Botta e risposta Malagò-Abodi: “Sono sotto attacco personale”. Il ministro: “Le regole vanno rispettate”
La Gazzetta dello Sport

Botta e risposta Malagò-Abodi: “Sono sotto attacco personale”. Il ministro: “Le regole vanno rispettate”

Sabato 19 settembre 2026
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I due sono intervenuti alla festa di Gioventù Nazionale. Il presidente della Federcalcio: “Ho sempre rispettato Giorgia Meloni. Lei diceva sempre 'lasciate decidere cosa vuole la gente'. E allora dico: è giusto che una persona eletta con il 70% abbiamo questo tipo di problemi?”

I due sono intervenuti alla festa di Gioventù Nazionale. Il presidente della Federcalcio: “Ho sempre rispettato Giorgia Meloni. Lei diceva sempre 'lasciate decidere cosa vuole la gente'. E allora dico: è giusto che una persona eletta con il 70% abbiamo questo tipo di problemi?”

Mario Canfora Giornalista 19 settembre - 13:04 - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

È un Giovanni Malagò scatenato, quello intervenuto a Fenix, la festa di Gioventù Nazionale in corso a Roma. Prima di prendere parte al panel “Una generazione senza mondiale”, con la presenza (in video) del ministro dello Sport Andrea Abodi, il numero uno della Figc non usa giri di parole sui rapporti con Buonfiglio. “Se sono pentito dell'appoggio a Buonfiglio per la presidenza Coni? È stupefacente, tutto e tutti credo siano a dir poco sorpresi da certi comportamenti. Ma nella vita non si finisce mai di imparare. Qual è il problema? Lo capiscono tutti cosa sta succedendo, la questione è esclusivamente di carattere personale e politica”. 

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vittima

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Poi, dal palco va dritto alla questione del tesseramento mancante per la sua elezione di giugno. “Oggi non mi va di girarci intorno, perché sono anche stanco di questo, lo dico con franchezza. Sono sotto attacco. Da cosa? Per una procedura elettorale, di cui non solo sono non colpevole, ma sono vittima e lo dico davanti al ministro Abodi che ascolta in collegamento. Sono l’unico presidente italiano della Figc ad aver vinto un torneo di calcio a 5, per 12 anni sono stato presidente Coni e sono l’unico membro individuale, ribadisco individuale, del Cio. Ma ora il problema improvvisamente sarebbe che un signore dice che non ci sia il tesseramento”. A sorpresa, poi, nomina il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Ho sempre rispettato Giorgia Meloni e l’ho sempre apprezzata quando non aveva anche questo consenso. Lei diceva sempre “lasciate decidere cosa vuole la gente”. E allora dico: è giusto che una persona eletta con il 70% abbiamo questo tipo di problemi?”. 

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regole

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Dopo qualche minuto arriva la replica di Abodi. “Capisco anche il ragionamento del presidente Malagò, che sono convinto che nella fattispecie non abbia responsabilità per quello che sta succedendo. Ma non possiamo neanche sottovalutare che le regole che valgono per tutti le ha fatte proprio il Coni, e questo il presidente Malagò lo sa. Noi dobbiamo osservare e mi auguro di non dover intervenire per una questione interna e non voglio che si politicizzi - ha aggiunto -. È opportuno che la decisione venga presa all'interno del sistema sportivo, tenendo conto della buona fede, della non responsabilità di Malagò, che è stato accompagnato nel percorso di candidatura, iniziato prima che venissimo esclusi dal mondiale, quindi c'è stato tempo. Spero che il percorso si svolga con serenità. Non inquiniamolo, ci sono delle regole che vanno rispettate, questo non vale solo per il calcio. La credibilità dello sport passa anche per l'osservanza delle regole che valgono per tutti”.

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