Al via il Gran Premio Nuvolari 2026, tra gioielli storici e competizione
La Gazzetta dello Sport

Al via il Gran Premio Nuvolari 2026, tra gioielli storici e competizione

Venerdì 18 settembre 2026
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Al via la trentaseiesima edizione del grande evento "classic" dedicato a Tazio Nuvolari. Oltre 1.100 km di gara, 280 equipaggi provenienti da tutto il mondo, e gli autodromi di Mugello, Imola e Magione teatro delle prove più attese

Al via la trentaseiesima edizione del grande evento "classic" dedicato a Tazio Nuvolari. Oltre 1.100 km di gara, 280 equipaggi provenienti da tutto il mondo, e gli autodromi di Mugello, Imola e Magione teatro delle prove più attese

Savina Confaloni 18 settembre - 18:41 - MANTOVA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Piazza Sordello, nel cuore di Mantova, accoglie i 280 equipaggi del Gran Premio Nuvolari

È partita da piazza Sordello, nel cuore di Mantova, la trentaseiesima edizione del Gran Premio Nuvolari, una delle gare di regolarità per auto d'epoca più amate nel panorama "classic" internazionale. Provengono da ogni parte del mondo i 280 equipaggi pronti ad affrontare le 100 prove cronometrate distribuite lungo un percorso rinnovato di oltre 1.100 km, attraverso Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino. I numeri raccontano il successo dell'evento, con 35 case automobilistiche rappresentate e 80 vetture anteguerra che rendono unico il parterre del Gran Premio Nuvolari. Al via i migliori top driver della regolarità italiana, dal campione in carica Andrea Vesco, a Fontanella, Beccalossi, Gamberini, Aliverti, Passanante, Di Pietra, Barcella, Zanotti, Sangiovanni, Belometti e Turelli. A rendere ancora più spettacolare il tracciato, presteranno le proprie curve i tre prestigiosi autodromi internazionali del Mugello, Imola e Magione, insieme ai tre suggestivi circuiti cittadini allestiti nei centri storici di Carpi, Forlì e Lugo di Romagna.

Le vetture del Gran Premio Nuvolari esposte in Piazza Sordello

le auto del gran premio nuvolari

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Tornano quindi su strada alcuni dei modelli più belli ed importanti della nostra storia automobilistica. Testimoni di passione e tecnologia, ma anche di ricordi ed emozioni, come la Bmw 328 di un equipaggio argentino sulla quale è appoggiato un bouchet di rose bianche: la proposta di matrimonio è arrivata l'anno scorso proprio a Mantova in occasione del Gran Premio Nuvolari, e questa edizione anticipa i preparativi di una grande cerimonia. Il colpo d'occhio non ha eguali in piazza Sordello alla partenza, con vetture iconiche esposte una accanto all'altra come la Lancia Lambda Spider del 1927, la Fiat 514 MM, la Bugatti T35, l'Alfa Romeo 1750SS o alcune regine degli anni Cinquanta e Sessanta come Aston Martin DB4, Jaguar XK 120, Mercedes 300 SL Ali di Gabbiano e Roadster, arrivate ad onorare la memoria del "mantovano volante". Le origini del Gran Premio Nuvolari, che oggi rivive come rievocazione storica organizzata da Mantova Corse e parte del Campionato Italiano Grandi Eventi Aci Sport, risalgono al 1954, quando su iniziativa degli organizzatori della Mille Miglia venne istituita una manifestazione dedicata al grande campione mantovano, scomparso l'11 agosto del 1953. A lui Gabriele D'Annunzio aveva donato la celebre spilla d'oro a forma di tartaruga realizzata dal gioielliere milanese Mario Buccellati accompagnata dalla frase immortale All'uomo più veloce, l'animale più lento.Per rendergli omaggio, nell'anno successivo alla sua scomparsa il percorso della Mille Miglia venne modificato con il passaggio da Mantova, dando vita a una vera e propria gara nella gara, destinata a individuare il pilota più veloce lungo i rettilinei della Pianura Padana, da Cremona a Brescia. In questa trentaseiesima edizione del Gran Premio Nuvolari sono ammesse a partecipare vetture storiche fabbricate dal 1919 al 1946 nella classe "PreWar", dal 1947 al 1976 nella divisione "Classic" e dal 1977 al 2000 nella divisione "Youngtimer", oltre a 35 super car GT moderne nella divisione "Gran Turismo", costruite dal 2001 al 2026. E se gran parte degli equipaggi stranieri iscrivono i propri gioielli senza particolari velleità sportive, fra i top driver italiani e argentini la lotta per il podio al centesimo di secondo è sempre serratissima.

Tra le rarità presenti a questa edizione del Gran Premio Nuvolari uno straordinario esemplare di Maserati 3500 GT Touring Superleggera e l'Alfa Romeo 2000 spider Touring del 1959

maserati bella tra le belle

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Tra le rarità presenti a questa edizione del Gran Premio Nuvolari figura una straordinaria Maserati 3500GT bianca con interni in pelle Blue Connolly e moquette in lana grigia guidata dal Ceo di Touring Superleggera Markus Tellenbach. La vettura è stata recentemente restaurata e riportata al suo splendore da carrozzeria Touring Superleggera, grazie al supporto del dipartimento Maserati Classiche della Casa del Tridente, che ne garantisce la Certificazione di Restauro e la Certificazione di Autenticità. Prima vera auto gran turismo stradale ad essere prodotta su ampia scala dalla casa bolognese, la Maserati 3500GT rimane un modello fondamentale nell'epopea del Tridente, e l'esemplare del 1959 portato sulle strade care al "mantovano volante" è una delle vetture destinate originariamente al mercato californiano e proprietà dalla famiglia Dodge per decenni. Grazie al museo viaggiante del Gran Premio Nuvolari il pubblico può apprezzare la creatività dei grandi carrozzieri italiani, in questo caso della Carrozzeria Touring che diede vita alle forme eleganti della Maserati 3500 GT realizzata in alluminio e collegata ad un telaio tubolare (brevetto Superleggera). Il corpo vettura basso e liscio, il frontale semplice, il paraurti cromato e la costruzione in alluminio con tecnologia Superleggera che conteneva il peso in 1.300 kg erano diventate le caratteristiche base per la perfetta definizione di Gran Turismo all'italiana, senza dimenticare che nel 1959 alla coupé si affiancò la meravigliosa versione spider, costruita su disegno del designer Giovanni Michelotti. Accanto alla regina del Tridente, un'altra bella fra le belle griffata Touring splende al Gran Premio Nuvolari con al volante Augusta Ferrari, vice dell'amministratore delegato e responsabile comunicazione di Touring Superleggera. Si tratta della Alfa Romeo 2000 spider Touring del 1959, rara vettura destinata al mercato americano e consegnata originariamente a New York, caratterizzata da diverse prese d'aria sul cofano e specifiche modanature sulle fiancate con carrozzeria in acciaio.

Il road-book del Gran Premio Nuvolari porta alla scoperta di alcuni degli scorci più suggestivi di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino

il percorso

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Il road-book del Gran Premio Nuvolari porta alla scoperta di alcuni degli scorci più suggestivi delle regioni del centro-nord Italia, con un percorso rinnovato in senso antiorario. La prima tappa attraversa la Pianura Padana e gli Appennini, con i passaggi da Carpi e dagli Autodromi del Mugello e di Imola, per raggiungere Cesenatico e concludersi a Rimini. Sabato 19 settembre da Rimini gli equipaggi si dirigono verso Marche, Umbria e Toscana, transitando tra Sant'Angelo in Vado, Città di Castello, l'Autodromo di Magione, Cortona e Arezzo, per rientrare sempre a Rimini, dopo i passaggi da Sansepolcro, il passo di Viamaggio e la Repubblica di San Marino. L'ultima tappa del 20 settembre riporta gli equipaggi a Mantova nel primo pomeriggio dopo le ultime decisive prove cronometrate di Meldola, i circuiti cittadini di Forlì e Lugo di Romagna e la Power Stage in Piazza Ariostea a Ferrara.

Le verifiche del Gran Premio Nuvolari a Palazzo Te, a Mantova

gran premio nuvolari green

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Dal punto di vista ambientale l'organizzazione del Gran Premio Nuvolari si è sempre dimostrata sensibile intraprendendo da anni un percorso finalizzato alla salvaguardia del territorio. La prima iniziativa "Gran Premio Nuvolari Green" è stata sviluppata nel 2020 con la piantumazione di alberi per compensare la quantità di CO2 emessa dalla circolazione delle auto storiche, a cui si è aggiunta una attività per limitare l'uso di bottigliette di plastica attraverso la distribuzione ad equipaggi e staff di borracce ecologiche in tritan. 

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