Restaurato il murale di Maradona a Napoli. Ma le "aggiunte" a molti non piacciono
La Gazzetta dello Sport

Restaurato il murale di Maradona a Napoli. Ma le "aggiunte" a molti non piacciono

Venerdì 18 settembre 2026
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I napoletani e i fan di Diego paiono non apprezzare il restyling sui social: “Lo sfondo di prima lo rendeva molto più vivo”, “Per fortuna ho visto quello vero e genuino”, “Penso sia il murale più brutto che abbia mai visto”, “Per fortuna mi sono goduto il murales storico”...

I napoletani e i fan di Diego paiono non apprezzare il restyling sui social: “Lo sfondo di prima lo rendeva molto più vivo”, “Per fortuna ho visto quello vero e genuino”, “Penso sia il murale più brutto che abbia mai visto”, “Per fortuna mi sono goduto il murales storico”...

Alessandra Vaccaro 18 settembre - 16:01 - NAPOLI English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

“Quasi pronti”, si legge sulla pagina Instagram Murales Maradona. Dopo tre mesi di lavori di riqualificazioni Largo Maradona sarà a breve restituito al pubblico. Nuovo look per la piazzetta dedicata a Diego, oggetto di un’opera di restauro che ha abbracciato l’intero quartiere, con un investimento totale di 150 mila euro, versati dai privati. Al centro della bonifica, la gigantografia de El pibe de oro. Sui social stanno iniziando a circolare i primi spoiler: colori visibilmente ravvivati e nuovi dettagli aggiunti al disegno realizzato nel 1990 da Mario Filardi. Nel nuovo murale di Maradona sono stati inseriti un pallone e gli scarpini, oltre al rifacimento completo della facciata. Lo sfondo, ora perfetto, interamente grigio, cozza con l’immagine storica ammirata da milioni di turisti negli ultimi anni. I napoletani e fan di Diego disseminati in tutto il mondo non hanno apprezzato il restyling, riversandosi sui social con commenti estremamente negativi: “Lo sfondo di prima lo rendeva molto più vivo”, “Per fortuna ho visto quello vero e genuino”, “Penso sia il murale più brutto che abbia mai visto”, “Per fortuna mi sono goduto il murales storico”, “Era molto meglio prima”. Insomma, le immagini restituite da Instagram fanno registrare un’accoglienza piuttosto fredda da parte degli appassionati di calcio. Bisogna pazientare ancora qualche giorno per rivedere Diego Armando Maradona gigante sulla facciata dello storico edificio di via Emanuele De Deo. E chissà che magari, alla vista dal vivo, le reazioni, attualmente negative, non possano cambiare. 

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decisione

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La decisione di riqualificare Largo Maradona nasce dalla volontà dei privati e del Comune di Napoli si superare definitivamente le frizioni di un anno, attraverso un progetto comune. A ottobre scorso, infatti, l’intera zona è stata oggetto di un blitz da parte della polizia municipale, che aveva riscontrato diverse irregolarità sia per i carretti che per le attività commerciali, oltre al furto di energia elettrica e abusivismo nell’occupazione di suolo pubblico. Illeciti, all’epoca, puniti con multe e verbali fino a 5 mila euro, che avevano indotto la reazione immediata dei gestori delle attività del quartiere: affissione di teloni nell’intera piazzetta e un lenzuolo a coprire il volto di Diego. La protesta dei commercianti è andata avanti a intermittenza per diverse settimane, fino quando il Sindaco Gaetano Manfredi non si è mostrato entusiasta di percorrere una linea unitaria. Il 30 ottobre 2025, il primo cittadino di Napoli ha fatto sapere attraverso i social di voler rendere omaggio alla memoria di Maradona: “Nel giorno del compleanno di Diego abbiamo avviato un accordo con i commercianti per restituire il luogo alla città”. È trascorso quasi un anno e il quartiere ha cambiato volto. La zona, proprietà privata, è in concessione al Comune di Napoli: l’ingresso continuerà ad essere gratuito. I lavori hanno seguito le linee guida dettate dall’ente: carretti amovibili per la vendita di gadget e per bibite confezionate da asporto. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Il compleanno di Diego è alle porte e il suo murales non può permettersi di perdere il primato tra i monumenti più visitati d’Italia.

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