Juve, finalmente i gol dei nuovi: così l'Europa sblocca il mercato
La Gazzetta dello Sport

Juve, finalmente i gol dei nuovi: così l'Europa sblocca il mercato

Venerdì 18 settembre 2026
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Il pokerissimo al Nec regala fiducia agli acquisti estivi: segnano Alajbegovic, Woltemade, Celik e Kolo Muani e Spalletti ritrova entusiasmo dopo il ko di Sassuolo

Il pokerissimo al Nec regala fiducia agli acquisti estivi: segnano Alajbegovic, Woltemade, Celik e Kolo Muani e Spalletti ritrova entusiasmo dopo il ko di Sassuolo

dal nostro inviato  Matteo Nava 18 settembre (modifica alle 11:26) - TORINO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Uno, due, tre, quattro. Serviva l’aria d’Europa per far sbattere la porta del pessimismo e lasciare nella stanza delle opportunità i frutti del calciomercato della Juventus. Prima Kerim Alajbegovic con il suo record di precocità, poi Nick Woltemade su rigore e infine pure Zeki Celik e Randal Kolo Muani, quest’ultimo innescato da un lancio lungo di Jhon Lucumi come a confermare la serata fertile per chiunque abbia firmato per la Signora tra inizio giugno e i primi di settembre. La dirigenza può finalmente sorridere e per tutti gli acquisti estivi è arrivata una sensazione di leggerezza che può dare una spinta decisiva per uscire dalle sabbie mobili in cui la squadra stava finendo. 

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Fattore k

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È vero, va chiaramente fatta la tara a un Nec Nijmegen che in questa versione non poteva certo rappresentare un ostacolo nemmeno a una Juventus sballottata dal 3-2 in casa del Sassuolo, ma rompere il ghiaccio ha sempre un significato speciale per chi si è ritrovato nella bufera bianconera già dopo un mese. In tutto ciò, la copertina è di Alajbegovic e Kolo Muani. Il potente destro sotto l’incrocio del nazionale bosniaco ha riportato un diciottenne a segnare in Europa con la maglia della Signora come non accadeva dal lontano 1963: Kerim è infatti solo il secondo under 19 bianconero in gol oltre i confini nazionali dopo Gianfranco Zigoni contro l’Ofk Belgrado, sempre a Torino anche se in Coppa delle Fiere. Al di là della rete, solo apparentemente semplice dopo il ribaltone veloce e il passaggio al momento giusto di Weston McKennie, ieri sera Alajbegovic si è divertito e ha divertito il pubblico, subito entusiasta: si è trovato a sguazzare negli ampi spazi lasciati dagli olandesi e ha mostrato che la personalità c’è davvero dietro tutti quei doppi passi. "Questa vittoria è un messaggio alle nostre avversarie - ha detto dopo il fischio finale -, abbiamo giocatori di altissimo livello. Il mister è straordinario, una bravissima persona: mi sta dando tanto spazio in campo e per questo lo devo ringraziare". Kolo Muani, invece, è stato scaltro a cercare - e trovare - un impatto netto sulla partita nonostante il secondo tempo fosse già a ritmi da scampagnata primaverile e, così, ha trasformato in boato ogni mezzo mugugno sentito al primo stop sbagliato. Forse, pesa di più la sgroppata in fascia del 4-0 con assist a Celik rispetto all’infinita fuga della sua rete personale: il sorriso mostrato alle telecamere mentre cercava di riprendere fiato racconta tanto della voglia di sbloccarsi dopo un inizio di stagione a dir poco difficile. Il carro di Randal comincia a muoversi.

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Il primo passo di Nick

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Meno travolgente è stata la prima da titolare di Woltemade, anche se probabilmente gli highlights non gli renderanno giustizia a fronte di tutto il lavoro sporco macinato all’Allianz Stadium. L’attaccante tedesco, fresco di convocazione con la Germania di Jurgen Klopp, ha fatto a sportellate da centravanti e ha provato a fare gioco, e poi - pur non avendo sfruttato sottoporta un paio di occasioni più che buone - si è sbloccato con il rigore trasformato di potenza. "Ringrazio Nico per avermi dato il pallone - ha commentato a fine partita -, per una punta il gol è sempre la cosa più importante, mi aiuterà ad ambientarmi e ad acquisire fiducia. Non sono ancora contento di come sto giocando, voglio migliorare per aiutare di più la squadra".

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