Ufficiale, Bianchedi capodelegazione della Nazionale: ecco perché la Figc non ha aspettato l'Anac
La Gazzetta dello Sport

Ufficiale, Bianchedi capodelegazione della Nazionale: ecco perché la Figc non ha aspettato l'Anac

Venerdì 18 settembre 2026
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L'Autorità Nazionale Anticorruzione deciderà nei prossimi giorni in merito a possibili incompatibilità sul suo doppio ruolo da numero 2 del Coni e capo delegazione degli azzurri

L'Autorità Nazionale Anticorruzione deciderà nei prossimi giorni in merito a possibili incompatibilità sul suo doppio ruolo da numero 2 del Coni e capo delegazione degli azzurri

Mario Canfora Giornalista 18 settembre - 18:56 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Diana Bianchedi al debutto da capo delegazione: così si legge a margine della prima lista dei convocati del nuovo corso azzurro targato Mancini (ma anche Malagò e Ranieri). L’ex olimpionica di scherma, attualmente vicepresidente vicario del Coni e fino a tre giorni fa Chief Strategy Planning & Legacy Officer della Fondazione Milano Cortina 2026, ha firmato il suo contratto con la Figc nelle scorse ore, senza dunque attendere il parere dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) in merito a possibili incompatibilità sul suo doppio ruolo (numero 2 del Coni e capo delegazione). 

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Perché lo ha fatto dopo tutto il polverone seguito all'annuncio della sua nomina il 24 agosto? I motivi sono diversi. Nella documentazione integrativa che il Coni ha inviato all’Anac (sollecitato assieme a Figc e Fondazione Milano-Cortina) è stato specificato che non si ravvisano sostanziali incompatibilità o violazioni dello Statuto, una nota che può fare tutta la differenza del mondo. Ma Bianchedi ha voluto informare con chiarezza anche la Giunta: martedì ha prima annunciato di essersi dimessa da Milano-Cortina, poi ha sottolineato che il parere dell'Anac era atteso a giorni ma che nel caso non fosse arrivato si sarebbe dovuto comunque risolvere prima del raduno della Nazionale. Nessuno ha obiettato. Come del resto nessuno aveva sollevato questioni di compatibilità quando nel 2025 si sono sovrapposte le cariche di vicepresidente vicario del Coni e di vicepresidente della Commissione antidoping della Figc. Resta da capire cosa succederà se l’Anac dovesse poi dare parere negativo. Ma al momento è un’eventualità che in Figc non prendono in considerazione e Bianchedi sta già preparando la valigia per il suo primo impegno con i ragazzi di Mancini.

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