Tre dubbi per Gasp, uno solo per Chivu: le ultime sul big match scudetto tra Roma e Inter
I giallorossi arrivano alla sfida di vertice con l'infermeria vuota e una gran varietà di soluzioni a disposizione. I nerazzurri devono rinunciare a Stones e Calhanoglu, oltre che a Spence ancora non pronto
I giallorossi arrivano alla sfida di vertice con l'infermeria vuota e una gran varietà di soluzioni a disposizione. I nerazzurri devono rinunciare a Stones e Calhanoglu, oltre che a Spence ancora non pronto
Gregorio Spigno e Francesco Balzani 17 settembre - 17:43 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRipensare al complessivo 6-2 che l'Inter ha rifilato alla Roma lo scorso anno tra andata e ritorno è semplicemente... vietato. Perché i giallorossi sono cresciuti esponenzialmente nell'arco di una stagione, i nerazzurri appaiono ulteriormente migliorati, ed entrambe le squadre guidano la Serie A con 12 punti ottenuti da 4 vittorie in altrettante partite. Così, ormai a pochi giorni se non addirittura a poche ore dallo scontro al vertice, la partita sembra una di quelle classiche "da tripla", da cui può venir fuori qualsiasi risultato. E che in ogni caso confermerà almeno una tra Roma ed Inter in testa alla classifica fino alla lunga sosta nazionali prevista appunto dopo il big match dell'Olimpico. Ecco perché conquistare una vittoria peserebbe ben più di 3 punti, ecco perché Gian Piero Gasperini e Cristian Chivu si affideranno ovviamente alle migliori formazioni possibili. Con qualche ballottaggio che ancora resiste, da una parte e dall'altra...
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—Infermeria vuota e rosa al gran completo. Gian Piero Gasperini ha solo l’imbarazzo della scelta a poche ore dalla sfida da vertice contro l’Inter in un Olimpico già sold out. Fin qui la Roma ha accumulato dodici punti in quattro partite di campionato più il pareggio di Istanbul con il Fenerbahce. Nessuno ha fatto meglio in Italia. Ma ora arriva uno di quei banchi di prova da far tremare i polsi nonché la bestia nera storica di Gasperini. Eppure, come scritto sopra, Gasp ha parecchie frecce a disposizione per rompere il tabù. Il dubbio principale riguarda l’attacco. Non Malen e Dybala ovviamente. La coppia dei sogni sarà regolarmente al suo posto. Ma contro il quadrilatero d'attacco dell’Inter serve un uomo sulla trequarti che possa rompere anche le scatole a Zielinski. In pole resta Mati Soulé in vantaggio su Rodrigo Mora, ma occhio alla sorpresa Pisilli che potrebbe essere impiegato qualche metro più avanti come già accaduto in altre occasioni nella scorsa stagione.
Gli altri due interrogativi principali riguardano difesa e fascia destra. Davanti a Svilar e al cospetto di Lautaro, infatti, è ballottaggio tra Ndicka e Balerdi per affiancare Mancini ed Hermoso che ha già recuperato da una leggera contusione alla caviglia. L’ivoriano è tornato pienamente a disposizione dopo il virus intestinale che gli ha impedito di giocare a Torino. Al momento sembra in leggero vantaggio anche se il Balerdi formato Samuel visto contro i granata impone almeno una riflessione. Ancora più ostica è la scelta sulla fascia destra dove si giocano una maglia Lulli e Molina. Il primo assicura maggiore copertura e, vista anche la presenza di Wesley a sinistra, sembra favorito nonostante la poca esperienza in match del genere. A centrocampo torna la coppia Koné-Cristante con de Roon pronto a subentrare. Tra i convocati, infine, ci sarà anche Lorenzo Pellegrini, che però dovrebbe ormai rimandare il suo ritorno in campo a dopo la sosta.
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—Rispetto a quelli di Gasperini, inferiori sono pensieri e ballottaggi che nelle ultime ore stanno frullando nella testa di Chivu. Perché l'assenza certa di Hakan Calhanoglu impone l'inserimento in regia altrettanto certo di Piotr Zielinski, così il centrocampo nerazzurro si costruirà attorno al polacco ex Napoli. Sicuro del posto a destra Barella, mentre mezzala sinistra dovrebbe essere impiegato Curtis Jones. Eccolo, l'unico vero ballottaggio per l'Inter: l'inglese o Petar Sucic. L'importanza della partita, però, suggerisce l'utilizzo dell'ex Liverpool come titolare e quello del croato come arma a partita in corso. Sulla corsia sinistra torna titolare Dimarco, a destra conferma in vista per Diouf. Come confermata è la fiducia riposta in Pepo Martinez, titolare più che mai dopo gli errori gravi contro Real Madrid prima ed Udinese poi. Davanti al numero uno spagnolo il terzetto più consolidato, anche a causa dell'assenza di Stones che si rivedrà solo dopo la sosta: Bisseck-Akanji-Bastoni. E davanti? Le condizioni metereologiche prevedono la ThuLa piena: dall'inizio sia Lautaro Martinez che Marcus Thuram.
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