Gran Premio del Lazio e Giro di Campania, così rinascono due corse storiche
Sabato 19 settembre da Fiuggi ad Anguillara Sabazia la prima edizione della nuova gara nella tradizione del Giro del Lazio; domenica 20, dopo 25 anni, torna la classica campana dalla Reggia di Caserta a Piazza del Plebiscito a Napoli. L'organizzazione è di Terenzi Sport Eventi. Quei ricordi legati a Fausto Coppi
Sabato 19 settembre da Fiuggi ad Anguillara Sabazia la prima edizione della nuova gara nella tradizione del Giro del Lazio; domenica 20, dopo 25 anni, torna la classica campana dalla Reggia di Caserta a Piazza del Plebiscito a Napoli. L'organizzazione è di Terenzi Sport Eventi. Quei ricordi legati a Fausto Coppi
Luca Gialanella Giornalista 18 settembre (modifica alle 10:24) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleFausto Coppi al Giro di Campania 1955 sulla salita di Agerola (archivio Gazzetta)
Sabato 19 settembre si corre la prima edizione del Gran Premio del Lazio, che riporta una classica di un giorno in regione dopo 12 anni. Domenica dalla Reggia di Caserta a Piazza del Plebiscito a Napoli ecco la 64a edizione del Giro di Campania, che torna dopo ben 25 anni. A distanza di quattro mesi dal gran finale del Giro d'Italia al Circo Massimo a Roma, sulle strade del Centro-sud si riparla di grande ciclismo. Un patrimonio che non possiamo far svanire, è la ricchezza unica dell'Italia, culla della storia della bicicletta. Entrambe le corse sono organizzate dalla Terenzi Sport Eventi di Claudio Terenzi, che dopo tante edizioni del Gran Premio Liberazione Under 23 alle Terme di Caracalla ha fatto il salto di qualità. Ha messo attorno a un tavolo le istituzioni sportive, Federciclismo e Lega ciclismo, e quelle politiche: un gioco di squadra che ha vinto. In sella e giù dalla bici.
le parole
—Gran Premio del Lazio e Campania fanno parte della Coppa Italia delle Regioni e si inseriscono in un fitto calendario italiano: domenica si era disputato il Trofeo Matteotti a Pescara, oggi si conclude il Giro d'Abruzzo in quattro tappe. Come dire: le occasioni per correre ci sono, si possono costruire, servono tenacia, determinazione e buona volontà. È il primo passo, ma la sfida è stata vinta. Dice entusiasta Claudio Terenzi: "Siamo riusciti a rimettere in piedi due eventi storici. In un weekend rivivranno, dopo 12 e 25 anni, il Gran Premio del Lazio e il Giro di Campania, che ho percepito essere sentitissimi. Sono davvero felice di aver contribuito con il mio team, e poi ci sono due percorsi che sono meravigliose cartoline".
Gran premio del lazio
—Sabato 19 settembre la prima edizione: partenza da Fiuggi e arrivo ad Anguillara Sabazia. Sono 182 chilometri dalla Ciociaria al lago di Bracciano, attraverso Ferentino (qui il via ufficiale alle 12.20), Anagni, Tivoli, Guidonia, Mentana, Monterotondo, Capena, Riano, Morlupo e Nepi, con gli ultimi 30 km molto suggestivi sul lungolago: è un percorso per velocisti attraverso le province di Frosinone, Viterbo e Roma. Al via 20 formazioni di 7 corridori. Il Gran Premio del Lazio riprende la tradizione del Giro del Lazio, la grande classica autunnale vinta da Bartali, Magni, Bitossi, Gimondi, Moser, De Vlaeminck, Bugno, Fondriest, Tafi, Bettini, Pozzato, fino all'ultimo squillo di Valverde nel 2014. Diretta su RaiSport dalle 15.15.
Il percorso del Gran Premio del Lazio
giro di campania
—Domenica 20 settembre la 64a edizione del Giro di Campania: 193 chilometri dalla Reggia di Caserta a Piazza Plebiscito a Napoli, con la salita di Agerola punto chiave del percorso. Sono 14 km al 6% con scollinamento ai -47 dal traguardo. Partenza alle 10 dalla residenza vanvitelliana, via ufficiale alle 10.23 a Maddaloni, poi si attraversano il Sannio, l'Irpinia e l'Agro Nocerino fino alla Costiera amalfitana: Maiori, Minori, Amalfi, Furore, Pompei, Torre del Greco, Portici e Piazza del Plebiscito a Napoli, dove Davide Ballerini ha conquistato la tappa del Giro d'Italia 2026. Un giro delle meraviglie in senso orario attraverso tutte le cinque province: oltre a Caserta e alla Città Metropolitana di Napoli, saranno coinvolte Benevento, Avellino e Salerno. Al Gran Premio della Montagna di Agerola, il sindaco Tommaso Naclerio deporrà una corona d'alloro sulla stele dedicata all'impresa di Fausto Coppi nel Giro di Campania del 1955. In gara 18 formazioni di 7 corridori: diretta RaiSport dalle 13.30.
Il percorso del Giro di Campania
la storia e fausto
—Parli di Lazio, ciclismo, Napoli, Caserta, e il pensiero va subito a Fausto Coppi. Il Campionissimo, finita la prigionia in un campo inglese a Caserta nei primi mesi del 1945, desidera una sola cosa: tornare a correre, ritrovare una bicicletta. Così a Napoli incontra il giornalista Gino Palumbo, futuro direttore della Gazzetta dello Sport, che lancia subito un appello: «Date una bicicletta a Fausto Coppi». Giuseppe D'Avino, un falegname di Somma Vesuviana, gli regala una Legnano da corsa, color verde oliva e con questa Fausto torna a casa: da Caserta a Castellania, 800 chilometri in cinque giorni. Nella primavera del 1945, poi, Coppi si tessera con la Polisportiva S.S. Lazio (così anche il fratello Serse), e con questa maglia vincerà, a tre anni di distanza dal record dell'Ora al Vigorelli di Milano il 7 novembre 1942, le prime corse. Un nuovo inizio. Come quello del Gran Premio del Lazio e del Giro di Campania.
Fausto Coppi tesserato con la Società Sportiva Lazio nel 1945 (archivio Gazzetta)
Leggi anche D'Aiuto imprendibile al Giro d'Abruzzo: fuga e vittoria nella terza tappaEvenepoel, doppio oro mondiale nel mirino. E nel 2027 c'è l'idea Giro d'Italia© RIPRODUZIONE RISERVATA