Dodge Charger, muscle car dalle due anime: a benzina ed elettrica, come vanno
Giunge all'ottava generazione un modello che ha fatto la storia delle muscle car americane. Accantonato per ora il V8, è disponibile con motori sei cilindri biturbo e 100% elettrici
Giunge all'ottava generazione un modello che ha fatto la storia delle muscle car americane. Accantonato per ora il V8, è disponibile con motori sei cilindri biturbo e 100% elettrici
Alessandro Follis 19 settembre (modifica alle 09:13) - BALOCCO (VC) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La Dodge Charger ritorna in Europa con motori a benzina ed elettriciIl nome Dodge Charger risveglia tanti ricordi negli appassionati di auto. Dalla "Generale Lee" arancione dei protagonisti del telefilm Hazzard alla cultura delle muscle car americane, questo modello festeggia nel 2026 i 60 anni di presenza sul mercato. Nel 2024 ha debuttato l'ottava generazione negli Stati Uniti, con forme aggiornate che richiamano però l'originale degli anni '60 e costruita sulla piattaforma Stla Large di Stellantis. Adesso la Charger è ordinabile anche in Europa, dove arriva attraverso l'importatore svedese KW Auto: sfoggia dimensioni imponenti, con 5,25 metri di lunghezza, carrozzeria a due o quattro porte e motorizzazione a benzina o elettrica. Accantonato per il momento il tradizionale V8 Hemi, sotto il cofano trova posto un 3.0 sei cilindri in linea biturbo da 420 o 550 Cv per la Sixpack, mentre la versione a zero emissioni denominata Daytona è dotata di due motori e potenze tra 536 e 670 Cv.
Indice
- È sempre una muscle car
- Charger Sixpack: la versione a benzina
- Charger Daytona: l'elettrica
- Gli interni
- Charger Sixpack: come va
- Charger Daytona: come va
- Allestimenti e prezzi
- Pregi e difetti
1È sempre una muscle car
—Il primo sguardo alla Dodge Charger ci fa subito capire con che tipo di auto abbiamo a che fare. È davvero imponente, da qualunque lato la si guardi: il frontale è aggressivo, con i fari nascosti sotto alla "palpebra" del cofano e il contorno di Led visibile al buio; le fiancate sono muscolose, con l'allargamento sopra le ruote posteriori che conferisce maggiore presenza su strada; il posteriore è robusto e massiccio. La lunghezza raggiunge i 5.248 mm, con una larghezza di 2.141 mm, un'altezza di 1.504 mm e un passo davvero importante di 3.074 mm. La carrozzeria è proposta a due o quattro porte, con l'unica differenza nella posizione del montante: nel primo caso è spostato indietro, con una portiera molto più lunga per facilitare l'accesso ai sedili posteriori. A distinguere invece la versione elettrica Daytona dalla Sixpack a benzina è l'estremità del cofano: è presente infatti un'ala aerodinamica che convoglia i flussi verso l'alto. Sulla Sixpack il cofano è rigonfiato e presenta una presa d'aria a metà con il nome del modello in evidenza.
LEGGI ANCHE
La Dodge Charger a benzina torna in Europa
Le potenze del sei cilindri biturbo della Sixpack vanno da 420 a 550 Cv2Charger Sixpack: la versione a benzina
—In inglese, il termine "six pack" indica l'insieme dei muscoli addominali scolpiti. Non è un caso che sia stata scelta questa definizione per identificare la versione a benzina della muscle car americana, dove il numero sei è associabile anche ai cilindri in linea del 3.0 biturbo Hurricane sotto al cofano. Nella versione base R/T questo motore eroga 420 Cv e 634 Nm di coppia, più che sufficienti per farla scattare da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e farle toccare i 270 km/h. Per chi non si accontenta c'è poi la Scat Pack, dove il propulsore raggiunge 550 Cv di potenza e 720 Nm di coppia, per un'accelerazione 0-100 che scende a 4,4 secondi e una velocità massima che raggiunge i 285 km/h. I puristi delle muscle car potrebbero storcere il naso all'assenza di un V8, ma i motori Hurricane offrono prestazioni superiori ai propulsori Hemi che sostituiscono, garantendo comunque un sound aggressivo quando sollecitati, grazie anche all'impianto di scarico attivo calibrato a seconda della modalità di guida. La trazione di base è integrale, ma può essere trasferita interamente al posteriore con un pulsante. Nella modalità Wet/Snow, invece, viene ripartita 50-50 per garantire più aderenza. La vettura è poi dotata, di serie nella versione Scat Pack, del sistema Line Lock: blocca le pinze dei freni anteriori e scollega le frizioni del ripartitore della trazione, trasferendo tutta la coppia al posteriore. Così è possibile effettuare facilmente i classici burnout di riscaldamento degli pneumatici: una funzione senza dubbio scenografica, anche se dall'utilità relativa. Non manca poi, ovviamente, il Launch Control pensato per effettuare partenze brucianti da fermo, ispirato chiaramente al mondo dei dragster.
LEGGI ANCHE
Dodge, sarebbe pronta al debutto la Charger con potenza record
La Charger Daytona ha potenze che vanno da 536 a 670 Cv3Charger Daytona: l'elettrica
—Per chi cerca la massima potenza c'è la versione Daytona: completamente elettrica, è dotata di due motori sincroni a magneti permanenti, uno per asse. Sulla versione R/T la potenza combinata è di 536 Cv e la coppia di 547 Nm, con una velocità massima limitata a 215 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi. Per chi non si accontenta c'è poi la Scat Pack, dove la potenza sale a 670 Cv e la coppia a 850 Nm: non cambia la velocità massima, ma lo 0-100 viene coperto in appena 3,3 secondi. Per entrambe l'architettura è a 400 V e la batteria ha 100,5 kWh di capacità: l'efficienza energetica non è certo il punto forte di una muscle car, perciò l'autonomia si attesta su 495 km per la R/T e 418 km per la Scat Pack. La ricarica accetta un massimo di 11 kW in corrente alternata e 183 kW in continua: questo significa che si passa dal 20 all'80% a una colonnina rapida in 27 minuti. Il peso qui è ancora più elevato rispetto alla Sixpack e raggiunge ben 2.620 kg. Sulla Daytona sono presenti alcune modalità specifiche dedicate alla versione Scat Pack: con la Track si ottimizza l'assetto per affrontare la pista, mentre la Drag è pensata per privilegiare l'accelerazione in linea retta. Con la funzione Drift/Donut, invece, la trazione viene orientata maggiormente al posteriore per consentire di effettuare traversi, con tre diversi livelli di controllo. Il tasto PowerShot, infine, fornisce un overboost di potenza di 40 Cv per 10 secondi.
LEGGI ANCHE
Nuova Dodge Charger: in Europa sia l'elettrica che la termica con il 6 cilindri turbo
L'abitacolo della Charger è tecnologico e sobrio nell'aspetto4Gli interni
—Se gli esterni della Charger lasciano trasparire immediatamente la sua vocazione da muscle car, gli interni invece sono sorprendentemente sobri, ma realizzati per offrire comfort e qualità all'utilizzatore. Spicca subito l'enorme cruscotto digitale da 16", con grafica personalizzabile che cambia a seconda della modalità di guida e che integra le indicazioni del navigatore satellitare, accompagnato anche dall'head up display. Al centro della plancia trova invece posto lo schermo da 12,6" dell'infotainment, ricco di impostazioni e funzioni dedicate alla guida in pista e sportiva, anche se con una grafica un po' datata. Il volante è schiacciato nella parte superiore e inferiore, per conferire un aspetto più corsaiolo, ed è dotato di diversi tasti fisici, incluso un selettore delle modalità di guida. Il tunnel centrale ha diversi spazi di stivaggio, inclusa una piastra di ricarica per il telefono, ed è dominato dal selettore della modalità di marcia con la tradizionale forma ad impugnatura di pistola. I sedili sportivi sono sagomati e dotati di regolazioni elettriche, ma risultano comodi anche per i viaggi più lunghi. Lo spazio per i passeggeri posteriori è davvero ampio grazie al generoso passo, perciò anche cinque persono vengono accolte comodamente. Come optional è presente anche il tetto panoramico in vetro a tutta lunghezza, che rende l'abitacolo più luminoso. Infine, nota di merito per l'enorme bagagliaio: misura 644 litri in configurazione a cinque posti, ma risulta davvero lungo, anche se poco profondo. Abbattendo i sedili posteriori si ricavano fino a 1.059 litri di spazio di carico.
LEGGI ANCHE
Dodge Durango: l'edizione speciale AlcHemi rende omaggio al 6.4 V8
La modalità Line Lock sulla Sixpack facilita notevolmente i burnout5Charger Sixpack: come va
—L'essenza della muscle car americana è quella di un motore che ruggisce, preferibilmente a otto cilindri e aspirato. Come si fa quindi a convincere un appassionato che un sei cilindri in linea biturbo possa svolgere lo stesso compito? La Charger Sixpack ci riesce abbastanza bene. Il motore Hurricane, che abbiamo testato nella variante più potente da 550 Cv, è versatile nell'uso su strada e riesce a diventare quasi impercettibile nell'andatura di crociera, grazie al cambio a otto rapporti molto fluido che lo tiene a riposo. Naturalmente, quando si schiaccia forte sull'acceleratore e si cercano le massime prestazioni il 3.0 risponde presente con forza e con un rombo coinvolgente, amplificato dagli scarichi attivi. Per prendere il controllo totale del veicolo sono disponibili le palette dietro il volante, le cui dimensioni però risultano un po' troppo ridotte. Le funzionalità specifiche della versione a benzina, come il Line Lock, non trovano riscontro nell'uso quotidiano, ma sono divertenti da provare in un ambiente controllato: attivandola dallo schermo centrale, è sufficiente schiacciare il freno, tenere premuto il pultante "Ok" sul volante, buttare giù tutto il gas e rilasciare il freno per rimanere fermi sul posto a sollevare fumo dalle gomme.
LEGGI ANCHE
La Dodge Charger Daytona è elettrica. Ma nel 2025 sarà anche a benzina
Sulla Daytona Scat Pack sono presenti modalità di guida pensate per la pista6Charger Daytona: come va
—Se la Charger Sixpack cerca di accontentare il purista della muscle car, la Daytona si muove in una direzione completamente opposta. Qui il concetto principale è la potenza, superiore e immediatamente disponibile, che regala partenze fulminee e accelerazioni brucianti sul quarto di miglio, come nelle gare di dragster. Su strada l'assetto è simile a quello della Sixpack, con una taratura delle sospensioni non troppo rigida che consente di assorbire bene le asperità, anche se l'effetto galleggiamento è percettibile. Il suono simulato dello scarico riproduce quello di un motore termico e risulta molto accentuato all'accensione, dove sembra di sentire un tuono. È possibile ovviamente disattivarlo per viaggiare nel completo silenzio, un'esperienza che però risulta sicuramente straniante a bordo di una muscle car. Come sulla Sixpack, anche qui troviamo funzioni difficili da usare nella quotidianità, ma capaci di regalare soddisfazioni: la modalità Drift/Donut consente di sentirsi all'interno di Fast & Furious grazie alla possibilità di intraversare e mantenere la vettura con relativa semplicità.
LEGGI ANCHE
Dodge Charger 2025: elettrica o a benzina, la muscle car americana raddoppia
Tutte le versioni sono disponibili a due o quattro porte7Allestimenti e prezzi
—L'importazione e la distribuzione della Dodge Charger in Europa sono a carico di KW Auto, gruppo svedese che ha in gestione anche l'assistenza tecnica. I prezzi per l'Italia sono perciò valori suggeriti e tengono conto dei costi di importazione e dell'Iva applicata sui veicoli. La Charger Sixpack R/T parte da un listino di 72.000 euro nella versione a due porte, mentre per la Scat Pack ne servono 76.000. La Daytona invece costa 87.000 euro nella versione R/T e 92.000 euro nella Scat Pack. In tutti i casi, il sovrapprezzo per la variante berlina a quattro porte è di 2.000 euro.
LEGGI ANCHE
Dodge Charger elettrica, le prime immagini della versione di serie
Sull'elettrica Daytona è evidente il profilo alare sul cofano8Pregi e difetti
—Ecco cosa ci è piaciuto di più e cosa meno della Dodge Charger:
Piace
- Linea: l'essenza della muscle car, esagerata e decisamente abbondante nelle dimensioni, resta invariata su questa vettura sia a due che a quattro porte
- Spazio: il passo superiore ai tre metri consente di ricavare enorme agio per chi siede dietro e un bagagliaio di tutto rispetto e facilmente accessibile
- Abitacolo: la qualità percepita è buona, adeguata a un'auto che vuole insidiare il segmento premium
- Motori: sia l'elettrico che il 6 cilindri hanno potenza in abbondanza e sanno regalare soddisfazioni. Nota di merito per il suono aggressivo della versione a benzina
Non piace
- Niente V8: la tradizione impone un otto cilindri su una muscle car, che per adesso non è disponibile
- Peso: entrambe le versioni sono dei "pesi massimi", con quasi 2,2 tonnellate per quella a benzina e oltre 2,6 per l'elettrica
- Architettura elettrica: la versione Daytona nasce con piattaforma a 400 V, quindi piuttosto datata come concezione rispetto alle rivali a 800 V. L'autonomia è quindi ridotta, nonostante le grandi dimensioni della batteria
LEGGI ANCHE
Una Dodge Challenger da oltre 800 Cv
La Charger Sixpack si distingue per la scritta sul cofano motoreDodge Charger Sixpack
R/TScat Pack Motoresei cilindri in linea biturbosei cilindri in linea biturbo Cilindrata2.993 cc2.993 cc Potenza420 Cv550 Cv Coppia634 Nm720 Nm Cambioautomatico a 8 rapportiautomatico a 8 rapporti Trazioneintegraleintegrale Velocità massima270 km/h285 km/h Accelerazione 0-100 km/h4,6 secondi4,4 secondi Lunghezza5.248 mm5.248 mm Larghezza2.141 mm2.141 mm Altezza1.504 mm1.504 mm Passo3.074 mm3.074 mm Peso2.184 kg2.184 kg Serbatoio66 litri66 litri Bagagliaio644 - 1.059 litri644 - 1.059 litri Pneumatici255/45 R20XL305/35 ZR20 Prezzoda 72.000 euroda 76.000 euroDodge Charger Daytona
R/TScat Pack Motoredue elettrici sincroni a magneti permanenti, architettura 400 Vdue elettrici sincroni a magneti permanenti, architettura 400 V Potenza536 Cv670 Cv Coppia547 Nm850 Nm Trazioneintegraleintegrale Batteria100,5 kWh100,5 kWh Autonomia495 km418 km Potenza di ricarica11 kW AC; 183 kW DC11 kW AC; 183 kW DC Velocità massima215 km/h215 km/h Accelerazione 0-100 km/h4,7 secondi3,3 secondi Lunghezza5.248 mm5.248 mm Larghezza2.141 mm2.141 mm Altezza1.504 mm1.504 mm Passo3.074 mm3.074 mm Peso2.620 kg2.620 kg Bagagliaio644 - 1.059 litri644 - 1.059 litri Prezzoda 87.000 euroda 92.000 euro Leggi anche Ford BlueCruise, in autostrada a mani libere con la guida assistita di livello 2: la provaDacia Bigster Gpl con cambio manuale: come va il Suv da meno di 25.000 euro© RIPRODUZIONE RISERVATA