Il derby di Nainggolan: "Amavo la Roma, via per le falsità. Inter senza rivali, ma contro Gasp..."
Il doppio ex parla della sfida della sua vita: "Non sarei mai partito dalla Capitale, facevo tutto per quella squadra. I nerazzurri sono favoriti, però per Chivu sarà una partita difficile"
Il doppio ex parla della sfida della sua vita: "Non sarei mai partito dalla Capitale, facevo tutto per quella squadra. I nerazzurri sono favoriti, però per Chivu sarà una partita difficile"
Francesco Balzani Collaboratore 18 settembre - 12:31 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDi Roma-Inter ne ha giocati un bel po’. Risultando anche assoluto protagonista in giallorosso con una doppietta a San Siro nell’ormai non più vicino 2017. Radja Nainggolan è uno dei doppi ex più iconici di una sfida che oggi torna a valere tanto per il vertice del campionato. “Ma la favorita per lo scudetto è sempre l’Inter - precisa subito il belga- . I giallorossi hanno iniziato bene, sono una squadra forte. Però queste partite, per la Roma, sono sempre state un limite in passato: quest’anno sarà una prova per capire se ha davvero qualcosa in più”.
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—Nainggolan, che oggi gioca nel Patro Eisden, spiega il motivo del suo pronostico alla vigilia della sfida dell’Olimpico. “L’Inter oggi è una squadra costruita bene, ha fatto due finale di Champions e ha riserve importanti - ribadisce il centrocampista -. Lo scudetto che ha vinto il Napoli due stagioni fa, secondo me, l’ha perso l’Inter. Oggi non ha rivali”. Poi però precisa: “Rispettare l’avversario non vuol dire non attaccare. La Roma ha una identità, è migliorata rispetto all’anno scorso. C’è anche Mancini che si butta in avanti: sono cose che si notano”.
occhio in difesa
—E poi al momento le due difese hanno un rendimento diverso. “È vero - ammette Nainggolan -Svilar ha fatto benissimo l’anno scorso e lo sta confermando. Martínez invece è al primo anno da titolare: la pressione la senti. Nel secondo gol con l’Udinese si vede il suo errore, ma un portiere deve sbagliare per imparare. Se Martínez ha dovuto fare tante parate, vuol dire che qualcosa nella difesa non va. Sarà comunque una partita difficile per Chivu”.
dybala
—Uno dei dubbi più grandi di Gasp è la scelta del difensore centrale che si occuperà di Lautaro. “Ndicka o Balerdi? Tutti i difensori della Roma stanno rendendo. Per una partita così e contro un avversario così forte, mettere Balerdi può essere rischioso. Non so cosa sceglierà Gasperini, ma io giocherei con quelli più stabili”. E tra questi c’è certamente Paulo Dybala: “Ecco lui può fare la differenza in queste partite, è un giocatore fantastico. Spero continui così”.
triste addio
—Lo spera perché Nainggolan in fondo è ancora un tifoso della Roma. Per questo l’addio porta dietro ancora tanti strascichi. “La prima possibilità di giocare in Serie A è stata la Roma: non sarei mai andato via, facevo tutto per la Roma, assicura Radja. La gente mi rispettava, però la mia personalità è quella che è: odio la falsità e le persone false, e quando qualcosa va contro i miei valori, vado via. Se mi chiedevi all’epoca se ero contento di andare all’Inter o triste di lasciare la Roma, rispondevo che ero più triste di lasciare la Roma. Ho rifiutato offerte dal Chelsea e dalla Cina per restare”. E oggi il Ninja tornerebbe di corsa nella squadra di Gasp: “Mi piace tanto. Se oggi giocherei? Malen attacca la profondità, Dzeko invece faceva la punta che ti metteva la palla. In questa Roma ci sarei stato bene, mi sarei divertito. Ma purtroppo l’epoca è diversa, che dobbiamo farci…”.
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