci è diventato subito familiare
Sul 90% delle autostrade italiane è disponibile il sistema di assistita di livello 2 Ford: funziona con la naturalezza che serve a cambiare effettivamente l’idea di viaggiare, in assoluta sicurezza: lo abbiamo messo alla prova e ci è diventato subito familiare
Gianluigi Giannetti 17 settembre (modifica alle 14:54) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google BlueCruise è un sistema di guida assistita di livello 2La guida assistita è la sfida più grande toccata all’auto negli ulti anni, trasformarsi a tal punto da diventare “the next big thing”, lo slogan che amava Steve Jobs per anticipare un prodotto chiave nel rivoluzionare gli stili di vita. Ora Ford propone un punto di svolta con il sistema BlueCruise, perché destinato ai modelli Kuga, Puma e Puma Gen-E. La novità richiama lo spirito più vero dell’innovazione, perché questo sistema di guida assistita ed evoluta è disponibile proprio su vetture pensate per il grande pubblico. BlueCruise apre letteralmente una strada al nascere tra molti automobilisti della nuova abitudine di guadagnare relax e sicurezza nei lunghi viaggi, ma anche negli spostamenti attraverso le tangenziali cittadine. Abbiamo provato in prima persona cosa si prova a guidare staccando le mani dal volante e i piedi dal pedale di acceleratore e freno, ma senza distogliere mai lo sguardo sulla strada. È una esperienza che significa lasciare l’auto libera di gestire velocità e mantenimento della corsia, anche in curva. La sorpresa vera è nel poco tempo che si impiega a fidarsi, nella familiarità con cui si accede ad una funzione che sembra ci sia sempre stata.
LEGGI ANCHE
La Ford presenta la Mustang a quattro porte che spiazzerà gli appassionati
L'abitacolo della Ford Puma BlueCruise EditionAbbiamo scelto per il nostro test un’auto che guida al nostro posto, precisamente la Ford Puma Hybrid 1.0 EcoBoost 125 Cv BlueCruise Edition, cioè la versione equipaggiata di serie con il BlueCruise e che dispone della funzionalità BlueCruise già attivata, senza necessità di sottoscrivere un abbonamento. In apparenza non si nota nessuna differenza, né nella strumentazione interna che nel set di pulsanti sul volante. Sulla razza sinistra ne troviamo uno assolutamente identico a quello abitualmente utilizzato dal Cruise Control adattivo, ma proprio da questo si gestisce l’attivazione del BlueCruise. È una funzione che si può “accendere” in Europa su 133.000 km di autostrade, cioè sul 90% di quelle italiane. L’auto deve essere in una di quelle che Ford chiama Blue Zone, cioè aree sicure che sono state già mappate in precedenza nei minimi dettagli, con una cartografia ad alta definizione che è stata incrociata con immagini satellitari e scansioni tridimensionali. Questo è il presupposto perché il sistema BlueCruise possa essere attivato, utilizzandolo cioè in condizioni di sicurezza costruite con una conoscenza estremamente puntuale del percorso. La nostra Ford Puma sfrutta costantemente la localizzazione GPS e quando riconosce di trovarsi su una direttrice Blue Zone propone una fascia blu nella parte superiore della strumentazione, con l’avviso che è disponibile la funzione Blue Cruise. Da qui comincia davvero il nostro test.
LEGGI ANCHE
50 anni di Ford Fiesta: sette generazioni di successi, aspettando il ritorno
BlueCruise è attivabile su circa 133.000 km delle autostrade europeeSi mantengono entrambe le mani sul volante, con il pollice della sinistra si preme il tasto del Cruise Control adattivo, ma a questo punto lo schermo si colora di blu, il logo BlueCruise appare sulla strumentazione e ci si può staccare dallo sterzo. Il BlueCruise così è attivo, mantiene la velocità che l’auto aveva nel momento in cui lo abbiamo inserito, lasciandoci liberi di fare a meno anche dei pedali. L’auto viaggia da sola, il radar a lungo raggio misura la distanza dagli altri veicoli in tempo reale e se quello davanti a noi rallenta eccessivamente, avvicinandosi, il sistema fa rallentare anche la nostra Puma. Il controllo è totale, con i sensori d’angolo del sistema di parcheggio che vengono utilizzati per riconoscere altre vetture in ingresso nella nostra corsia. Anche in questo caso, Puma adegua il ritmo di marcia, cosa che gli riesce anche nel traffico, fino a fermarsi nelle code e poi tornare a muoversi nelle ripartenze. La diffidenza dell’automobilista di tutti i giorni può portare a tenere almeno una mano accanto al volante, senza toccarlo, ma quel che succede in realtà e vederlo muovere per impostare e mantenere le curve, attivato dal motorino elettrico del sistema di servoassistenza, a sua volta indirizzato dal sistema di centraggio della corsia.
LEGGI ANCHE
Ford, cinque nuovi modelli entro il 2029: Suv ibridi e l’erede elettrica della Fiesta
La nostra Ford Puma non esce dai suoi binari, con una logica di sicurezza che permette di arrivare fino a 130 km l’ora, ma in condizioni che il sistema ha sotto controllo. Una telecamera riconosce i segnali stradali, cominciando da quelli sul limite di velocità, e legge anche la carreggiata della corsia che stiamo percorrendo, con il BlueCruise diminuisce la velocità se le mappe Blue Zone segnalano curve che hanno possibili rischi. L’auto sfila anche accanto a mezzi pesanti in tutta sicurezza, correggendo perfino la traiettoria per mantenere il centro corsia quando c’è vento trasversale. Si può procedere così per molte decine di chilometri, seduti in una esperienza riposante, che fa guadagnare tempo utile perché si arriva a destinazione meno stanchi, pronti per altri impegni. Funziona con grande naturalezza, ma con una condizione tassativa da rispettare. La telecamera ad infrarossi al centro del cruscotto legge la posizione della testa e i movimenti degli occhi. Il sistema richiede che il conducente sia sempre pronto a intervenire in caso di necessità. Una guida assistita di livello 2 che non ammette distrazioni. Se non prestiamo attenzione alla strada, il sistema ci avvisa con avvisi acustici e visivi, ma poi si disinnesta. Per uscire volontariamente da BlueCruise basta invece toccare il pedale del freno o il pulsante del Cruise Control adattivo con cui lo abbiamo acceso. Ha funzionato in maniera fluida nel gestire la potenza del motore e la frenata, ma soprattutto con la naturalezza che serviva ad un sistema che può cambiare effettivamente l’idea di viaggiare.
Leggi anche Posto auto in condominio: cosa si può fare e cosa è vietatoAutostop: quando è legale farlo e come© RIPRODUZIONE RISERVATA