Il Cagliari cerca conferme a Udine: Winks in regia, in difesa c'è Mina
Partenza super con tre vittorie e 2 soli gol subiti. Maldini ha preso una botta: è in dubbio per la trasferta
Partenza super con tre vittorie e 2 soli gol subiti. Maldini ha preso una botta: è in dubbio per la trasferta
Francesco Velluzzi Giornalista 19 settembre (modifica alle 10:49) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMeraviglioso. L’avvio del Cagliari è stato fantastico. Tre vittorie, due in trasferta, una a Parma, l’altra, ancora più prestigiosa, a Bergamo, una in casa, col Lecce, solo uno stop, interno, ma con l’Inter che segna più gol di tutti. Ne ha fatto uno anche ai rossoblù che, però ne hanno preso solo un altro, dall’Atalanta. E così, stando ai numeri, la difesa della squadra di Fabio Pisacane (che oggi ripresenta Mina) è la seconda migliore dopo quattro giornate, dietro quella della Roma che ha subito una sola rete.
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—Al quinto turno, prima della lunga sosta per le nazionali, dove il Cagliari manda sette calciatori (con Romano e Maldini in azzurro), i rossoblù sbarcano a Udine sostenuti da 530 tifosi. Che, nella sfida dedicata alla sostenibilità, si aggiungono ai 14138 abbonati friulani. Più quelli che decideranno di godersi un pomeriggio ricco di iniziative. Il Cagliari è partito molto più forte rispetto all’Udinese (4 punti e due stop di fila, ma con Lazio e Inter), penalizzata dai tanti infortuni e dai cali di concentrazione di una difesa (senza Solet e Palma) che ha già beccato 10 gol. Pisacane, saggiamente, ha cambiato abito alla sua squadra. Nello scorso torneo il gioco poggiava fortemente sulla verve a destra di Marco Palestra, ora la base è un centrocampo in cui l’esperto play inglese Harry Winks (una brillante idea dell’avvocato Antonio Romei) e il rampante Alessandro Romano assicurano piedi, tempi e motore. Sono la forza di questo Cagliari che, però, ha un’altra caratteristica: quando riparte fa malissimo e con tre quattro passaggi si presenta in area, pronto a colpire con Paul Mendy, il giovane (2007) senegalese che ha timbrato col Verona in coppa Italia e sabato scorso a Bergamo. A supporto del centravanti ci sono Michel Adopo, avanzato dal tecnico nel suo 4-2-3-1 o 4-3-2-1 e Daniel Maldini che è rifiorito con due gol, prima di incappare in un grosso guaio nella notte tra sabato e domenica a Milano con un incidente in auto dalle fastidiose conseguenze: patente ritirata, denuncia per guida in stato di ebbrezza e probabile positività al pretest sugli stupefacenti. Gli esiti definitivi sono attesi per la prima parte della prossima settimana. Ieri è piovuto sul bagnato. Maldini ha preso una botta. L’impiego è incerto. Ma il gruppo ha raggiunto Udine con l’idea di fare un altro colpaccio contro una squadra che nello scorso torneo in casa ha dominato, ma ha sprecato (1-1) e in Sardegna ha vinto (0-2). Pisacane è il primo a capire la situazione: "L’Udinese può lottare per l’Europa. È giusto che i nostri tifosi sognino ma bisogna avere i piedi per terra. Non significa guardare in basso, ma avere basi solide per guardare sempre più in alto. Dobbiamo essere bravi a sfruttare al massimo le nostre armi".
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