Juve, Spalletti cambia: niente più modulo a 4 stelle, ma difesa a tre e...
La partita con il Nec ha mostrato di nuovo i bianconeri schierati con il 3-4-2-1 dopo che, senza l'americano e con 4 calciatori offensivi contemporaneamente in campo, avevano dimostrato scarso equilibrio. E pure con l'Atalanta si proseguirà su questa strada
La partita con il Nec ha mostrato di nuovo i bianconeri schierati con il 3-4-2-1 dopo che, senza l'americano e con 4 calciatori offensivi contemporaneamente in campo, avevano dimostrato scarso equilibrio. E pure con l'Atalanta si proseguirà su questa strada
Fabio Russo Giornalista 18 settembre - 20:32 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GooglePochi giorni all'inizio dell'autunno, per molte famiglie è momento per il cambio di stagione negli armadi. Anche Spalletti, metaforicamente, ha tirato fuori dagli scaffali un nuovo-vecchio vestito per la sua Vecchia Signora, tornando al 3-4-2-1 già visto a sprazzi nella scorsa stagione. Risultato: 5 gol e squadra più equilibrata e verticale, anche se l'atteggiamento spregiudicato del Nec consiglia di rimandare alla sfida contro l'Atalanta di domenica un giudizio più valido. Il segreto? Il ritorno a disposizione del jolly McKennie.
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—Già, perché in assenza del suo pupillo americano, non avendone un clone come caratteristiche in squadra, nelle prime uscite di questa stagione l'allenatore della Juve era ripartito dal suo modulo preferito, il 4-2-3-1, ma con quattro uomini offensivi contemporaneamente in campo: Conceiçao a destra, Nico Gonzalez al centro, Alajbegovic a sinistra e Kolo Muani centravanti. Vero che sia il portoghese che l'argentino non si sono mai limitati nei ripiegamenti, ma schierata così la Juve sembrava essere inoffensiva davanti, vittima di un possesso palla insistito ma senza sbocchi, e a rischio dietro, in caso di ripartenza rapida degli avversari. Come successo contro il sassuolo. Spalletti lo ha chiarito bene anche dopo il pokerissimo al debutto in Europa League. "La squadra di giocatori offensivi ne può reggere quanti se ne vuole, ma se hai più giocatori di qualità devi tenere più la palla e far correre a vuoto gli avversari - ha detto il riferimento al 4-2-3-1 -. Se ti metti a fare "una volta te e una io" diventa più precaria la cosa, ma è una cosa che si può riusare".
mckennie, l'equilibrista della juve
—D'altronde, tutto ruota attorno alla posizione di McKennie che, contro il Nec come già lo scorso anno in base alle caratteristiche degli avversari, partiva da esterno di fascia (sinistra o destra) per poi alzarsi alle spalle del centravanti in proiezione offensiva. O, al contrario, partiva da rifinitore per ripiegare sull'esterno. "Wes è tutto perché sa far tutto", l'ha esaltato il tecnico dopo la gara ed effettivamente risulta l'ago della bilancia del vestito tattico versatile, ibrido e fluido della Juve. Ma contro gli olandesi è stato soprattutto l'approccio mostrato dai bianconeri ad essere differente rispetto alle ultime uscite: baricentro più basso e possesso lasciato inizialmente agli avversari per sfruttare maggiormente le caratteristiche di verticalità e attacco alla profondità che calciatori come Nico Gonzalez (e Kolo Muani, pur partito dalla panchina) sanno garantire. Certo, anche in questo caso tutto andrà pesato più avanti, visto l'atteggiamento spregiudicato della squadra di Schreuder.
Nico Gonzalez, 28 anni, attaccante argentino della Juve. Afpa chi giova il nuovo modulo della juve
—L'argentino e il francese, ma pure Alajbegovic, a suo agio più accentrato e con più campo davanti rispetto a quando si trova in fascia contro una difesa schierata, sono coloro sui quali il nuovo-vecchio vestito indossato dalla Vecchia Signora sembra disegnato a pennello. Meno fit, invece, pare essere per Conceiçao e Zhegrova, più esterni puri, o Koopmeiners, che spesso l'anno scorso da Spalletti fu utilizzato da difensore centrale di sinistra in questa soluzione tattica. La Juve ha cambiato look ed è tornata all'antico: se sarà stato per un ballo sfrenato di una sola notte o un outfit da tutti i giorni, serviranno ancora poco più di 48 ore per scoprirlo.
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