Musetti, Atp Finals nel mirino: ma per raggiungerle serve un'impresa
Lorenzo, precipitato al 20° posto del ranking dopo essere stato a un passo dal 3° a gennaio, dovrà raggiungere i quarti a Tokyo e Shanghai per avere speranze: "C'è uno spiraglio di luce. A breve partiro per l'Asia, prima dei tornei indoor di Lione, Vienna e Parigi"
Lorenzo, precipitato al 20° posto del ranking dopo essere stato a un passo dal 3° a gennaio, dovrà raggiungere i quarti a Tokyo e Shanghai per avere speranze: "C'è uno spiraglio di luce. A breve partiro per l'Asia, prima dei tornei indoor di Lione, Vienna e Parigi"
Pellegrino Dell'Anno 17 settembre - 16:55 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleVicino a diventare n.3 del mondo, avanti due set a zero su Novak Djokovic ai quarti di finale dell’Australian Open, Lorenzo Musetti era all’apice del suo tennis. Sembrava pronto, dopo un 2025 di scalata al top, a consacrarsi tra i migliori al mondo. Poi un problema muscolare alla gamba destra pose fine anzitempo al match australiano, spegnendo sogni e speranze e di fatto complicando tutta la stagione dell’azzurro. Da quel 28 gennaio, infatti, non si è quasi mai più rivisto un Lorenzo competitivo al massimo, obbligato a saltare il Roland Garros e mai oltre i quarti di finale nei tornei disputati. Risultati che gli sono costati la classifica, visto che è scivolato in 20esima posizione, e molto probabilmente le Atp Finals. Per quanto Musetti non si dia ancora per vinto, e anzi sogni di qualificarsi a Torino per il secondo anno di fila. Un’impresa non da poco, visto che si trova al 31° posto della Race, e a 1495 punti dall’ottavo occupato da Medvedev. Ma lui vuole crederci.
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—Già nel 2025 Musetti aveva compiuto una corsa contro il tempo, giocando fino all’ultimo torneo dell’anno, entrando poi tra i migliori otto grazie alla rinuncia di Novak Djokovic. Ora le cose sono diverse, e più complesse. E l’ex n.5 al mondo, consapevole delle difficoltà, sa bene da dove dovrà partire: “Ho la speranza di uno spiraglio di luce verso le Atp Finals, ma tanto lo vedremo subito, perché dovranno andare molto bene i prossimi due tornei che giocherò. Partirò per Tokyo a breve, che sarà la prima tappa del mio calendario. Poi Shanghai prima di rientrare in Europa per i tornei indoor e giocare Lione, Vienna e Parigi. Per il momento la programmazione è questa”. Dunque niente Chengdu, Atp 250 dove lo scorso anno raggiunse la finale, per Lorenzo. Che tra l’altro per la prima volta in carriera giocherà all’Atp 500 di Tokyo, quest’anno preferito a Pechino, probabilmente anche a causa di un campo di partecipazione storicamente meno competitivo del corrispettivo torneo cinese. Dove quest’anno, oltre a Sinner e Zverev, tornerà anche Novak Djokovic, con ben sette top 10 impegnati. Mentre a Tokyo, al momento, tra i big risultano iscritti il campione uscente Carlos Alcaraz, Ben Shelton e Taylor Fritz. Un torneo, quello giapponese, che tra l’altro in termini di velocità della superficie è anche più vicino a Shanghai. Il Masters 1000 che potrebbe essere decisivo.
calcoli
—Va da sé infatti che, se Musetti vorrà coltivare realmente speranze per raggiungere le Atp Finals fino alla fine, avrà bisogno di due risultati molto importanti nei tornei asiatici. Difficile fare previsioni ora, ma almeno due quarti di finale saranno probabilmente obbligatori, forse anche qualcosa di più a Tokyo per accumulare un tesoretto di punti maggiore e arrivare all’indoor europeo con lo spiraglio di luce ancora aperto. Anche perché molti giocatori davanti a lui nella Race sono meno abituati a giocare sul cemento indoor, dunque le possibilità di superarli e risalire la china sono assolutamente concrete. Prima, però, sarà fondamentale valutare le condizioni al rientro in campo per Lorenzo. Dovrà riuscire a ripartire dopo uno Us Open deludente (“Contro Sweeny è stato soltanto un brutto episodio”) e ritrovare quasi immediatamente il suo miglior tennis. Lo scorso anno nella trasferta asiatica raggiunse una finale, un quarto perso tra l’altro per ritiro a Pechino, e un ottavo a Shanghai. Quest’anno a livello di freschezza atletica dovrebbe stare meglio, con solo 31 partite giocate contro le 43 già disputate nella scorsa stagione appena terminato lo Us Open. Sarà da valutare l’aspetto strettamente fisico, per quanto Lorenzo sia apparso fiducioso, con in testa solo il pensiero di partire bene per la trasferta asiatica. Ed iniziare così una rincorsa alle Atp Finals che, dalla posizione n.31 a metà settembre, avrebbe del clamoroso. Con il sogno di raggiungere Sinner e Cobolli, secondo e quinto della Race, per rendere Torino ancora più azzurra. Musetti ci crede.
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