Civ a Cremona, la volata tricolore entra nel vivo
La Gazzetta dello Sport

Civ a Cremona, la volata tricolore entra nel vivo

Giovedì 17 settembre 2026
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Nel fine settimana del 19 e 20 settembre, il Cremona Circuit ospita il quinto e penultimo round della stagione. Prove, qualifiche e gare si disputano su un tracciato tecnico e veloce, con biglietti da 16 euro per la singola giornata e 32 euro per il weekend. Delbianco difende la leadership in Superbike, Dalla Porta guida una Supersport ancora apertissima, Bianchi e Perez Selfa possono mettere una seria ipoteca sul titolo, mentre la Moto4 resta cortissima

Nel fine settimana del 19 e 20 settembre, il Cremona Circuit ospita il quinto e penultimo round della stagione. Prove, qualifiche e gare si disputano su un tracciato tecnico e veloce, con biglietti da 16 euro per la singola giornata e 32 euro per il weekend. Delbianco difende la leadership in Superbike, Dalla Porta guida una Supersport ancora apertissima, Bianchi e Perez Selfa possono mettere una seria ipoteca sul titolo, mentre la Moto4 resta cortissima

Valerio Boni 17 settembre - 18:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il circuito di Cremona entra per la prima volta nel Civ. Il debutto anticipa di una settimana la gara del mondiale Superbike

Dopo la spettacolare notte di Misano, il Civ cambia luce e cambia scenario. Il quinto round del Campionato Italiano Velocità porta il paddock a Cremona, nuova tappa del calendario 2026 e penultimo passaggio prima della finale di Vallelunga del 10-11 ottobre. È un appuntamento particolare non soltanto perché arriva dopo la Racing Night, già diventata il momento più scenografico della stagione, ma perché apre la fase nella quale non è più sufficiente raccogliere punti, devono essere difesi, pesati e calcolati.

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Cremona, una prima volta pesante

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 Il Cremona Circuit, già presente nel programma del mondiale Superbike, entra nel calendario del Dunlop Civ in un momento decisivo della stagione. La pista è lunga 3.768 metri, si percorre in senso antiorario e alterna un rettilineo importante a una parte guidata fatta di curvoni veloci, frenate e cambi di direzione tecnici. È quindi un tracciato che può premiare il motore, ma non soltanto, perché stabilità, percorrenza, trazione e capacità di mettere a terra la potenza saranno determinanti. Soprattutto nelle classi maggiori e nella Sportbike. Il programma scatterà già giovedì 17 settembre con le verifiche tecniche e sportive, prima di entrare nel vivo venerdì con le prove libere e le prime qualifiche. Dopo i turni dei trofei Honda Cbr 600 RR, Aprilia RS 660, Yamaha R7 e Ducati V2, le classi Civ inizieranno la giornata con Moto3, Moto4, Superbike, Supersport e Sportbike. Nel pomeriggio arriveranno le Q1, primo passaggio utile per capire gerarchie e capacità di adattarsi alle caratteristiche del circuito.

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Sabato di gare, domenica la resa dei conti

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Il sabato sarà la giornata delle Q2 e delle prime gare. La Superbike aprirà il blocco principale, seguita da Supersport, Moto3, Moto4 e Sportbike. La domenica proporrà invece un programma ancora più delicato, con le seconde manche e la Superpole Race prevista dal round. In questa fase della stagione anche una gara breve può pesare molto, poiché meno giri significano meno tempo per recuperare, più valore alla partenza e maggiore pressione su chi deve difendere o rimontare in classifica. Per il pubblico, il weekend di Cremona si presenta come un appuntamento accessibile e completo. I biglietti partono da 16 euro per la singola giornata, mentre il pass per il fine settimana è proposto a 32 euro, con riduzioni dedicate. La struttura del circuito permette di vivere l’evento non solo dalle tribune, ma anche attraverso il paddock, la pit walk e le aree aperte agli appassionati. Dopo i 22.000 spettatori della Racing Night di Misano, Cremona diventa un test importante anche per misurare la crescita del Civ fuori dalla cornice più spettacolare dell’anno.

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Delbianco e il peso del secondo zero

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Sul piano sportivo, il tema più delicato resta la Superbike. Alessandro Delbianco si presenta a Cremona da leader con 145 punti, ma la caduta di Misano in Gara 2, arrivata dopo lo zero già incassato a Imola, ha cambiato il peso della sua classifica. Il vantaggio è ancora importante, con Samuele Cavalieri che insegue a 32 lunghezze, e Gabriele Giannini a 38. Però, a due round dalla fine, due gare senza punti iniziano a pesare più della semplice aritmetica. Delbianco ha dimostrato di essere il riferimento quando arriva al traguardo, ora però deve dimostrare di poter chiudere il campionato senza altri passi falsi. Cremona rappresenta anche l'occasione per capire meglio il rapporto di forza tecnico tra Yamaha e Ducati. A Misano Delbianco aveva costruito la vittoria del sabato non sulla velocità massima, ma sull’efficacia nei settori giusti, sfruttando la prima parte del giro e difendendosi dove Rinaldi tornava più incisivo. La domenica, però, la doppietta del Team Bmax Racing con Tulovic e Rinaldi ha ricordato che Ducati non è affatto in posizione difensiva. Cavalieri resta il primo inseguitore in campionato, Giannini è ancora in piena corsa e Rinaldi può togliere punti pesanti. Per Delbianco il margine di 32 punti non può rappresentare una garanzia assoluta.

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Supersport, il panorama è cambiato

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In Supersport la Racing Night ha ribaltato le prospettive del campionato. Dopo Imola sembrava che Andrea Mantovani avesse preso in mano la stagione; a Misano, invece, Lorenzo Dalla Porta ha preso il comando, salendo a 145 punti e portandosi a +13 su Mantovani. Dietro, Patacca, Zannoni e Fuligni restano abbastanza vicini da rendere delicata ogni strategia di manche. La Supersport è la categoria nella quale gli equilibri sono cambiati più rapidamente: prima Mantovani, poi Dalla Porta, con una gerarchia che Cremona dovrà confermare o rimettere ancora in discussione. La stagione di Niccolò Antonelli merita una lettura particolare. Dopo il weekend difficile di Imola, Misano lo ha rimesso al centro della scena con due podi. La sua distanza dalla vetta è più ampia, ma questo non lo rende meno pericoloso nella volata finale. Al contrario, Antonelli può diventare l’uomo capace di togliere punti ai pretendenti al titolo, inserendosi tra Dalla Porta, Mantovani e gli altri inseguitori. In una fase così compressa, anche chi non è il favorito principale può incidere in modo decisivo sul destino del campionato.

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Bianchi al primo bivio

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La Sportbike arriva a Cremona con il leader più consolidato. Filippo Bianchi comanda con 162 punti, davanti a Emiliano Ercolani di 74 punti, e Samuel Di Sora ancora più lontano. Il vantaggio è ampio, ma Misano ha dimostrato che il dominio non è inattaccabile. Ercolani ha battuto Bianchi al fotofinish, per appena 55 millesimi, interrompendo una serie che sembrava uno standard. A Cremona, Bianchi può compiere un passo enorme verso il titolo, ma dovrà farlo evitando di trasformare la gestione in prudenza eccessiva. Ercolani, invece, ha l’occasione di confermare che la vittoria di Misano non è stata un episodio isolato. In Moto3 Vicente Perez Selfa arriva con la leadership più convincente sul piano prestazionale. Dopo il dominio di Imola, a Misano ha confermato una superiorità fatta di passo, ritmo e capacità di costruire margine, più che di semplice velocità massima. Con 181 punti, lo spagnolo ha 31 lunghezze su Valentino Sponga e 48 su Luca Da Dalt. Il campionato non è ancora chiuso, ma la pressione è tutta sugli inseguitori. Per riaprirlo non basta più limitare i danni, bisogna battere Perez. E bisogna cominciare subito.

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Moto4, il campionato più avvincente

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La Moto4 resta la categoria più imprevedibile. Luca Rizzi guida con 123 punti, ma Davide Dotta è a 9 lunghezze, Lorenzo Fino a 18, Stefano Salvetti a 23, Paglioni a 28 e Savino a 32. È una classifica corta, nervosa, nella quale ogni manche può cambiare il peso della successiva. Rizzi ha il vantaggio momentaneo, ma non il dominio assoluto. Dotta ha velocità, ma deve evitare altri zeri. Fino e Salvetti arrivano dalla spinta di Misano, mentre Savino resta più lontano, ma è ancora all'interno del gruppo che può fare la differenza. A Cremona la Moto4 promette un’altra gara da interpretare fino all’ultimo giro. Non assegnerà necessariamente tutti i verdetti chiudendo in anticipo i giochi, ma può decidere con quale bottino ogni pilota arriverà a Vallelunga. Per qualcuno sarà il weekend della gestione, per altri quello dell’attacco obbligato. Delbianco deve proteggere un vantaggio che i due zeri hanno reso meno tranquillo. Dalla Porta deve confermare che il sorpasso in Supersport non è stato solo l’effetto di Misano. Bianchi e Perez possono trasformare la fuga in quasi-sentenza. La Moto4, invece, promette di restare la più incerta fino in fondo. 

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