Prenotare o riservare un parcheggio con sedia, moglie, amico: cosa si rischia
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Prenotare o riservare un parcheggio con sedia, moglie, amico: cosa si rischia

Venerdì 18 settembre 2026
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Il Codice della strada è chiaro riguardo l'occupazione abusiva di un parcheggio con un oggetto o tramite un'altra persona: ecco le sanzioni previste e le poche eccezioni consentite dalla legge

Il Codice della strada è chiaro riguardo l'occupazione abusiva di un parcheggio con un oggetto o tramite un'altra persona: ecco le sanzioni previste e le poche eccezioni consentite dalla legge

Luca Palladino 18 settembre - 11:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Prenotare un parcheggio con un oggetto o con un'altra persona è vietato perché costituisce un'occupazione abusiva del suolo pubblico

A volte capita di vedere in strada una persona o un oggetto in un posto dove si potrebbe parcheggiare la propria auto. Magari, infatti, si chiede alla moglie, al marito, a un'amica o a un amico di scendere dalla vettura e mettersi lì di persona o di appoggiare qualcosa come una sedia, per prenotare o riservare un parcheggio. Ma questa pratica, quella di occupare fisicamente un parcheggio pubblico per tenere posto a un'altra persona è di fatto illegale e pertanto, secondo il Codice della strada, ci sono delle conseguenze importanti a seconda di come lo si fa. Per la legge italiana è infatti vietato prenotare o riservare un parcheggio con degli oggetti o con una persona. Nel primo caso, utilizzando una sedia, delle cassette o anche delle transenne si costituisce un'occupazione abusiva del suolo pubblico. Mentre, nel secondo caso, con un parente o con un amico in piedi sullo stallo, prima di certificare il reato di occupazione del suolo pubblico si ha una minima tolleranza temporale. Infatti, la legge e la Corte di Cassazione ammettono legittima la prenotazione solo per il tempo strettamente necessario alla manovra e al conseguente parcheggio dell'auto, quindi per pochi secondi o, al massimo pochissimi minuti se la manovra è complessa o ci sono impedimenti.

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Riservare un parcheggio porta alla violazione dell'art. 20 del Cds e perciò si viene puniti con una multa amministrativa da 173 a 694 euro

Cosa si rischia

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C'è una minima differenza se si prenota o riserva un parcheggio con degli oggetti o di persona, ma in entrambi i casi si applicano le conseguenze previste per violazione dell'articolo 20 del Cds. Se si prenota un posto con una sedia o altri oggetti transitori, allora si può essere sanzionati con una multa amministrativa da un minimo di 173 euro a un massimo di 694 euro. Tuttavia, se quest'occupazione abusiva diventa stabile o prolungata nel tempo, c'è il rischio della denuncia penale per il reato di invasione di terreni o edifici, con la violazione dell'art. 633 del codice penale, che è punibile con una multa da 103 a 1.032 euro e con la reclusione da uno a tre anni. Se si riserva un parcheggio di persona, rimanendo in piedi nell'area di sosta per un tempo decisamente lungo, impedendo ad altri automobilisti di entrare, si commette sempre l'illecito di occupazione abusiva della sede stradale e si viene sanzionati con una multa amministrativa da 173 euro a 694 euro. Se poi quella persona si rifiuta ostinatamente di spostarsi davanti a un'altra vettura, usando anche frasi minacciose, allora rischia una denuncia penale, per il reato di violenza privata, sancito dall'art. 610 del c.p. e punibile con reclusione fino a quattro anni. Bisogna poi aggiungere che l'automobilista che sopraggiunge non può comunque mai urtare o toccare con la propria macchina la persona che sta occupando il posto. Diventerebbe anche questo un reato, ma per lesioni personali, regolato dall'art. 582 del c.p. e punibile con la reclusione da sei mesi a tre anni.

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C'è una minima tolleranza temporale che consente di prenotare un parcheggio se la manovra o l'arrivo dell'auto è imminente

Le eccezioni consentite

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Ci sono però delle situazioni in cui è possibile riservare o prenotare un parcheggio. Eccezioni che riguardano soprattutto la sosta riservata a specifiche categorie di persone o veicoli: i parcheggi per i disabili; quelli riservati ai residenti, nelle Zone a traffico limitato o nelle aree residenziali; i parcheggi temporanei per motivi di lavoro o eventi. I posti riservati alle persone con disabilità sono un diritto per legge e devono essere lasciati liberi a tutti quei veicoli muniti di contrassegno disabili. In alcune città ci sono poi le aree di sosta riservate ai residenti nelle vicinanze delle loro abitazioni, dove possono richiedere un permesso per parcheggiare, senza riservare ulteriori spazi per sé stessi. Infine, in occasioni speciali come per lavori di manutenzione o eventi pubblici, è possibile ottenere delle autorizzazioni temporanee dalle autorità locali per riservare uno o più parcheggi, appunto per motivi specifici o per un periodo limitato. In tutti questi casi, se si occupa i parcheggi riservati senza autorizzazione, allora si viene puniti con multe elevate e possibilità di rimozione forzata del veicolo.

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