Buse attacca il tennis femminile: "Due sport diversi, pure il numero 200 Atp potrebbe battere Rybakina"
Il tennista peruviano classe 2004, attualmente numero 35 del ranking, non vuole paragoni: "Forse al numero 1000 direi di fare attenzione"
Il tennista peruviano classe 2004, attualmente numero 35 del ranking, non vuole paragoni: "Forse al numero 1000 direi di fare attenzione"
Lorenzo Topello Collaboratore 18 settembre - 15:15 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDue lettere per riaprire un dibattito vecchio come il mondo e riattizzare la discussione: un tennista qualsiasi fra i primi 30 del ranking sarebbe in grado di battere la numero 1 del circuito femminile? Ignacio Buse ha risposto con le due lettere che compongono la parola “sì”. Senza esitazione e anzi, ampliando il discorso: “Sarei in grado di vincere anche adesso, ma pure se fossi un qualsiasi collega presente nei primi 100 o 200. Il tennis femminile è uno sport diverso”.
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—Buse, peruviano classe 2004, staziona ora al numero 35 della classifica e quest’anno si è tolto diverse soddisfazioni. Ma due spiccano sulle altre: il titolo da 500 punti conquistato ad Amburgo (per giunta da qualificato) e quello da 250 sul cemento di Winston-Salem con cui è arrivato a issarsi fino alla top 30. È sicuramente un giocatore in rampa di lancio, uno dei giovani di cui ancora non abbiamo apprezzato il potenziale al massimo dei giri nel motore. Eppure ha già le idee chiarissime, come dichiarato in un’intervista sul canale streaming Cristorata7: “Sì, un top 30 Atp sarebbe in grado di vincere contro la più forte della classifica femminile”.
CONTRO SERENA
—A quel punto le domande si sono fatte più insidiose. L’interlocutore gli ha chiesto se il pensiero fosse lo stesso per un top 100: stessa risposta affermativa, replicata sulla domanda riguardante un qualsiasi tennista fra i primi 200. Provocazione successiva: e uno dei primi 1000 sarebbe in grado di vincere? Qui Buse ha tentennato leggermente: “Top 1000? Ti direi attenzione” ha risposto, delineando un pronostico un filo più aperto. E allora i padroni di casa di Cristorata7 lo hanno stuzzicato di nuovo, citando Serena Williams. Il peruviano ha spiegato: “Ora ha più di 40 anni… ma se anche parlassimo del suo miglior momento, per me il tennis femminile non si può paragonare, è uno sport diverso”.
L’ULTIMA “BATTAGLIA”
—Insomma, l’idea di una nuova ipotetica “battaglia dei sessi” non spaventerebbe il sudamericano che si riterrebbe sicuramente superiore all’attuale numero 1 Rybakina (la kazaka ha da pochissimo detronizzato dopo 99 settimane Aryna Sabalenka). Chissà che non si torni ad assistere a una sfida fra un uomo e una donna, dopo lo show messo in piedi da Kyrgios e Sabalenka alla fine del 2025: un match che aveva a che fare più con logiche di spettacolo che con la reale volontà di valorizzare la crescita di entrambi i circuiti, ma che finì comunque con la netta vittoria dell’australiano.
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