Francia, i primi convocati di Zidane: niente Thuram, c'è Diouf (da terzino sinistro) e novità Da Cunha
I transalpini sfideranno anche l'Italia con ben sei calciatori dalla Serie A: non mancano i debuttanti
I transalpini sfideranno anche l'Italia con ben sei calciatori dalla Serie A: non mancano i debuttanti
Alessandro Grandesso 18 settembre - 19:10 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDopo quattordici anni di Didier Deschamps, è iniziata l’era di Zinedine Zidane. E il campione del Mondo del 1998, che ha portato il Real Madrid a tre trionfi di seguito in Champions League, è entrato in carica il primo agosto, dopo cinque anni di inattività. Oggi, però, ha presentato la prima lista di convocati che dovranno affrontare Turchia, Belgio due volte, e l’Italia. E dall’Italia arrivano ben sei giocatori, non solo i rossoneri Maignan e Rabiot, ma pure il giallorosso Koné. Se resta fuori Thuram, dall’Inter invece arriva Andy Diouf. Torna in Bleu anche il bianconero Kalulu. Ma la vera novità è Da Cunha del Como.
personalità
—Scelte forti, quelle di Zidane. Tra le sorprese appunto, Da Cunha: "Un giocatore interessante, di personalità che ho voglia di vedere con la nazionale". Un discorso che vale anche per Kalulu, che ha tre presenze in Bleus, l’ultima a fine marzo, in amichevole. E poi c’è Diouf che, spiega Zidane: "All’Inter gioca in modo diverso, ma io voglio vedere come terzino sinistro: è una scelta forte, importante, è un giocatore che sa giocare a questo livello, da nazionale". Zizou ha confermato i senatori di Serie A dell’era Deschamps, da Maignan a Rabiot, a Koné. Thuram, invece non c’è, e paga forse l’innesto di Lepaul del Rennes, capocannoniere di Ligue 1 la passata stagione: "Un profilo diverso, abile negli spazi stretti che può tornare utile".
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—L’attaccante è uno dei debuttanti come Jacquet (Liverpool), o semideb come Truffert (Bournemouth), che ha un solo gettone. E poi c’è il ritorno di Camavinga (Real Madrid), che di fatto prende il posto di Kanté, che invece era al Mondiale con Deschamps. Tra gli assenti pure Tchouameni, ma giustificato: "Ha giocato poco finora". E in generale chi non c’è non è perduto: “Nessuno è scalato nelle gerarchie, posso richiamarli in futuro”. Nel frattempo, il neo c.t. non vuole imporre "una rottura", ma lavorare sulla "continuità". E in tal senso ha confermato Mbappé come capitano, senza entrare però nel dibattito per il Pallone d’oro che riguarda anche il parigino Dembélé: "Giusto se ne parli fuori, fa parte del gioco, ma noi penseremo solo alle quattro partite che ci attendono. Proverò a trasmettere ai miei giocatori le mie idee di gioco offensivo, anche se abbiamo pochi allenamenti a disposizione". Il 2 ottobre, Zidane ritrova l’Italia, l’ultima nazionale affrontata da giocatore della Francia. Era la finale Mondiale di Berlino del 2006, passata alla storia anche per la testata a Materazzi e la sua espulsione, e il trionfo degli Azzurri ai rigori. Preistoria. Zidane però è agli albori di una nuova carriera e sul ricordo di quella partita ha sorvolato.
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