Bortoleto: "Io, l'Italia, i videogiochi e la paura di volare. Un sogno? Il Mondiale con Audi"
La Gazzetta dello Sport

Bortoleto: "Io, l'Italia, i videogiochi e la paura di volare. Un sogno? Il Mondiale con Audi"

Sabato 19 settembre 2026
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Il giovane pilota brasiliano si racconta: "Mi sento un po' italiano, a Monza la gara più bella della mia vita. Il primo podio in F.1? A Monaco ho già preparato il posto..."

Il giovane pilota brasiliano si racconta: "Mi sento un po' italiano, a Monza la gara più bella della mia vita. Il primo podio in F.1? A Monaco ho già preparato il posto..."

Andrea Barilaro Giornalista 19 settembre - 09:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Gabriel Bortoleto, 21 anni, brasiliano, pilota Audi

Cose note su Gabriel Bortoleto. Uno, la storia: viene da Osasco, San Paolo, venti chilometri da dove è cresciuto Senna, suo idolo d’infanzia che qualcuno in Brasile ha già scomodato. "Sembra Ayrton", dicono di Gabi. E il paragona pesa giusto un filo. Due, il palmares: campione in F.3, campione in F.2, benissimo l’esordio in F.1 con Sauber e bene anche quest’anno in Audi. Tre, l’investitura di Fernando Alonso: "È il miglior pilota della sua generazione. Se fosse inglese sarebbe sulle prime pagine di tutti i giornali". Ah, parliamo di un classe 2004… 

Cose che (forse) non sapevate. Uno: ha paura di volare, come se di mestiere non sfiorasse muretti a bordo di astronavi da 350 orari. Due: nella sua casa di Monaco ha già pronto il posto dove piazzare il primo trofeo di F.1, perché chissenefrega della scaramanzia. Tre: sogna di diventare campione del mondo con l’Audi. Un po’ banalotto, penserete. Però un conto è pensarlo, un altro dirlo apertamente senza batter ciglio. Insomma, capito il tipo?

Bortoleto in azione durante l'ultimo Gran Premio del Belgio corso a Spa

Dallo scorso anno gira il mondo in F.1: com’è il rapporto con i viaggi? 

"Posso dire amore e odio? Amore perché fare il pilota di F.1 mi permette di conoscere posti nuovi, visitare posti bellissimi, girare il mondo; odio perché… non mi piace volare, e ogni anno che passa ho sempre un po’ più paura".

Quindi Gabriel Bortoleto ha paura di volare?

"Le prime volte su un aereo entravo, mi sedevo comodo al mio posto, abbassavo il sedile e boom, dormivo subito senza batter ciglio. Adesso prima di rilassarmi aspetto il decollo, controllo che sia tutto a posto, che le turbolenze siano finite. A quel punto, se tutto va bene, riesco a dormire, oppure guardo qualche serie tv per passare il tempo". 

Serie tv del cuore? 

"Ne ho tante, in questo periodo sto guardando “The Mentalist”, quella con Simon Baker. Poi ti dico Peaky Blinders, che reputo stupenda".

Gabriel Bortoleto con la collazione Piquadro

Viaggi uguale… valigie. Cosa non manca nel suo bagaglio Piquadro prima di un fine settimana di gara?

"Cosa metto dentro? Ah! Vabbè, la mia maglietta Audi non può mancare, altrimenti si incazzano quelli della squadra (ride). Ovviamente il mio computer da gaming con cui gioco ai videogiochi, appena arrivo in hotel collego tutto e preparo la postazione. Mi piacciono chiaramente i giochi d’auto ma non solo…". 

Ce l’ha un posto dove tiene tutti i cimeli? 

"Ovvio, ho portato tutto in Brasile, visto che lì abbiamo adibito un bel posto a casa di mio fratello. C’è un po’ di tutto: il primo kart, la prima tuta, il primo casco e così via… Ogni volta che torno lì porto qualcosa con me".

Il primo trofeo in F1? Per quello ho già preparato il posto a casa mia a Monaco. L’ho lasciato vuoto apposta: sarà lì…

Gabriel BortoletoPilota Audi

Il primo trofeo di F.1 dove lo metterà?

"Per quello ho già preparato il posto a casa mia a Monaco. L’ho lasciato vuoto apposta: sarà lì…". 

Costruiamo il fine settimana perfetto di Gabriel Bortoleto quando non è alle gare? 

"Guarda, ci mettiamo poco: stare a casa, dormire, mangiare una bella bistecca, riposarmi. Stop". 

Ma si sente un po’ italiano? 

"Ho vissuto in Italia per quasi sette anni, dunque dico di sì. Sempre qui ho fatto una delle gare più belle della mia vita… Gran Premio di Monza, stagione 2024, correvo in Formula 2. Sono partito ultimo perché in qualifica ho fatto un errore e mi sono girato. Però avevo un passo incredibile e infatti sono riuscito a vincere con una bella rimonta".

Bortoleto in azione al Gran Premio d'Olanda

E poi è arrivata Monza, però con le macchine un po’ più grandi… 

"Una pista speciale. La prima volta in cui ho corso lì in F.1, cioè lo scorso anno, ho provato una sensazione diversa dal solito: tutti i tifosi sulle tribune, i cori… Ricordo che ero in griglia con Mattia Binotto, che di Gran Premi a Monza ne ha vissuti parecchi. A un certo punto gli dico: Mattia, ma come hai fatto per tutti questi anni? Perché, giuro, lì si respira un’aria unica. Diversa dal solito". 

Bortoleto ma anche Antonelli, Bearman, Hadjar… Ormai voi giovanotti vi siete presi la Formula 1. 

"Siamo una generazione di piloti molto giovane, siamo tutti entrati nel circus lo scorso anno e direi che stiamo facendo anche molto bene. Credo sia una cosa buona per tutti il fatto di avere ragazzi come noi in griglia".

Ma Gabriel Bortoleto ce l’ha un sogno nel cassetto?

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"Vincere il Mondiale di Formula 1 con l’Audi".

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