Chivu lo voleva, Gasp lo ha blindato: oggi Koné sfida Jones, il suo "sostituto"
La Gazzetta dello Sport

Chivu lo voleva, Gasp lo ha blindato: oggi Koné sfida Jones, il suo "sostituto"

Sabato 19 settembre 2026
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Il francese è rimasto nella Capitale nonostante i tentativi nerazzurri: a Milano, invece, l'allenatore nerazzurro sembra aver trovato nell'inglese il profilo che cercava

Il francese è rimasto nella Capitale nonostante i tentativi nerazzurri: a Milano, invece, l'allenatore nerazzurro sembra aver trovato nell'inglese il profilo che cercava

Guendalina Galdi Giornalista 19 settembre (modifica alle 10:08) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Quella di oggi è la terza sfida tra Roma e Inter che Manu Koné avrebbe potuto giocare con la maglia nerazzurra. Il francese, invece, è riuscito a non lasciare mai la Capitale e quel centrocampo in cui è punto fermo per Gian Piero Gasperini. Mai in discussione. I numeri in questo caso supportano una stima mai venuta meno: la scorsa stagione Koné ha giocato ininterrottamente in campionato — e sempre per 90 minuti — dalla prima alla 21a giornata. Soltanto alcuni acciacchi, alla coscia prima e al bicipite femorale poi, l’hanno allontanato dal suo allenatore. E quest’anno non poteva che cominciare a tutta: sempre in campo e sempre titolare tranne che in un’occasione, lunedì scorso contro il Torino. Le dinamiche di turnover non l’hanno risparmiato alla prima gara dopo la prima trasferta di Champions League, ma nella Roma ideale (e più forte) di Gasp Koné è sempre lì in mezzo al campo. 

Il francese blindato

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Anche con Cristian Chivu sarebbe stato titolare, pochi dubbi a riguardo. L’Inter avrebbe voluto regalarselo già un anno fa, quando andò davvero a un passo dal colpo. Poi sotto il sole di Ferragosto i Friedkin bloccarono tutto. Porta chiusa. Ma poi come accade per i famosi “pallini” la possibilità di un effetto boomerang è altissima; quindi riecco che la pretendente, l’Inter, anche qualche mese fa si è trovata a pensare di nuovo al francese. Manu da Boston, prima sede della sua Francia al Mondiale americano, a giugno si faceva scivolare tutto addosso: "Penso soltanto alla Coppa del Mondo. È la mia prima grande competizione internazionale, un torneo che ho sempre sognato di giocare e quindi voglio restare concentrato esclusivamente su questo. Del futuro parleremo dopo e vedremo". Certo è che l’Inter comunque è tornata alla carica, (forse) anche memore delle parole di Gasperini che proprio riguardo al suo centrocampista aveva affermato: "Gli incedibili non esistono più — la riflessione al tramonto del campionato passato — ma anche le offerte irrinunciabili sono rarissime". L’equazione era (ed è) semplice: se vendi Koné devi guadagnare tanto da poterti permettere di tornare sul mercato per prendere un sostituto all’altezza, altrimenti è un gioco a perdere. E Gasperini e la Roma a questo non ci stanno. Così, con parecchi occhi interessati addosso ma senza proposte indecenti, Manu è rimasto. 

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La richiesta di Chivu

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Fosse andato all’Inter, oggi probabilmente giocherebbe sulla casella in cui Chivu è pronto a piazzare Curtis Jones dal primo minuto. E la titolarità dell’inglese sarebbe una primizia di questo big match. Il 25enne di Liverpool è in vantaggio su Mkhitaryan e Sucic ma l’allenatore campione d’Italia si riserva di sciogliere all’ultimo questo dubbio sulla linea a cinque. In campionato Curtis è sempre subentrato e soltanto al Bernabeu al debutto di Champions ha iniziato dal primo minuto, ma niente allarmi: Chivu per lui pensa in grande, visto che lo voleva già a gennaio. Fin da quando il centrocampista è arrivato, Cristian ha chiarito senza troppi giri di parole che per l’Inter è "un valore aggiunto". Perché, parola sempre di Chivu, ha caratteristiche che alla squadra mancavano. Ecco perché l’ha voluto fortemente e ha insistito perché arrivasse a Milano per la stagione del nuovo doppio obiettivo tra la voglia di conferma in campionato e il rilancio in Europa. "Cercavamo uno bravo in progressione, a gestire la palla, in costruzione e in finalizzazione": tutte le qualità che compongono il biglietto da visita di Curtis, il colpo dell’estate nerazzurra a centrocampo che ha fatto dimenticare Koné.

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