Cuesta rischia l'esonero? La rabbia di Romero per scuotere il Parma
La Gazzetta dello Sport

Cuesta rischia l'esonero? La rabbia di Romero per scuotere il Parma

Sabato 19 settembre 2026
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L’allenatore spagnolo è in crisi di risultati: nel duello salvezza col Genoa l’argentino dal via

L’allenatore spagnolo è in crisi di risultati: nel duello salvezza col Genoa l’argentino dal via

Andrea Schianchi Giornalista 19 settembre - 09:40 - PARMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La speranza è un ingrediente imprescindibile per una vita serena e soddisfacente, ma non se ne può abusare. Significa che, per tirare avanti, non ci si può affidare soltanto ad essa: serve un progetto chiaro, servono idee e, poiché si sta parlando di calcio, serve un gioco. Il Parma, che si prepara ad affrontare il Genoa al Tardini in un delicatissimo scontro-salvezza, è ancora una squadra senza identità e senza stile, non è più quella dell’anno passato che, pur non offrendo prestazioni spettacolari si è salvata con cinque giornate d’anticipo, e non è ancora quella che Carlos Cuesta desidererebbe, e cioè propositiva, offensiva e, allo stesso tempo, grintosa e organizzata. Sta a metà del guado, l’allenatore ha fatto marcia indietro rispetto al disegno iniziale (il 4-3-3) ed è tornato al 5-3-2, salvo poi presentarsi a Como, al cospetto di una delle formazioni più in forma del campionato, con ben tre attaccanti e soltanto due centrocampisti: un’eresia tattica pagata con una totale passività sul campo. 

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imputato

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La domanda che circola con maggiore frequenza in città è la seguente: Cuesta rischia l’esonero? La società non si espone (giustamente) e si mette a totale protezione del tecnico, ma è impensabile che dirigenti esperti non abbiano preso in considerazione l’ipotesi. Il ragionamento, soprattutto quello della gente di Parma, è questo: possiamo anche battere il Genoa, ma poi che tipo di stagione ci aspetta? Non è da un semplice risultato che dipende il destino del giovane allenatore spagnolo, bensì da una riflessione sulle reali possibilità di miglioramento. E qui scende in campo la speranza: il popolo, com’è logico che sia, vi si aggrappa come se fosse la scialuppa lanciata al naufrago, però non può essere la risposta definitiva ai dubbi emersi in questo avvio di stagione. Gli uomini del presidente Krause fanno valutazioni a medio-lungo termine, cercano di capire se la squadra possa ritrovare lo spirito battagliero dello scorso campionato e se Cuesta sia ancora il condottiero più adatto all’impresa. Dire che l’allenatore è sul banco degli imputati e, al momento, in posizione di debolezza (e dunque di rischio) significa fare una fotografia della realtà. 

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Ancora romero

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Che cosa non stia funzionando nel motore degli emiliani è presto spiegato: non si è riusciti a fare quel salto di qualità che soltanto un cambiamento del gioco, non del modulo, e della mentalità potevano garantire. Contro il Genoa l’attacco sarà affidato alla rabbia, alle accelerazioni e al senso del gol di David Romero, il centravanti argentino che, in questo periodo, si è dimostrato il più attivo e volenteroso nella batteria delle punte. Ma un uomo solo non può bastare, si deve al più presto recuperare quello spirito di gruppo che è stato il vero valore aggiunto della passata stagione.

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