David, Openda, Vlahovic: pioggia di gol degli ex della Juve. Il segreto? Tirano in porta
Due gol e un assist per il canadese, idem per il belga, il serbo ha già fatto centro tre volte. L'attacco dei bianconeri invece stenta, ma mancano proprio le conclusioni in porta: Kolo Muani è ha effettuato mediamente 2,25 conclusioni e solo 0,5 nello specchio a gara
Due gol e un assist per il canadese, idem per il belga, il serbo ha già fatto centro tre volte. L'attacco dei bianconeri invece stenta, ma mancano proprio le conclusioni in porta: Kolo Muani è ha effettuato mediamente 2,25 conclusioni e solo 0,5 nello specchio a gara
Fabio Russo Giornalista 17 settembre - 15:43 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLasci Torino e poi rinasci. Se tre indizi fanno una prova, il secondo gol consecutivo (più un assist) di Jonathan David con la maglia dell’Atletico Madrid, unito a un attacco juventino ancora a secco e al buon avvio di stagione degli altri ex Openda (2 reti e un assist) e Vlahovic (3 centri), alimenta interrogativi: non sarà l’ambiente della Juve e il contesto tattico a condizionare le prestazioni degli attaccanti?
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—Il canadese, l’anno scorso era arrivato forte di uno score da 183 reti segnate in carriera e del secondo posto nella classifica, alle spalle di Haaland, dei bomber nati dopo il 2000, era presto finito ai margini della squadra, accusato di essere poco "cattivo" e determinato in area e si era fermato ad appena 8 gol e 5 assist in 46 partite. Stesso discorso per il belga, che di reti in carriera ne aveva segnate 107 e che a Torino è rimasto quasi al palo: 2 centri, entrambi nel 2025, con un finale di campionato da appena 4’ in campo in 11 gare. E, alla fine, di delusione si può parlare pure per il rendimento di Dusan Vlahovic in bianconero: arrivato come centravanti spietato, capace di potersi giocare con Haaland e Mbappé il trono d’Europa, non è mai riuscito a progredire, raggiungendo al massimo i 18 gol a stagione.
nel mirino
—Adesso, alla Continassa, è Kolo Muani a finire nel mirino delle critiche: il francese, costato 38 milioni più 12 di bonus, inseguito per tre sessioni di mercato consecutive, non è ancora riuscito a esultare, ma, soprattutto, al netto delle due occasioni sprecate contro Frosinone e Parma, non è mai stato pienamente coinvolto nel gioco di Spalletti. E allora, il dubbio sorge spontaneo: non sarà il contesto tattico di questa Juve a non favorire i centravanti? I numeri possono servire da indizio: l’ex Psg, nelle prime 4 uscite stagionali, ha effettuato appena 9 tiri totali e 2 in porta. I suoi "avversari", hanno avuto molte più possibilità a disposizione: Malen conta 17 conclusioni e 9 nello specchio, Lautaro Martinez 16 e 4 (con una partita giocata in meno), Douvikas 11 e 6, Hojlund 7 e 4 e Gonçalo Ramos 14 e 4, anche se il portoghese del Milan è fermo a 0 da tre partite di fila. Jonathan David, invece, solo nella gara di ieri sera contro l’Osasuna, ha avuto potuto calciare 6 volte in porta, sbagliando anche tre clamorose occasioni da gol. In media, il canadese viaggia a 7 tiri totali e 5 in porta ogni 90’, Openda a 5 e 2 rispettivamente, Vlahovic a 4 e 4. Kolo Muani per adesso ha effettuato mediamente 2,25 conclusioni e 0,5 nello specchio a gara. Ecco, perché, forse, i bomber lasciano Torino e sembrano rinascere…
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