Mercato, progetto e l'ombrello del club: perché Cardinale non può esonerare Amorim
La Gazzetta dello Sport

Mercato, progetto e l'ombrello del club: perché Cardinale non può esonerare Amorim

Venerdì 18 settembre 2026
2 visualizzazioni

Il numero uno di RedBird si è speso in prima persona per il tecnico portoghese, supportandolo nei fatti e mediaticamente. Inoltre adesso decide tutto in prima persona: un dietro-front equivarrebbe a sconfessare se stesso

Marco Pasotto Giornalista 18 settembre (modifica alle 19:45) - MILANO English version

Il numero uno di RedBird si è speso in prima persona per il tecnico portoghese, supportandolo nei fatti e mediaticamente. Inoltre adesso decide tutto in prima persona: un dietro-front equivarrebbe a sconfessare se stesso

Getty

D'accordo, la prima scelta in realtà era Iraola, ma non mettiamoci a sottilizzare troppo. Perché poi, quando il dito si è definitivamente fermato sul nome di Amorim, Gerry Cardinale ha deciso che nulla sarebbe stato come prima: l'allenatore avrebbe dovuto essere supportato, protetto e ascoltato in sede di mercato. Un allenatore finalmente al centro del villaggio, e non soltanto un coordinatore tecnico-tattico della rosa. Quando Cardinale ha chiarito il cambio di filosofia ha ricevuto consensi trasversali, perché si trattava di modifiche intriganti. Sono stati sufficienti appena due mesi per rimettere tutto in discussione ma, per come il numero uno di RedBird ha impostato la gestione dell'area sportiva e dell'allenatore, non è ipotizzabile un nuovo reset. Nemmeno se i risultati continuassero a tardare (poi, certo, c'è un limite da non oltrepassare...). Cardinale è legato a doppio filo con Amorim per diversi motivi. Vediamo i principali.

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo