Sarr, il "cavallino di razza" della Juve: così ha conquistato Spalletti
Il senegalese contro il Nec ha messo in mostra personalità, corsa e lettura del gioco, innescando McKennie nell'azione che ha portato al 2-0. E il tecnico gli ha già trovato un paragone... equino
Il senegalese contro il Nec ha messo in mostra personalità, corsa e lettura del gioco, innescando McKennie nell'azione che ha portato al 2-0. E il tecnico gli ha già trovato un paragone... equino
Fabio Russo Giornalista 18 settembre - 17:35 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNelle metafore equine di Spalletti, se Woltemade è un "frisone", Pape Sarr è un... "cavallino di razza". Parole e musica dell'allenatore della Juve, dopo la prima partita da titolare, contro il Nec in Europa League del centrocampista senegalese arrivato dal Tottenham. "Ha la qualità della corsa. Mi ha anche risposto un paio di volte quindi è positivo - ha spiegato il tecnico bianconero -. Chi ha queste qualità perde un po' di pulizia di gioco, ma sono molte le cose che ha fatto bene. È sempre stato dentro alla squadra e vicino al pallone".
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—Personalità, corsa e pure il passaggio in verticale che ha innescato McKennie nell'azione del 2-0 di Alajbegovic le doti del senegalese che hanno colpito Spalletti, nonostante qualche passaggio sbagliato di troppo (6 palle perse) soprattutto in avvio e un inatteso basso rendimento nei duelli (appena 3 vinti su 10 affrontati) probabilmente figlio di una condizione fisica ancora precaria, dopo essere arrivato a fine agosto dal Tottenham con i postumi di un problema muscolare da smaltire. Contro il Nec, comunque, Sarr ha dimostrato di essere un elemento prezioso nel centrocampo bianconero che sarà a lungo orfano di Locatelli e Thuram, grazie al coinvolgimento nella manovra da parte dei compagni nonostante fosse al debutto (69 palloni toccati, secondo di squadra dopo Lucumì) e alla capacità di interdizione (3 palloni recuperati, uno recuperato e un contrasto vinto).
come sarr può essere utile a spalletti
—Il senegalese, che in Inghilterra era arrivato da predestinato e che ha vissuto la sua migliore stagione nel 2024-25 con la vittoria dell'Europa League, aveva messo in mostra soprattutto doti di progressione e passaggi in avanti, mentre alla Juve è probabile che, complice la presenza di Douglas Luiz al suo fianco, possa essere utile soprattutto nel tenere la posizione, recuperare palla e far ripartire nel breve la manovra. Un po' quello che ultimamente faceva Locatelli, dando al brasiliano la licenza di alzarsi sulla trequarti per provare a inventare. Una volta ritrovato il meglio della forma poi, Sarr sarà pronto a tornare a correre al galoppo come un... "cavallino di razza".
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